Beato Francesco Maria Greco

Sacerdote e fondatore

Aggiornato il 22 luglio 2026

Origini e formazione

Francesco Maria Greco nacque ad Acri, in provincia di Cosenza, il 26 luglio 1857. La data di nascita precisa corrisponde al 26 luglio 1857 ad Acri, in provincia di Cosenza. Egli era il primo dei cinque figli di Raffaele Greco e Concetta Pancaro. Il padre di Francesco Maria esercitava la professione di farmacista, mentre la madre fu la sua prima educatrice nella fede. Un fratello della madre, don Luigi Pancaro, che era parroco di Acri, seguì gli studi di Francesco Maria. Il percorso formativo lo portò a conseguire la licenza ginnasiale a Cosenza il 31 luglio 1874. Si trasferì successivamente a Napoli per frequentare il liceo. Il padre desiderava che Francesco Maria ereditasse la sua professione di farmacista, ma il giovane maturò invece la vocazione di diventare sacerdote dopo aver lungamente pregato ai piedi della Madonna nel santuario di Pompei. Il 14 gennaio 1877 indossò l'abito talare nella chiesa di San Nicola da Tolentino a Napoli. Entrò nel pensionato tenuto dal parroco don Luigi Marigliano per frequentare da esterno il liceo arcivescovile. Era stato ammesso dall'arcivescovo di Napoli nella Congregazione dei Chierici forestieri. Il 9 dicembre 1880 fu ospite dei padri Cappuccini di Acri per prepararsi a ricevere il diaconato. Il diaconato gli fu conferito il 17 dicembre 1880 dal vescovo di San Marco Argentano, monsignor Livio Parladore. L'ordinazione presbiterale avvenne il 17 dicembre 1881 ad Acri per mano di monsignor Filippo De Simone, già vescovo di Nicotera-Tropea. Infine, il 7 settembre 1889 conseguì a Napoli il Dottorato in Sacra Teologia.

Il ministero sacerdotale e la carità

Un'epidemia di colera scoppiata a Napoli nel 1884 spinse il suo sacerdozio verso l'assistenza agli ammalati. Durante l'epidemia affiancò don Marigliano nell'assistenza medica e spirituale, rischiando il contagio. Il 10 settembre 1887 divenne parroco della parrocchia di San Nicola di Bari ad Acri. L'anno successivo fu nominato arciprete e ottenne il titolo di monsignore. Monsignor Greco fu accompagnatore del vescovo nella visita pastorale alla diocesi di San Marco-Bisignano. Egli pose un'intensa e prolungata preghiera, spesso notturna, davanti all'Eucaristia alla base della sua vita sacerdotale. Scrisse di provare molta pace nel silenzio della notte ai piedi di Gesù Sacramentato. Era convinto che la fecondità dell'azione apostolica dipendesse dal rapporto intimo con Gesù e Maria. Si impegnò a vivere intensamente per amore dei Sacri Cuori e per farli conoscere ai fratelli. Monsignor Greco risvegliò la vita religiosa ad Acri con il suo apostolato generoso e costante.

La fondazione delle Piccole Operaie dei Sacri Cuori

Organizzò una Scuola Catechistica ad Acri dividendo bambini e bambine per fasce di età e classi affidate a ragazze motivate. Chiamò l'associazione di catechiste Figlie dei Sacri Cuori a causa della sua devozione verso il Cuore di Gesù e della Vergine Maria. Il 13 ottobre 1889 ottenne dal vescovo monsignor Stanislao De Luca una lettera di approvazione dell'associazione. Pochi mesi dopo l'apertura morì la responsabile dell'associazione, sua sorella Maria Teresa. Affidò la direzione della scuola alla vice-responsabile Raffaella De Vincenti. Il 21 novembre 1894 accolse i voti evangelici di castità, povertà e obbedienza di Raffaella De Vincenti. Raffaella ricevette l'abito religioso assumendo il nome di suor Maria Teresa dei Sacri Cuori. Altre giovani seguirono l'esempio, trasformando l'associazione in un istituto religioso. L'istituto cambiò denominazione in Piccole Operaie dei Sacri Cuori. Monsignor Greco le definiva informalmente Piccole Manovali. Nel 1898 si stabilì la prima comunità religiosa nella casa donata dal padre di suor Maria Teresa, chiamata Casa culla. La Casa madre fu stabilita nel convento dei Frati Minimi ad Acri dopo opportuni interventi di restauro. Monsignor Greco e madre Maria Teresa inviarono due suore a compiere il tirocinio nel noviziato delle Figlie di Maria Ausiliatrice ad Acireale. Inviarono altre suore a compiere esperienze di formazione a Napoli e Roma. L'istituto ottenne l'approvazione diocesana il 17 febbraio 1902. L'istituto espresse il suo progetto educativo basato sulla catechesi con la frase educando alla fede si educa alla vita. Le caratteristiche specifiche dell'istituto includono la speciale consacrazione ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria. Un'altra caratteristica è l'evangelizzazione specialmente in forma di catechesi. Un'ulteriore caratteristica è il servizio di carità come fonte di un'autentica promozione umana.

Opere e diffusione dell'istituto

Ad Acri sorsero progressivamente il noviziato, una scuola d'infanzia, un collegio per alunne e l'ospedale Charitas. L'ospedale Charitas fu il primo del paese ed rimase attivo fino agli anni Sessanta del vigesimo secolo. La prima casa filiale fondata fuori Acri fu il Ricovero Umberto I a Cosenza nel 1911. Il Ricovero Umberto I era un ospizio provinciale per anziani, infermi e poveri, sia uomini che donne. Il 26 ottobre 1917 le suore furono inviate a San Demetrio Corone, paese italo-albanese di rito greco-bizantino. Monsignor Greco fece compilare un catechismo liturgico del rito bizantino per l'Istituto delle Piccole Operaie. La prima filiale fuori dalla regione di appartenenza fu aperta a Napoli nel 1929. Il 22 dicembre 1931 è stata ricevuta la prima approvazione ad experimentum. L'approvazione è stata confermata con l'approvazione pontificia il 7 luglio 1940. La Casa generalizia con noviziato e iuniorato fu trasferita da Acri a Roma nel 1954. Le Piccole Operaie dei Sacri Cuori aprirono case negli Stati Uniti d'America a distanza di pochi anni dalla morte dei fondatori. La congregazione ha successivamente aperto case in Albania e in Argentina. Nel 1993 è stata ripresa l'ammissione di aggregati laici. I laici aggregati sono esattamente come le prime catechiste che furono il nucleo delle suore. I Giovani Piccoli Operai, con la sigla GiPO, sono accomunati agli aggregati laici nello stesso intento delle religiose.

Il transito e il cammino verso la beatificazione

Morì ad Acri il 13 gennaio 1931 in età ormai anziana. La data di morte è il 13 gennaio 1931 ad Acri, in provincia di Cosenza. Era stato superiore dell'istituto da lui fondato per trentacinque anni. Madre Maria Teresa dei Sacri Cuori morì il 23 novembre 1936. Fu avviato il processo di beatificazione a causa della fama di bontà rimasta immutata nel tempo. La fase informativa diocesana si svolse nella diocesi di Cosenza-Bisignano dall'8 dicembre 1957 al 31 ottobre 1977. I resti mortali di monsignor Greco e di madre Maria Teresa dei Sacri Cuori furono traslati nella chiesa di San Francesco di Paola ad Atri il 22 maggio 1961. La chiesa di San Francesco di Paola è annessa alla Casa madre. I corpi furono tumulati in due loculi nel presbiterio della chiesa sulla destra dell'altare il 24 maggio 1961 dopo la ricognizione canonica. La Congregazione per le Cause dei Santi emise il decreto sugli scritti il 23 maggio 1981. La Congregazione convalidò il processo informativo il 16 febbraio 1990. La positio super virtutibus fu trasmessa a Roma nel 1994. I consultori teologi si espressero favorevolmente sulle virtù eroiche il 2 dicembre 2003. I cardinali e i vescovi della Congregazione si espressero favorevolmente sull'esercizio eroico delle virtù. Papa san Giovanni Paolo II autorizzò il decreto che lo dichiarava Venerabile il 19 aprile 2004.

Il miracolo e la beatificazione

Il caso preso in esame come presunto miracolo fu quello di Nina Pancaro di Altomonte. Nina Pancaro fu colpita da una grave malattia che richiese un'operazione chirurgica, dopo la quale entrò in coma. Si risvegliò guarita dopo pochi giorni e raccontò di aver sognato un sacerdote di nome Francesco Maria Greco che le garantiva la guarigione. Riconobbe il prete del sogno vedendo un santino del Venerabile. L'inchiesta diocesana sul miracolo si concluse a Cosenza-Bisignano il 17 novembre 2011 e fu convalidata il 1 giugno 2012. La Consulta medica diede parere favorevole sull'inspiegabilità del fatto il 21 maggio 2015. Il parere fu confermato dai consultori teologi il 10 settembre 2015 e dai cardinali e vescovi. Papa Francesco autorizzò il decreto che riconosceva la guarigione miracolosa per intercessione del Venerabile il 21 gennaio 2016. Il rito di beatificazione si svolse il 21 maggio 2016 nello stadio San Vito-Marulla di Cosenza. Lo stadio di Cosenza aveva già ospitato la beatificazione di madre Elena Aiello nel 2011. La memoria liturgica fu fissata al 13 gennaio per la diocesi di Cosenza-Bisignano e per le Piccole Operaie dei Sacri Cuori.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Francesco Maria Greco?

La memoria liturgica del beato si celebra il 13 gennaio per la diocesi di Cosenza-Bisignano e per l'istituto delle Piccole Operaie dei Sacri Cuori.