22 settembre
Beato Francisco Carlés Gonzalez
Sacerdote francescano, martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini e la formazione
Il Beato Francisco Carlés Gonzalez nacque nel piccolo paese di San Juliàn de Requeijo, in provincia di Pontevedra e diocesi di Compostela, il quattordici gennaio 1894. Proveniva da una famiglia fortemente religiosa che nutrì fin dall'infanzia la sua vocazione. Venne battezzato nella chiesa parrocchiale locale il giorno stesso della nascita. A soli due anni ricevette il sacramento della cresima nella chiesa di Santiago de Padrón, amministrato dall'Arcivescovo Monsignor José Martin Herrasa. All'età di quindici anni entrò nel collegio noviziato di Chipiona, dove prese l'abito religioso il diciannove marzo 1909. Successivamente fece la professione semplice il ventotto marzo 1910 ed emise la professione solenne tre anni dopo, il dodici aprile 1913. Compié tutti gli studi ecclesiastici nel medesimo collegio di Chipiona. Ricevette l'ordinazione sacerdotale a Córdoba il due giugno 1917, officiata da Monsignor Guillamet. Poco dopo l'ordinazione fu trasferito dai Superiori nel convento di Fuenteobejuna, dove rimase per alcuni anni.
Il servizio in Terra Santa e in Siria
Fu successivamente destinato alla missione di Terra Santa, giungendo a destinazione il ventisei luglio 1922. Nel corso di questo mandato servì con dedizione nei santuari del Santo Sepolcro, di Betlemme e di Hain Karem. Fu poi inviato in Siria per studiare l'arabo nel collegio di Aleppo, arrivando a padroneggiare perfettamente l'arabo, il francese e l'italiano. Gli fu affidato l'incarico di coadiutore a Knaje, in Siria, e fu successivamente coadiutore ad Aleppo. Nel 1928 fu nominato superiore e parroco della nuova residenza di Er-Ram. Rimase ad Aleppo fino al 1931, anno in cui fu trasferito come parroco a San Giovanni in Montana, situata a sei chilometri da Gerusalemme. Fu responsabile della parrocchia di San Giovanni in Montana per tre anni.
Il ritorno in patria e il martirio
Nel settembre del 1934, terminati i dodici anni di servizio nella Custodia di Terra Santa, tornò in Spagna. Il trenta gennaio 1935 arrivò al collegio di Chipiona. Nel maggio del 1935 fu destinato al convento di Fuenteobejuna, lasciando Chipiona dopo pochi mesi. Subì la morte gloriosa l'anno seguente presso il cimitero di Azuaga. La morte avvenne all'alba del ventidue settembre 1936. Al momento della morte aveva quarantadue anni di età, ventisei di vita religiosa e diciannove di sacerdozio.
Il cammino di fede
Nato nell'anno 1894 a San Juliàn de Requeijo, nella provincia di Pontevedra, il Beato Francisco Carlés Gonzalez ha risposto fin da giovane alla chiamata del Signore. Il suo percorso religioso ebbe inizio nel 1909, quando fece il suo ingresso nel noviziato di Chipiona, luogo in cui maturò la scelta di consacrarsi definitivamente a Dio seguendo la regola di San Francesco. Dopo anni di studio e di preparazione spirituale, giunse il momento della sua ordinazione sacerdotale, celebrata a Córdoba nel 1917, anno che segnò l'inizio ufficiale del suo ministero tra i fedeli.
La vocazione missionaria di Francisco trovò piena espressione nel 1922, quando partì per la Terra Santa. In quella terra benedetta dalla presenza storica di Gesù, egli dedicò dodici anni della sua esistenza, dal 1922 al 1934, al servizio instancabile delle comunità locali. Svolse il ruolo di parroco presso le località di Er-Ram e di San Giovanni in Montana, facendosi pastore attento e premuroso per i fedeli di Aleppo e di altre zone, vivendo quotidianamente la missione di annunciare la parola di Dio con semplicità e rigore. La sua vita in missione è stata caratterizzata da un impegno costante verso gli ultimi, cercando sempre di infondere speranza e conforto in contesti spesso complessi. Il suo ritorno in Spagna non interruppe il fervore del suo ministero, che si concluse tragicamente ad Azuaga il 22 settembre 1936. In quel giorno, egli rese la sua anima a Dio, sigillando con il martirio la fedeltà che aveva promesso al Signore nel giorno della sua professione religiosa, offrendo il proprio sangue come estrema testimonianza di amore per Cristo e per la Chiesa.
Memoria e devozione
Il culto del Beato Francisco Carlés Gonzalez è strettamente legato alla data del suo transito al cielo, avvenuto per mano violenta nel contesto della persecuzione religiosa del ventesimo secolo. La Chiesa, nel fare memoria del suo sacrificio, invita i fedeli a riflettere sulla forza della fede che non viene meno nemmeno nelle ore più oscure della storia. La sua vita, trascorsa tra l'umiltà del noviziato e la solennità della missione in Terra Santa, rappresenta una luce per coloro che cercano di comprendere il valore del dono di sé.
La commemorazione liturgica, fissata per il 22 settembre, rappresenta un momento di preghiera e di gratitudine per il dono della sua vita sacerdotale. Ricordare il Beato Francisco significa rinnovare l'impegno a vivere il Vangelo con la medesima dedizione, mantenendo fisso lo sguardo sulla croce di Cristo, che egli ha seguito fino alla fine dei suoi giorni. La sua memoria, onorata con sobrietà dalla comunità cristiana, continua a essere un punto di riferimento per chiunque desideri testimoniare la propria fede in ogni circostanza della vita quotidiana.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Francisco Carlés Gonzalez?
La memoria liturgica del Beato Francisco Carlés Gonzalez si celebra il ventidue settembre.