9 agosto
Beato Germano da Carcagente (José Maria Garrigues Hernandez)
Sacerdote e martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
La formazione e la vita religiosa
Il cammino religioso del Beato Germano ebbe inizio quando entrò nell'Ordine cappuccino, vestendo l'abito il 13 agosto 1911. Subito dopo, emise la professione temporanea il 15 agosto 1912, per poi consacrarsi definitivamente a Dio emettendo la professione perpetua il 18 dicembre 1917. Monsignor Ramón Plaza lo ordinò sacerdote a Orihuela il 9 febbraio 1919. I Superiori lo destinarono alla formazione, all'insegnamento e all'apostolato, affidandogli incarichi rilevanti. Disimpegnò le cariche di Vicemaestro dei novizi e di professore di una scuola primaria ad Alcira secondo la testimonianza di Padre Domingo Garrigues. Nello svolgimento del suo ministero s'impegnò specialmente nell'apostolato del confessionale, degli infermi e della catechesi ai bambini della scuola. La sorella Mercedes Garrigues afferma che godeva di fama molto buona tra i fedeli e i confratelli per il carattere gioviale, la carità e il candore. I fedeli erano soliti dire di lui che era un angelo, mentre i religiosi dicevano che era un osservante di tutte le Regole e Costituzioni francescano-cappuccine. Il fratello Francisco Pascual Garrigues afferma che le sue qualità erano la profonda pietà e l'attrattiva sui giovani, senza difetti riconoscibili. Enrique Albelda ricorda che il suo temperamento era di modi semplici e gioviali, e sottolinea inoltre che era caritatevole, facile a fare elemosina, virtuoso, paziente senza limiti, sereno, umile, giudizioso e modesto.
Il martirio e la traslazione delle reloglie
Quando si scatenò la persecuzione religiosa in Spagna, il sacerdote fu forzato a rifugiarsi nella casa paterna conducendo una vita dedita alla preghiera. Durante il periodo di clandestinità disse che se Dio lo avesse voluto martire gli avrebbe dato la forza per subire il martirio. Fu preso dai miliziani il 19 agosto 1936 e condotto al Centro del Partito comunista. A mezzanotte fu portato al ponte di ferro della ferrovia sopra il fiume Júcar, dove fu ucciso. Il Signor Clemente Albelda afferma che al luogo del martirio baciò le mani ai carnefici, li perdonò e s'inginocchiò. Il cadavere fu sepolto in terra nel cimitero di Carcagente. Il 15 dicembre 1940 i suoi resti furono identificati e trasferiti nel nuovo cimitero di Carcagente. Attualmente i suoi resti riposano nella cappella dei Martiri cappuccini del Convento della Maddalena a Massamagrell. Il Martirologio lo ricorda nel villaggio di Carcaixent nel territorio di Valencia come beato Germano, Giuseppe Maria Garrigues Hernández, definendolo sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini e martire, menzionando che vinse i supplizi del corpo con la sua preziosa morte nel corso della persecuzione contro la fede.
Il cammino di fede
José Maria Garrigues Hernandez, noto come Germano da Carcagente, ha tracciato il suo cammino di santità all'interno dell'Ordine dei Cappuccini, a cui si è unito nell'anno 1911. Questa scelta ha segnato l'inizio di un percorso spirituale che lo ha portato, nel 1919, a ricevere l'ordinazione sacerdotale. Da quel momento, il suo impegno si è articolato in diverse località spagnole, tra cui Monforte del Cid, Orihuela, Massamagrell e, in modo particolare, Alcira, dove si è dedicato con fervore alla missione dell'insegnamento e all'apostolato quotidiano. La sua opera, intrisa di spirito francescano, mirava a formare le anime e a sostenere la crescita spirituale dei fedeli che incontrava sul suo cammino.
La vita di Germano è stata interrotta bruscamente durante la persecuzione religiosa che ha colpito la Spagna nel ventesimo secolo. Nel mese di agosto del 1936, mentre la tensione sociale e politica raggiungeva il suo culmine, egli fu catturato dai miliziani. Nonostante il pericolo crescente, il sacerdote non ha rinnegato la sua missione né la sua appartenenza alla Chiesa. Il suo cammino terreno si è concluso tragicamente presso il ponte ferroviario sul fiume Júcar, nei pressi della sua città natale, Carcagente. In quel luogo, egli ha offerto la sua vita come testimonianza suprema di fedeltà, venendo annoverato tra i martiri della fede che hanno segnato profondamente la storia della Chiesa contemporanea.
Memoria e testimonianza
Il ricordo del Beato Germano da Carcagente viene custodito con profonda devozione all'interno della famiglia cappuccina e nelle terre in cui ha svolto il suo ministero. La sua beatificazione rappresenta un riconoscimento solenne della forza della sua testimonianza, che trascende il tempo e le circostanze storiche in cui è maturata. Egli viene commemorato come un martire che ha affrontato la prova suprema con la dignità propria di chi ha posto ogni speranza nel Signore.
La memoria del Beato Germano richiama oggi i fedeli alla riflessione sulla propria coerenza di vita. La sua figura, priva di retorica e centrata sull'essenzialità del servizio, invita a considerare il dono della fede non come un privilegio, ma come una responsabilità da vivere con coraggio. Nel silenzio della preghiera, la sua testimonianza continua a interpellare le coscienze, ricordandoci che la fedeltà al Vangelo è una via che può condurre, in modi diversi, a un dono totale di sé per amore del prossimo e di Dio.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Germano da Carcagente?
La sua ricorrenza si celebra il 9 agosto nel villaggio di Carcaixent e nella Chiesa cattolica.
Qual è il nome di battesimo del Beato Germano?
Il suo nome di nascita era José Maria Garrigues Hernández, nato a Carcagente nel diciannovesimo secolo.
Nel villaggio di Carcaixent nel territorio di Valencia sempre in Spagna, beato Germano (Giuseppe Maria) Garrigues Hernández, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini e martire, che, nel corso della medesima persecuzione contro la fede, vinse i supplizi del corpo con la sua preziosa morte. — Martirologio Romano