Beato Giacomo Ortíz Alzueta
Salesiano coadiutore, martire
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino di una vocazione
Il cammino spirituale di Giacomo Ortíz Alzueta ha avuto inizio nella sua città natale, Pamplona, dove ha fatto il suo ingresso nella Scuola Professionale salesiana nel millenovecentotredici. All'interno di questo ambiente educativo, ha maturato la scelta definitiva di consacrarsi al Signore, emettendo i voti come coadiutore salesiano nell'anno millenovecentotrentadue. La sua vocazione non si è esaurita nella preghiera, ma ha trovato una concreta espressione nell'impegno lavorativo, conducendolo a svolgere con dedizione il ruolo di capomeccanico presso la Scuola Professionale di Sarrià, situata a Barcellona. In questo luogo, ha saputo coniugare la competenza tecnica con la cura educativa verso i giovani, vivendo la propria missione come un atto di amore verso il prossimo e verso Dio.
La serenità del suo servizio è stata tuttavia interrotta dal drammatico divampare della guerra civile spagnola. In un clima di crescente ostilità verso la fede, Giacomo è stato arrestato dai miliziani e sottoposto a dure torture, che hanno messo alla prova la sua resistenza fisica e spirituale. Nonostante le violenze subite, egli ha mantenuto ferma la propria testimonianza cristiana, restando fedele alla sua identità di religioso e di uomo di fede. Il ventisette luglio del millenovecentotrentasei, egli ha compiuto il sacrificio supremo, venendo ucciso proprio a causa della sua appartenenza a Cristo. La sua morte non ha rappresentato una sconfitta, ma il compimento di una vita spesa interamente nell'obbedienza al Vangelo, lasciando alla Chiesa un esempio di fermezza che ancora oggi interpella la coscienza dei fedeli.
Il culto e la memoria
La figura del Beato Giacomo Ortíz Alzueta è custodita con gratitudine dalla Famiglia Salesiana, di cui egli è patrono e fulgido esempio di santità laicale. La Chiesa, riconoscendo l'eroicità delle sue virtù e la natura del suo martirio, ha solennemente elevato Giacomo agli onori degli altari grazie alla beatificazione presieduta da San Giovanni Paolo II nell'anno duemilauno. Questo riconoscimento ufficiale ha permesso di inserire la sua memoria nel calendario liturgico, offrendo a tutti i credenti un riferimento sicuro per la propria preghiera e riflessione.
La sua memoria liturgica viene celebrata con particolare devozione il ventidue settembre, insieme al gruppo dei martiri salesiani di Valencia, un momento in cui la comunità dei fedeli si unisce nel ricordo di coloro che hanno donato la vita per il Vangelo. La ricorrenza specifica del ventisette luglio segna invece il giorno del suo transito al cielo, data in cui il suo sacrificio è stato compiuto. La venerazione per il Beato Giacomo invita ciascuno a riscoprire il valore della fedeltà quotidiana, ricordando che ogni atto, anche il più umile, se compiuto per amore di Dio, possiede un valore eterno che sfida il tempo e la storia.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Giacomo Ortíz Alzueta?
La sua memoria liturgica è celebrata il ventidue settembre insieme ai martiri salesiani di Valencia, mentre il ventisette luglio ricorda il giorno del suo martirio.
Di cosa è patrono il Beato Giacomo Ortíz Alzueta?
Egli è patrono della Famiglia Salesiana.
A Barcellona sempre in Spagna, beati Filippo Hernández Martínez, Zaccaria Abadía Buesa e Giacomo Ortíz Alzueta, religiosi della Società Salesiana e martiri, che patirono il martirio sempre nella stessa persecuzione. — Martirologio Romano