29 settembre
Beato Giuseppe Villanova Tormo
Sacerdote salesiano, martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e la formazione
Giuseppe Villanova Tormo nacque a Turís, in provincia di Valenza, in Spagna, il venti gennaio 1902. Ricevette il sacramento del battesimo due giorni dopo la sua nascita. All'età di sette anni entrò nella scuola salesiana della capitale valenciana, dove iniziò a respirare il carisma che avrebbe segnato la sua esistenza. Sentita chiaramente la chiamata del Signore, decise di entrare nella congregazione salesiana per servire la Chiesa. Divenne aspirante salesiano a El Campello e compì il noviziato salesiano a Carabanchel Alto, consolidando la sua preparazione spirituale e religiosa.
Il ministero e l'insegnamento
Esercitò il suo ministero sacerdotale come insegnante a Salamanca fino all'anno 1933. Successivamente, nel 1933, fu assegnato alla scuola di San Miguel Arcángel nel Paseo de Extremadura di Madrid. Pur non essendo considerato un gran predicatore, egli seppe esercitare il suo apostolato attraverso l'insegnamento quotidiano. Gli studenti lo consideravano un ottimo insegnante e un eccellente consigliere scolastico. Possedeva il dono di saper chiedere delicatamente e sapeva instillare negli animi dei giovani la devozione alla Vergine Maria.
Il tempo della persecuzione e il martirio
Ai tempi della rivoluzione, egli svolgeva l'incarico di consigliere scolastico della scuola di Madrid. Nei primi mesi della rivoluzione visse nascosto a Madrid e continuò come poté l'esercizio del suo apostolato sacerdotale durante quel periodo di prova. Non è noto dove si fosse rifugiato alla data del diciannove luglio 1936. Tuttavia, una famiglia molto conosciuta di Madrid, la famiglia Merlin, residente in Fuentes Street numero 5, lo accolse dall'inizio di agosto fino al ventinove settembre 1936. Durante questa permanenza, Don Giuseppe si distinse quotidianamente per il suo esempio, la sua preghiera e la sua serenità nel non nascondere la sua condizione sacerdotale. La mattina del ventinove settembre due miliziani armati della Brigata Garcia Atadell entrarono nell'appartamento della famiglia Merlin e lo arrestarono. Giuseppe Villanova Tormo e gli altri arrestati dalla brigata furono portati in un carcere improvvisato situato in un hotel in via Martínez de la Rosa. I prigionieri furono processati e condannati a morte. Alcuni condannati furono portati in auto dagli agenti della brigata nella zona universitaria e in altri luoghi della periferia di Madrid. Tutti i condannati furono uccisi alla periferia di Madrid il ventinove settembre 1936, e Giuseppe Villanova Tormo è inserito nell'elenco dei martiri uccisi alla periferia di Madrid dalla Brigata Garcia Atadell.
La beatificazione e il culto
Il Beato Giuseppe fu beatificato il ventotto ottobre 2007 a Roma dal Cardinale José Saraiva Martins, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi. La beatificazione avvenne durante una solenne cerimonia che riconobbe la testimonianza di quattrocentonovantotto martiri spagnoli. La memoria liturgica comune dei novantacinque Beati Martiri Spagnoli Salesiani è celebrata il ventidue settembre, mentre ciascun beato è ricordato dal Martirologio nell'anniversario del martirio.
Il cammino sacerdotale
Il percorso di Giuseppe Villanova Tormo si è articolato lungo i sentieri dell'educazione e della cura delle anime, seguendo lo spirito della congregazione salesiana a cui scelse di appartenere. La sua missione di formatore lo portò a operare in differenti centri spagnoli, tra cui Valencia, El Campello e Carabanchel Alto, luoghi dove ha saputo seminare i valori del Vangelo attraverso il suo impegno come docente e consigliere scolastico. In particolare, durante il suo servizio a Salamanca e a Madrid, Giuseppe ha interpretato il sacerdozio come una missione di vicinanza costante, cercando di guidare le nuove generazioni con la mitezza e la saggezza tipiche del carisma salesiano.
Con l'avvento della rivoluzione, la sua vita subì un mutamento radicale, costringendolo a vivere in condizioni di estrema precarietà e in clandestinità a Madrid. Nonostante il pericolo crescente, egli scelse di non abbandonare la propria fedeltà a Dio, mantenendo intatta la propria missione interiore. Il ventinove settembre millenovecentotrentasei, il cammino terreno di Giuseppe giunse a compimento quando fu arrestato dalla Brigata Garcia Atadell. Poche ore dopo, egli fu ucciso alla periferia di Madrid, suggellando in modo definitivo la propria dedizione a Dio. La sua vicenda, pur segnata dalla violenza, resta una testimonianza luminosa di come un uomo di fede possa attraversare le tenebre della storia rimanendo saldo nel proprio impegno spirituale e nella carità verso il prossimo.
Memoria e culto
La Chiesa onora la memoria del Beato Giuseppe Villanova Tormo come martire della fede, riconoscendo nel suo sacrificio un segno indelebile della potenza dello Spirito Santo. Il suo percorso verso gli onori dell'altare si è concluso solennemente il ventotto ottobre duemilasette, quando il Cardinale José Saraiva Martins ha presieduto il rito della beatificazione, elevando la sua figura a esempio per tutti i fedeli.
La memoria liturgica del Beato Giuseppe si celebra con particolare devozione il ventinove settembre, giorno esatto in cui egli rese la sua anima a Dio nel martirio. È bene ricordare che la sua figura è inoltre inserita nella memoria liturgica comune dei martiri salesiani, che la Chiesa celebra annualmente il ventidue settembre, un momento dedicato a invocare l'intercessione di quanti, come Giuseppe, hanno seguito il Signore fino alla fine. Il suo culto invita i fedeli a una riflessione profonda sulla fedeltà al proprio stato di vita e sulla capacità di offrire la propria esistenza come dono prezioso, indipendentemente dalle circostanze storiche e dalle difficoltà incontrate sul cammino.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Giuseppe Villanova Tormo?
La memoria liturgica si celebra il ventinove settembre, giorno del suo martirio, mentre la memoria comune dei Beati Martiri Spagnoli Salesiani ricorre il ventidue settembre.