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24 luglio

Beato Giusto Gonzalez Lorente

Religioso e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la vocazione

Justo González Lorente nacque a Villaverde de Arcayos, in provincia e diocesi di León, il quattordici ottobre 1915. Crebbe in una famiglia conosciuta nel paese come molto cristiana, la quale facilitò e coltivò in lui la vocazione religiosa. Il giovane decise di seguire questa via sulle orme di altri ragazzi e ragazze del suo villaggio. Il quattordici agosto 1927 entrò nel seminario minore dei Missionari Oblati di Urnieta, in provincia di Guipúzcoa. Nel 1932 iniziò il noviziato a Las Arenas, in provincia di Vizcaya, e il quindici agosto dell'anno successivo fece la sua prima oblazione temporanea per la durata di un anno. Si trasferì quindi a Pozuelo per continuare i suoi studi, portando avanti la sua formazione intellettuale e spirituale con grande rigore fino alla vigilia della sua oblazione perpetua alla fine del primo anno di teologia.

Il carattere e il sogno missionario

Il religioso aveva un carattere alquanto timido e sensibile, ma era al tempo stesso una persona allegra, servizievole e amica di tutti. Le persone che lo conobbero lo descrivono come un giovane che si distingueva per il grande sogno di essere missionario. Si preparava alla missione con grande entusiasmo, poiché essa rappresentava l'ideale della sua vita. In una lettera scritta a sua sorella Dionisia, che era religiosa, espresse il desiderio ardente di terminare la formazione per consegnarsi pienamente a Dio nella consacrazione.

La persecuzione e il martirio

Nei mesi precedenti la cattura, i servi di Dio del gruppo degli Oblati di Pozuelo avevano già avvertito che le loro vite erano in pericolo a causa dell'ambiente di ostilità generale contro la Chiesa e i suoi membri. Subivano frequentemente insulti e minacce di morte unicamente per il fatto di essere sacerdoti o religiosi. Questa situazione spinse tutti a prepararsi agli eventi previsti mantenendo un atteggiamento sereno e fervente, convinti che una loro eventuale morte sarebbe stata causata esclusivamente dall'odio verso la fede cristiana e dalla loro condizione di consacrati, e Justo condivideva pienamente questa convinzione e preparazione spirituale. Il ventidue luglio 1936 gli eventi cambiarono il corso dei suoi sogni, quando fu imprigionato insieme a tutta la comunità oblata nel convento, trasformato in prigione lo stesso giorno. Due giorni dopo la cattura, all'alba del ventiquattro luglio, Justo fu allontanato dal convento insieme ad altri sei oblati e a un laico padre di famiglia di nome Cándido Castán, che si trovava anch'egli incarcerato. Tutti loro furono martirizzati presso la Casa de Campo a Madrid.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Justo Gonzalez Lorente?

La sua ricorrenza si celebra il ventiquattro luglio.