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8 agosto

Beato Guglielmo da Castellammare di Stabia

Francescano, martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini della missione francescana

Il Francescanesimo ebbe fin dalle origini tra i suoi obiettivi fondamentali l'evangelizzazione del mondo islamico. San Francesco si recò in Palestina nel 1219 dopo due tentativi falliti in precedenza. Durante quel viaggio, San Francesco si presentò al sultano Al-Malik al Kamil, instaurando un contatto basato sul dialogo d'amore tra cristianesimo e islam fondato sulle origini comuni in Abramo. Nel medesimo spirito missionario, il primo discepolo e dotto taumaturgo sant'Antonio di Padova tentò di recarsi in Africa Settentrionale nel 1220 tra i saraceni. Tuttavia, una tempesta fece naufragare sant'Antonio di Padova in Sicilia, impedendogli di raggiungere l'Africa.

I primi martiri della fede

All'inizio del 1220 si verificarono i primi martiri francescani per mano degli islamici. San Francesco inviò come missionari in Spagna cinque frati: Berardo, Pietro, Accursio, Adiuto e Ottone. I cinque frati francescani iniziarono a predicare nelle moschee della Spagna musulmana e furono condannati a morte dal sultano. I frati furono inizialmente graziati e inviati ai lavori forzati in Marocco insieme ad altri cristiani della regione. Nonostante le avversità, i frati continuarono a predicare il Vangelo in Marocco e furono nuovamente imprigionati. I frati furono flagellati e infine decapitati il sedici gennaio 1220. Nel 1227 si registrarono altri sette martiri francescani in Marocco, ovvero san Daniele e i suoi compagni.

Il contesto storico del Mediterraneo

Altri ordini religiosi contribuirono con il sangue alla conversione dei saraceni. Nel frattempo, i saraceni compivano sanguinose incursioni sulle coste del Mediterraneo, depredando, uccidendo e riducendo in schiavitù uomini e donne in nome della guerra santa per Allah. L'Ordine Mercedario si distinse particolarmente per il riscatto dei cristiani schiavi in terra araba, subendo numerosi martiri nel corso della sua opera. L'occupazione musulmana della Terra Santa generò le Crociate, acutizzando ulteriormente il contrasto ideologico e gli scontri sanguinosi tra cristiani e musulmani.

La testimonianza del Beato Guglielmo

Il beato Guglielmo da Castellammare di Stabia era un frate Minore Francescano originario di Castellammare di Stabia nel Golfo di Napoli. Non sono pervenute notizie sufficienti sulla vita del beato Guglielmo da Castellammare di Stabia prima del suo arrivo in Oriente. Guglielmo fu missionario in Palestina, dove annunciava pubblicamente il Vangelo accusando di falsità la religione musulmana. A causa delle sue pubbliche predicazioni contro l'islam, Guglielmo fu arrestato dalle autorità locali. Durante la detenzione subì minacce e promesse affinché apostatasse, senza che risultino peraltro torture fisiche durante la prigionia.

Il martirio a Gaza e il culto

Guglielmo subì il martirio a Gaza nel 1364, pare venendo segato in due per la sua irremovibile fedeltà a Cristo. Il corpo di Guglielmo fu bruciato insieme al suo breviario per impedire la nascita di un culto delle reliquie, fortemente osteggiato dagli islamici del luogo. La memoria liturgica del beato Guglielmo è fissata all'otto agosto, giorno in cui la Chiesa ne celebra la nascita al cielo e il luminoso coraggio missionario.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Guglielmo da Castellammare di Stabia?

La memoria liturgica del Beato Guglielmo da Castellammare di Stabia si celebra l'otto agosto.

Di cosa è patrono il Beato Guglielmo da Castellammare di Stabia?

Le fonti storiche e biografiche disponibili non menzionano specifici patronati per il Beato Guglielmo.