2 maggio
Beato Guglielmo Tirry
Sacerdote agostiniano, martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e la formazione
Guglielmo Tirry nacque nel 1608 nella città di Cork, situata in Irlanda. La sua famiglia d'origine apparteneva al ceto dei commercianti ed era di stretta osservanza cattolica. Aveva uno zio con il suo stesso nome che ricopriva la carica di vescovo. Seguendo la chiamata del Signore, entrò nel ceto religioso diventando parte integrante dell'Ordine di Sant'Agostino. Per approfondire la sua dedizione spirituale e culturale, compì i suoi studi accademici e religiosi a Valladolid, in Spagna, oltre che a Parigi e a Bruxelles. Su disposizione dei propri superiori religiosi, fece ritorno in territorio irlandese qualche anno prima del 1641, anno di inizio dell'insurrezione dell'Ulster.
Il ministero e le persecuzioni
Nel 1646 assunse l'incarico di socio del provinciale agostiniano, il padre O'Driscoll. Nel 1649 ottenne la nomina a Priore del convento situato a Skreen. L'avvento di Oliver Cromwell gli rese impossibile continuare a svolgere le funzioni di Priore. Si trasferì quindi a Fethard, nella contea di Tipperary, dove lavorò come educatore per il figlio di alcuni suoi parenti. Nel medesimo periodo a Fethard continuò a svolgere clandestinamente la sua attività di sacerdote. Durante questo delicato servizio pastorale, venne denunciato e tradito in cambio di una ricompensa di cinque sterline. La cattura avvenne nella mattina del Sabato Santo del 1654, mentre indossava i paramenti liturgici. Al momento dell'arresto gli vennero sequestrati alcuni testi scritti da lui per difendere la dottrina cattolica. Dopo l'arresto fu condotto e recluso nella prigione di Clonmel.
Il processo e il martirio
Gli venne promessa la scarcerazione a condizione di aderire al protestantesimo, ma egli rifiutò l'offerta. Il tribunale lo processò con l'accusa di alto tradimento, basandosi sulla proclamazione emanata il 6 gennaio 1653 che vietava la permanenza dei preti cattolici nel paese. Durante il dibattimento dichiarò di riconoscere l'autorità civile nelle questioni temporali, ma di dover obbedire in ambito spirituale alla propria coscienza, ai superiori agostiniani e al Papa, giustificando così la sua presenza in Irlanda. I giudici, inizialmente incerti, vennero condizionati dalle pressioni dei militari e lo dichiararono colpevole. La condanna emessa previde la morte per impiccagione. Si avviò al luogo dell'esecuzione indossando l'abito dell'Ordine Agostiniano e portando con sé il rosario. Fu condotto verso una collina situata nei pressi di Fethard per l'esecuzione della sentenza di morte. Durante il tragitto verso il patibolo, pur avendo polsi incatenati e una corda al collo, incitò le persone presenti a restare salde nella fede cattolica e fedeli al pontefice. Una volta salito sul patibolo, perdonò pubblicamente i tre individui responsabili del suo tradimento e pregò per loro. Ammise i propri peccati e domandò l'assoluzione sacramentale a un eventuale sacerdote nascosto tra i presenti, confidando nella presenza tra il pubblico del confratello padre O'Driscoll. Padre O'Driscoll era effettivamente nascosto tra la folla assiepata per l'esecuzione. La morte per impiccagione avvenne il 2 maggio 1654 secondo il calendario giuliano, data che corrisponde al 12 maggio secondo il calendario gregoriano.
La beatificazione e il culto
Papa Giovanni Paolo II lo ha proclamato beato il 27 settembre 1992. La sua beatificazione è avvenuta congiuntamente a quella di altri sedici martiri irlandesi uccisi nel periodo compreso tra il 1579 e il 1654. La sua festa viene celebrata il 12 maggio. Il Martirologio Romano ne commemora il martirio avvenuto a Clonmel sotto il regime di Oliver Cromwell per via della sua fedeltà al Papa e alla Chiesa di Roma.
Il cammino di fede
La vicenda umana e spirituale del Beato Guglielmo Tirry si inserisce nel contesto travagliato dell'Irlanda del diciassettesimo secolo. Fin dalla giovinezza, egli sentì il richiamo verso la vita consacrata, decidendo di entrare nell'Ordine di Sant'Agostino. La sua formazione fu internazionale ed estremamente rigorosa: i suoi studi lo portarono a frequentare prestigiosi centri in Spagna, Francia e Belgio, dove ebbe modo di approfondire la teologia e la spiritualità agostiniana. Questo bagaglio culturale e spirituale divenne il solido fondamento su cui poggiare la sua missione pastorale in patria.
Tornato in Irlanda, Guglielmo Tirry si distinse per la dedizione al suo ordine, arrivando a ricoprire l'incarico di priore del convento di Skreen nel milleseicentoquarantanove. Tuttavia, le contingenze storiche non permisero una vita comunitaria regolare. Il sacerdote fu costretto a operare nel nascondimento, esercitando il ministero sacerdotale in modo clandestino a Fethard, per offrire conforto e sacramenti ai fedeli in un clima di crescente ostilità. La sua vita fu dunque una continua ricerca di fedeltà al Vangelo, vissuta lontano dagli onori e costantemente esposta al rischio della persecuzione. La testimonianza del Beato Guglielmo culminò nel tragico epilogo di Clonmel, dove la sua dedizione al culto divino fu interrotta bruscamente. Sorpreso proprio mentre indossava i paramenti sacri per celebrare i divini misteri, egli affrontò il processo con fermezza. Davanti ai suoi giudici, non esitò a confermare la propria fede, rifiutando ogni abiura che gli avrebbe salvato la vita ma compromesso la coscienza. La condanna per tradimento fu il sigillo su una esistenza interamente donata, rendendo la sua morte un atto di suprema testimonianza resa al Signore.
Il culto e la memoria
Il ricordo del Beato Guglielmo Tirry è custodito con devozione dalla comunità agostiniana e dalla Chiesa universale, che ne celebra il sacrificio come fonte di speranza e di esempio per ogni fedele. La sua beatificazione, avvenuta il ventisette settembre millenovecentonovantadue per opera di Papa Giovanni Paolo II, ha elevato la sua figura a modello di coerenza cristiana e di fedeltà sacerdotale.
La memoria liturgica del Beato Guglielmo viene osservata il dodici maggio, giorno in cui la Chiesa fa memoria del suo ritorno al Padre attraverso il martirio. Sebbene la sua esistenza sia stata segnata dalla clandestinità e dal silenzio imposto dalle leggi del tempo, la luce della sua testimonianza non si è spenta, ma continua a illuminare il cammino di quanti, in ogni tempo, sono chiamati a testimoniare la verità del Vangelo anche nelle circostanze più difficili. Il suo legame con le terre di Cork, Skreen, Fethard e Clonmel rimane un segno tangibile di una vita spesa per il bene del popolo di Dio, ricordando ai fedeli di oggi l'importanza di perseverare nella preghiera e nel servizio, confidando sempre nella protezione del Signore.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Guglielmo Tirry?
La sua memoria liturgica e la sua festa si celebrano il 12 maggio.
A Clonmel in Irlanda, beato Guglielmo Tirry, sacerdote dell’Ordine dei Frati di Sant’Agostino e martire sotto il regime di Oliver Cromwell per la sua fedeltà alla Chiesa di Roma. — Martirologio Romano