19 marzo
Beato Jaime Llach Candell
Sacerdote e martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini e la famiglia
Il Beato Jaime Llach Candell nacque il primo ottobre 1878 a Torelló di Barcellona. I suoi genitori erano Vicente e Concepción, figure che trasmisero ai figli una solida educazione cristiana. La famiglia fu un autentico vivaio di vocazioni e di amore per il Signore. Il Beato aveva due fratelli sacerdoti di nome Ramón e Francisco, altri due fratelli che scelsero la vita consacrata tra i clarettiani, e una sorella che abbracciò la vita religiosa entrando nell'istituto Vedruna. Completavano il nucleo familiare altre due sorelle che percorsero la via del matrimonio.
La vocazione e l'impegno apostolico
Rispondendo alla chiamata del Signore, entrò nell'istituto religioso dei Figli della Sacra Famiglia. L'istituto fu fondato da San Giuseppe Manyanet nel 1864. Questa famiglia religiosa aveva lo scopo fondamentale di diffondere la devozione alla Sacra Famiglia e la formazione cristiana delle famiglie attraverso l'educazione cattolica di fanciulli e giovani. Dopo essere stato ordinato sacerdote, il Beato Jaime svolse molteplici incarichi di grande responsabilità all'interno della sua congregazione. Fu nominato vicario ed economo della scuola di San Ramón de Vilafranca del Penedés, ricoprì l'ufficio di tesoriere della sua congregazione religiosa e fu nominato esaminatore generale. Era un uomo di grande cultura ecclesiastica e civile, che eccelleva nella scienza e nella matematica. Lavorò con dedizione nella scuola di Villafranca e successivamente nella scuola di Sant Julià de Vilatorta, operando in questi istituti fino allo scoppio della guerra.
La persecuzione e il martirio
Con l'avvento del conflitto e la conseguente persecuzione, il sacerdote si rifugiò a Barcellona. In questo periodo difficile, accompagnò suo fratello Ramón nei vari rifugi di Barcellona e Gerona, impiegando ingenti somme di denaro per proteggere la loro vita. Purtroppo la protezione non impedì l'epilogo tragico. Fu arrestato in Plaza Sepúlveda a Barcellona, insieme a suo fratello e al proprietario dell'appartamento dove alloggiavano. I tre furono trasferiti al quartier generale della milizia, successivamente al comando di calle Muntaner-París, e infine portati nella prigione del convento di San Elías. Si presume siano stati uccisi il diciannovesimo giorno di marzo nel cimitero di Montcada. Al momento della morte Padre Jaime aveva cinquantanove anni. I suoi resti mortali non furono mai identificati, e la sua scomparsa fu formalmente registrata presso il Tribunale di Barcellona.
La beatificazione
Il cammino verso il riconoscimento ufficiale del martirio compì una tappa fondamentale quando, il dieci maggio 2012, Papa Benedetto XVI autorizzò la promulgazione del decreto del martirio riguardante diciannove religiosi e sacerdoti dei Figli della Sacra Famiglia e giovani laici ex alunni. Il tredici ottobre 2013 si è svolto il rito della beatificazione a Tarragona, nella regione spagnola della Catalogna. Il rito di beatificazione è stato presieduto dal delegato di Papa Francesco, il Cardinale Angelo Amato. In quella solenne circostanza sono state beatificate cinquecentoventidue persone uccise in odio alla fede durante la guerra civile spagnola. Tra i beati vi era anche padre Jaime Llach Candell, iscritto ora nel novero dei martiri della Chiesa.
Il cammino sacerdotale
Il percorso terreno del Beato Jaime Llach Candell ebbe inizio a Torelló nel 1878. Fin dalla giovinezza, egli avvertì il desiderio di dedicarsi al Signore, maturando la scelta di entrare nell'istituto dei Figli della Sacra Famiglia. Dopo aver completato il suo percorso di formazione, ricevette l'ordinazione sacerdotale, dando inizio a un ministero caratterizzato dalla semplicità e dal rigore intellettuale. La sua vocazione si espresse principalmente nel campo dell'istruzione, dove operò come docente presso diverse scuole cattoliche, convinto che l'insegnamento fosse una forma alta di apostolato per formare le coscienze dei giovani secondo i valori evangelici.
Nel corso degli anni, il suo impegno lo portò a spostarsi in diverse città catalane, tra cui Vilafranca del Penedés, Sant Julià de Vilatorta, Barcellona e Gerona. In ogni luogo in cui fu inviato, il Beato Jaime seppe incarnare la spiritualità della Sacra Famiglia, offrendo una testimonianza di dedizione quotidiana che andava ben oltre l'aula scolastica. La sua vita fu un susseguirsi di atti di umiltà e di obbedienza al proprio ordine, vissuti con sobrietà e con una costante attenzione verso il prossimo. Tuttavia, il tempo della prova giunse inesorabile con lo scoppio della guerra civile spagnola. Quando le tensioni ideologiche si trasformarono in persecuzione religiosa, il sacerdote non cercò vie di fuga che potessero compromettere la sua integrità morale. Arrestato a Barcellona a causa del suo ruolo e della sua fede, affrontò la prigionia con la fermezza di chi sa di essere nelle mani di Dio. Il tragico epilogo avvenne nel 1937, quando fu condotto presso il cimitero di Montcada e ucciso in odio alla fede cattolica, sigillando così con il sangue una vita spesa per il Vangelo.
Il ricordo e il culto
La memoria del Beato Jaime Llach Candell è custodita dalla Chiesa universale come un tesoro di coraggio e di coerenza. Il riconoscimento ufficiale della sua santità è giunto il 13 ottobre 2013, quando Papa Francesco lo ha elevato agli onori degli altari durante la solenne celebrazione di beatificazione. Egli viene ricordato all'interno del vasto gruppo dei martiri della guerra civile spagnola, rappresentando una delle tante vite donate per la difesa della libertà religiosa e della dignità del sacerdozio.
Il suo culto non è legato solo alla memoria storica, ma invita i fedeli a un rinnovato impegno di preghiera per la pace e per la perseveranza nelle difficoltà. La sua figura, pur nella drammaticità del martirio, trasmette un senso di profonda serenità, quella che deriva dal compimento della volontà divina. Ogni anno, la sua commemorazione il 19 marzo rappresenta un momento di comunione per quanti, ispirati dal suo esempio, desiderano rinnovare la propria fedeltà a Dio. La sua testimonianza rimane un faro per le generazioni attuali, ricordando che la vera grandezza risiede nella capacità di restare fedeli alla propria vocazione anche quando il mondo intorno sembra smarrire il senso della carità e del rispetto per l'altro.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Jaime Llach Candell?
La memoria liturgica si celebra il diciannovesimo giorno di marzo.
Qual era il ruolo ecclesiale del Beato Jaime Llach Candell?
Egli fu un sacerdote appartenente all'istituto dei Figli della Sacra Famiglia, educatore e tesoriere della sua congregazione.