Beato Landolfo da Vareglate
Vescovo di Asti
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino pastorale
La parabola terrena del Beato Landolfo si è dispiegata attraverso un itinerario fecondo che ha toccato luoghi significativi come Pavia, Milano e Roma, prima di approdare alla guida della diocesi di Asti. La sua formazione e la sua tempra si manifestarono già nei primi anni del dodicesimo secolo, quando partecipò, al fianco dell'arcivescovo Anselmo Quarto, alla crociata del millecento, un'esperienza che segnò profondamente il suo spirito di dedizione alla causa cristiana. Nel millecentocinque, il suo profilo di uomo saggio e risoluto lo condusse all'elezione a vescovo di Asti, incarico che egli non interpretò come mero titolo onorifico, ma come un servizio completo che abbracciava anche le complesse funzioni di governo civile della città.
Il suo episcopato fu caratterizzato da una costante vigilanza, in un'epoca segnata da conflitti e contrapposizioni. Nel millecentodiciotto, con fermezza, Landolfo si oppose apertamente all'antipapa Burdino, una scelta coraggiosa che portò la città di Asti a subire un duro assedio, sopportato con dignità e spirito di sacrificio. Egli seppe inoltre orientare la gestione del patrimonio della Chiesa seguendo con scrupolo le direttive emanate durante il concilio del millecentoventitré, garantendo trasparenza e cura per i beni comuni. Negli anni successivi, durante il difficile scisma papale che ebbe inizio nel millecentotrenta, il Beato Landolfo confermò la sua lealtà incondizionata sostenendo con vigore papa Innocenzo Secondo. La sua vita si concluse nel millecentotrentatré ad Asti, lasciando dietro di sé l'eredità di un pastore che ha saputo custodire la Chiesa con prudenza e lealtà, affrontando le tempeste della storia con la forza della fede e la chiarezza di chi cerca unicamente il bene del gregge affidatogli.
La memoria liturgica
Il culto del Beato Landolfo da Vareglate si è consolidato nel tempo come espressione genuina della devozione astense, tramandata attraverso i secoli nei calendari e nei breviari locali. La memoria del santo vescovo non è mai svanita, trovando rifugio nella preghiera della comunità che egli ha servito con dedizione assoluta. La sua figura è onorata in particolare nel giorno del suo dies natalis, che la tradizione liturgica colloca, in diverse attestazioni, tra il primo e il sette di giugno, data in cui i fedeli rinnovano il ricordo della sua vita esemplare.
Come patrono di Asti, il Beato Landolfo continua a essere invocato come intercessore, simbolo di una guida che ha saputo coniugare il rigore del governo con l'umiltà del servizio cristiano. La sua presenza nei testi liturgici antichi testimonia la gratitudine di una diocesi che ha riconosciuto in lui non soltanto un amministratore capace, ma un autentico testimone del Vangelo, capace di restare saldo nella verità anche nelle ore più buie della storia. Celebrare la sua festa significa oggi riscoprire la bellezza di una fedeltà che non teme le avversità e che trova la sua forza nel legame inscindibile con la comunione universale della Chiesa.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Landolfo da Vareglate?
Il Beato Landolfo viene commemorato il 7 giugno, data che corrisponde al suo dies natalis, sebbene alcune fonti liturgiche indichino anche il primo giugno.
Di cosa è patrono il Beato Landolfo da Vareglate?
Il Beato Landolfo da Vareglate è patrono della città di Asti.