7 giugno
San Roberto di Newminster
Abate cistercense
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e la chiamata monastica
San Roberto nacque a Gargrave nella contea di York verso la fine dell'undicesimo secolo. Compie gli studi e fu in seguito inviato all'Università di Parigi per approfondire la sua formazione. Rientrato in Inghilterra, ricevette l'ordinazione sacerdotale e gli fu affidata la responsabilità della parrocchia della sua città natale, Gargrave. Desideroso tuttavia di una vita più contemplativa, lasciò la parrocchia per diventare benedettino nell'abbazia vicina di Whitby. Venuto in seguito a conoscenza della fama di santità di un gruppo di monaci guidati dal priore Riccardo, che avevano fondato l'abbazia di Fountains collegandosi all'Ordine Cistercense, decise di unire il suo cammino al loro.
L'abbazia di Newminster e le fondazioni
Dopo quattro anni trascorsi insieme, la comunità si ingrandì e i monaci fondarono una nuova abbazia a Newminster in Northumbria, nella diocesi di Durham. Roberto fondò il monastero di Newminster insieme ad altri dodici compagni, dal quale nacquero in breve tempo tre famiglie di monaci. Roberto fu messo a capo di Newminster come abate, fondando il monastero infondendo una semplicità conforme ai suoi principi. L'abbazia di Newminster prosperò rapidamente e fondò altri tre monasteri: Pipewell nel 1143, Roche nel 1147 e Sawley nel 1148. Si distinse costantemente per la rigorosa mortificazione, digiunando a pane e acqua per tutta la durata della Quaresima.
I doni spirituali e gli incontri provvidenziali
Durante il suo cammino di fede, ebbe il dono della profezia. Un giorno, durante la celebrazione della Messa, avvertì spiritualmente che una nave era naufragata vicino a Whitby e mandò prontamente i monaci a seppellire i naufraghi. Successivamente fu accusato ingiustamente di dare attenzioni a una donna che abitava nei dintorni dell'abbazia. Per chiarire la situazione, andò da san Bernardo per discolparsi. San Bernardo aveva però già avuto una rivelazione celeste sull'innocenza di Roberto, rendendo del tutto inutile la discolpa. Tra Roberto e san Bernardo nacque in seguito una grande amicizia, e san Bernardo donò a Roberto la sua cintura, che fu poi conservata a Newminster e divenne celebre per guarire molti malati al contatto.
Il viaggio in Francia e gli ultimi giorni
Nel 1147 conobbe papa Eugenio Terzo durante il suo passaggio in Francia. Papa Eugenio Terzo lo accolse con onore e lo raccomandò caldamente al vescovo di Durham. In seguito a questa raccomandazione, il vescovo di Durham donò all'abbazia di Newminster la contrada di Wolsingham. Nel 1159, sentendo ormai vicina la fine della sua vita terrena, volle portare il suo ultimo saluto all'eremita Godrico, un vecchio amico conosciuto a Whitby. Due giorni dopo il ritorno, il ventuno maggio, si ammalò. Ricevette i Sacramenti e morì circondato dai suoi monaci il sei giugno 1159. Il suo corpo fu deposto in una tomba di marmo nella chiesa dell'abbazia.
La vita e il cammino monastico
Il cammino terreno di Roberto ebbe inizio a Gargrave, in Inghilterra, dove ricevette l'ordinazione sacerdotale. Sentendo nel cuore la chiamata a una donazione ancora più radicale, scelse di abbracciare la vita monastica tra i benedettini di Whitby. Tuttavia, il suo percorso spirituale trovò la pienezza quando decise di unirsi ai monaci cistercensi dell'abbazia di Fountains, attratto dal rigore e dalla purezza di quella nuova forma di vita consacrata.
La sua saggezza e la sua profonda pietà lo portarono a essere scelto come primo abate della nuova fondazione di Newminster. Sotto la sua guida sapiente, la comunità fiorì a tal punto che Roberto poté fondare altri tre monasteri, diffondendo così lo spirito di preghiera e di lavoro manuale in altre terre. Durante un viaggio in Francia, ebbe il privilegio di incontrare san Bernardo di Chiaravalle e il papa Eugenio III, ricevendo da loro conforto e confermazione nel suo ministero. Al termine di una vita interamente spesa per il regno di Dio, dopo aver rivolto il suo ultimo saluto fraterno all'eremita Godrico, Roberto si spense nell'abbazia di Newminster il 6 giugno 1159.
Il culto e la memoria
La memoria di san Roberto è rimasta viva nei secoli come quella di un pastore mite e vigilante. Il suo transito al cielo, avvenuto alle soglie dell'estate, viene solennemente ricordato il 7 giugno, giorno in cui la sua figura è venerata sia a Newminster, luogo in cui consumò le sue ultime fatiche terrene, sia nel Martirologio Romano, che ne propone l'esempio a tutta la Chiesa universale.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Roberto di Newminster?
Viene celebrato ogni anno il sette giugno a Newminster e nel Martirologio Romano.
Qual era il ruolo di San Roberto nell'Ordine Cistercense?
Il Martirologio lo ricorda come abate dell'Ordine Cistercense a Newminster nella Northumbria in Inghilterra, desideroso di povertà e di preghiera.
A Newminster nella Northumbria in Inghilterra, san Roberto, abate, dell’Ordine Cistercense, che, desideroso di povertà e di preghiera, fondò in questo luogo insieme ad altri dodici compagni un monastero, dal quale germogliarono in breve tempo tre famiglie di monaci. — Martirologio Romano