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7 giugno

Santi Pietro, Valabonso, Sabiniano, Vistremondo, Abenzio e Geremia

Martiri a Cordova

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e le vocazioni

Il gruppo dei martiri era composto da sei persone, uccise contemporaneamente e nelle stesse circostanze a Cordova. Pietro era sacerdote ed era nato ad Astigi, l'odierna Ecija, nella provincia di Siviglia. Valabonso era diacono, molto giovane, ed era nato ad Elepha, l'odierna Niebla, nella provincia di Huelva. Suo padre era cristiano e la madre era una convertita dall'islamismo. Valabonso arrivò a Cordova insieme ai genitori e alla sorella Maria, stabilendosi nel paese di Froniano. La sorella Maria sarebbe morta martire cinque mesi dopo di lui. A Froniano, Valabonso venne educato sotto la guida dell'abate del monastero di San Felice. Successivamente divenne diacono ed esercitò il suo ministero insieme al sacerdote Pietro, sotto la direzione dell'abate Frugelo, cappellano del monastero femminile di Santa Maria di Cuteclara, nel quale la sorella Maria era diventata monaca. Sabiniano e Vistremondo erano nati a Froniano ed erano entrambi monaci del monastero di San Zoilo di Armilata, situato tra i monti di Cordova. Abenzio era originario di Cordova ed era diventato monaco in età più matura nel monastero di San Cristoforo, dove conduceva una vita da recluso in grande austerità e penitenza. Geremia era anch'egli di Cordova ed era ormai anziano. Geremia aveva fondato il monastero doppio di Tábanos, dotato di un'ala maschile e di un'ala femminile, e si era ritirato in quel luogo insieme alla moglie Elisabetta e ad altri familiari. Egli era inoltre zio di san Isacco e cognato di santa Colomba, entrambi martiri.

Il martirio e la dispersione delle reliquie

La vicenda del martirio si svolse durante l'occupazione musulmana a Cordova, che fu centro del califfato ommiade tra il settecentocinquantasei e il mille e novantuno. Il martirologio colloca il loro martirio nella regione dell'Andalusia in Spagna, durante la persecuzione dei Mori. I sei compagni si presentarono al giudice rinfacciandogli la morte di Isacco e Sancio, che erano stati martirizzati da poco tempo. Nel corso del confronto, i sei compagni offesero Maometto. A seguito di ciò, i sei compagni vennero subito condannati alla decapitazione. Prima dell'esecuzione, Geremia fu barbaramente flagellato. L'esecuzione per tutti e sei avvenne il sette giugno dell'anno ottocentocinquantuno, e i santi martiri morirono sgozzati per Cristo. Dopo la loro morte, i corpi dei martiri furono inizialmente esposti al pubblico oltraggio. Trascorsi alcuni giorni dall'esecuzione, le salme furono bruciate. Infine, le ceneri dei martiri furono disperse nel fiume Guadalquivir.

Domande frequenti

Quando si festeggiano i santi Pietro, Valabonso, Sabiniano, Vistremondo, Abenzio e Geremia?

La festa celebrativa per tutti i martiri è fissata al sette giugno.

A Córdova nell’Andalusia in Spagna, santi martiri Pietro, sacerdote, Valabonso, diacono, Sabiniano, Vistremondo, Abenzio e Geremia, monaci, che durante la persecuzione dei Mori morirono sgozzati per Cristo. — Martirologio Romano