Beato Modestino di Gesù e Maria (Domenico Mazzarella)

Sacerdote dei Frati Minori

Aggiornato il 21 luglio 2026

Beato Modestino di Gesù e Maria (Domenico Mazzarella)

Il cammino di santità

Domenico Mazzarella nacque a Frattamaggiore nel 1802, accogliendo fin dalla giovinezza la chiamata del Signore. Il suo percorso spirituale trovò compimento nel 1822, quando scelse di vestire il saio francescano, assumendo il nome di fra Modestino di Gesù e Maria. La sua formazione fu un cammino di progressiva consacrazione, che lo condusse all'ordinazione sacerdotale avvenuta ad Aversa il 22 dicembre 1827. Da quel momento, il suo ministero si intrecciò con la vita di diverse località, tra cui Grumo Nevano, Piedimonte Matese e Portici, dove esercitò il suo ufficio sacerdotale con spirito di obbedienza e carità. La sua fama di uomo di Dio lo portò a ricoprire, dal 1853, il ruolo di elemosiniere presso la principessa Gianuaria di Borbone, incarico che svolse con la medesima dedizione riservata ai poveri.

L'atto conclusivo della sua esistenza terrena rivela la profondità della sua carità. Nel 1854, mentre Napoli era funestata dal colera, il Beato Modestino non si ritrasse dinanzi al pericolo. Egli scelse di rimanere accanto agli infermi, offrendo loro conforto spirituale e assistenza nei momenti di maggiore prova. In quel gesto di sacrificio estremo, egli trovò la morte il 24 luglio 1854, suggellando con il martirio della carità una vita interamente donata al Signore. La Chiesa ha riconosciuto la santità di questo umile frate, elevandolo agli onori degli altari per mano di Giovanni Paolo II nel 1995, affinché il suo esempio di fedeltà e amore verso i fratelli più bisognosi possa illuminare ancora oggi il cuore dei fedeli.

La memoria liturgica

Il ricordo del Beato Modestino di Gesù e Maria è conservato con devozione dalla comunità dei fedeli, che ne celebra la testimonianza con gratitudine. Sebbene il suo transito al cielo sia avvenuto il 24 luglio, la Chiesa ha fissato la sua memoria liturgica al giorno 24 aprile. Questa data invita i credenti a riflettere sulla sua vita di sacerdote francescano, caratterizzata da una costante ricerca della volontà divina e da una vicinanza operosa verso chiunque si trovasse nel dolore o nell'abbandono.

La beatificazione ha confermato come la sua esistenza, pur svolgendosi in un contesto storico complesso del diciannovesimo secolo, sia rimasta ancorata ai valori eterni del Vangelo. Attraverso la sua figura, i fedeli sono chiamati a riscoprire il valore del servizio sacerdotale e l'importanza del dono di sé, virtù che il Beato Modestino ha saputo praticare fino all'ultimo respiro. La sua intercessione è invocata da quanti cercano conforto nelle difficoltà, ricordando che, come egli fece a Napoli, ogni cristiano è chiamato a farsi prossimo verso chi soffre, confidando sempre nella misericordia di Dio.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Modestino di Gesù e Maria?

La sua memoria liturgica è fissata al 24 aprile, sebbene la data della sua morte sia il 24 luglio.

Di cosa è patrono il Beato Modestino di Gesù e Maria?

Non sono indicati patronati specifici nei fatti riguardanti la sua vita.

A Napoli, beato Modestino di Gesù e Maria (Domenico) Mazzarello, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori, che fu vicino a ogni genere di poveri e di afflitti e durante un’epidemia morì colpito lui stesso dal colera mentre assisteva i moribondi. — Martirologio Romano