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28 settembre

Beato Niceta Budka

Vescovo e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la formazione

Il vescovo Nikita nacque il 7 giugno 1877 da famiglia contadina nel villaggio di Dobromirka, provincia di Ternopol'. Nel 1897 terminò le scuole medie a Ternopol'. In seguito compì il servizio militare. Successivamente studiò presso le facoltà teologiche delle università di Leopoli, Vienna e Innsbruck. Nel 1905 venne ordinato sacerdote dal metropolita Andrej Šeptickij. Venne destinato a reggere la parrocchia greco-cattolica di Vienna. Venne nominato prefetto del seminario diocesano. Inoltre venne nominato referente per le questioni dell'emigrazione presso la curia metropolitana.

Il ministero in Canada

Il sacerdote visitò gli ucraini in Germania, Brasile, Argentina e Canada. Dal 1919 padre Nikita pubblicò il mensile intitolato Emigrant. Nel luglio 1912 papa Pio XI lo designò primo vescovo per gli ucraini del Canada. La consacrazione avvenne il 14 ottobre 1912. Il neovescovo si trasferì in Canada con il titolo di esarca dei greco-cattolici ucraini di quel paese. In Canada il vescovo visitò le comunità ucraine sparse in tutto lo Stato. Fondò nuove parrocchie, costruì nuove chiese, aprì scuole e collegi per i giovani studenti ucraini. Pubblicò testi liturgici e fondò una casa editrice cristiana. Nel 1924 riunì il primo concilio del clero greco-cattolico a Yorktown.

Il rientro a Leopoli

Nel 1928 monsignor Budka tornò a Leopoli. A Leopoli fu nominato vescovo ausiliare e vicario generale della metropolia. Si prese particolarmente a cuore la costruzione del santuario della Madre di Dio a Zarvannica. Lo si vide spesso aiutare personalmente gli operai intenti ai lavori di costruzione. Nel 1939, al sopraggiungere del potere sovietico nell'Ucraina Occidentale e del regime comunista, la Chiesa greco-cattolica diventò oggetto di particolare attenzione da parte dell'Enkaverde. In questo periodo l'Enkaverde non ostacolò apertamente l'attività della Chiesa a condizione che non facesse propaganda antisovietica. Alcune personalità della Chiesa greco-cattolica finirono nelle reti dell'Enkaverde che aprì un caso giudiziario contro una ventina di sacerdoti e laici. Nella provincia di Leopoli venne aperto un altro caso giudiziario contro una cinquantina di greco-cattolici. Tra i cinquanta greco-cattolici figuravano il metropolita Andrej Šeptickij, il vescovo Ivan Bučko, il vescovo Nikita Budka e altri.

L'arresto e la deportazione

Il vescovo Nikita venne arrestato il 4 aprile 1945 assieme agli altri vescovi della Chiesa greco-cattolica. Al mattino la cattedrale e la residenza del metropolita vennero circondate dalla polizia. La sera un folto gruppo di ufficiali dell'Enkaverde entrò nel palazzo del metropolita. Vengono arrestati il metropolita Slipyj, il vescovo Budka e il vescovo Čarneckij. I vescovi arrestati vennero rinchiusi nella prigione di Leopoli. Il giorno dopo vennero trasportati alla prigione di Kiev in via Korolenko. Da una relazione interna del 21 aprile 1945 si evince che quello stesso giorno gli organi dell'Enkaverde arrestarono trentatré persone: un metropolita, due vescovi, venti sacerdoti, due decani, tre seminaristi, cinque laici. Vengono perquisite l'Accademia teologica, il seminario e la scuola per lettori. Tutti questi istituti vennero immediatamente chiusi. Gli organi dell'Enkaverde fermarono centocinquantanove studenti universitari per arruolarli nell'esercito. Dal giornale Pravda di Leopoli del 1° marzo 1946 si apprende che i vescovi vennero arrestati come cittadini dell'Unione Sovietica, condannati per tradimento e complicità a favore dei tedeschi, e il loro caso venne deferito alla Corte marziale. Durante il processo il vescovo Nikita si trovava nella prigione dell'Enkaverde a Kiev. Il metropolita Slipyj confermò di essere sempre stato difeso dal vescovo Nikita durante il processo. Nikita Budka venne condannato a otto anni di lager da scontarsi in Kazachstan. Il 1° ottobre 1949 il vescovo Nikita Budka morì nel lager di Karažar vicino a Karaganda in Kazachstan. È stato beatificato il 27 giugno 2001 in occasione della visita in Ucraina di papa Giovanni Paolo II. Nel martirologio, il beato Niceta Budka è ricordato come vescovo che, primo a esercitare il ministero in Canada tra i cattolici di Rito bizantino, fu deportato in un campo di detenzione sotto un regime ostile a Dio, dove perseverò nella fede e sopportò ogni avversità con fortezza d'animo fino alla morte.

Domande frequenti

Quando si festeggia il beato Niceta Budka?

La memoria liturgica del beato Niceta Budka si celebra il 28 settembre.

Nella città di Karadzar vicino a Karaganda in Kazakistan, beato Niceta Budka, vescovo, che, primo a esercitare il ministero in Canada tra i cattolici di Rito bizantino, fu deportato, sotto un regime ostile a Dio, in un campo di detenzione, dove, perseverando nella fede, sopportò per amore di Cristo ogni avversità con fortezza d’animo fino alla morte. — Martirologio Romano