12 gennaio
Beato Nicola Bunkerd Kitbamrung
Sacerdote e martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e la formazione
Il beato Nicola Bunkerd Kitbamrung è nato nel villaggio di Tomhom vicino a Bangkok in Thailandia, precisamente a Nakhon Pathom il trenta gennaio millenovecentonovantacinque. Nakhon Pathom si trova a circa trenta chilometri dalla capitale Bangkok. I suoi genitori erano Giuseppe Poxang e Agnese Thiang, i quali si erano sposati con rito cattolico nel millenovecentonovantatré. Al primo figlio fu dato il nome di Benedetto sul certificato di Battesimo, sebbene in seguito sia sempre stato chiamato Nicola. Egli crebbe a stretto contatto con i missionari e ricevette un'educazione cristiana insieme ai cinque fratelli. Fin dalla giovane età manifestò un'indole riservata, amando profondamente pregare e servire la Messa. All'età di tredici anni fu inviato nel Seminario di Bang Xang per gli studi medi. Nel millenovecentoventi entrò nel Seminario Maggiore di Penang in Malesia, dove trascorse il periodo di studi e formazione al sacerdozio. Durante questo percorso rivelò doti di intelligenza e di carattere, pur mostrando talvolta un temperamento un po' suscettibile e testardo, motivo per cui chiedeva spesso ai superiori di aiutarlo a migliorare.
Il ministero sacerdotale e l'apostolato
Ritornato a Bangkok, il ventiquattro gennaio millenovecentoventisei fu ordinato sacerdote diocesano nella cattedrale dell'Assunzione. Aveva trentuno anni non ancora compiuti al momento dell'ordinazione, ricevuta insieme ad altri quattro compagni. Iniziò l'attività pastorale come vicario di padre Durand a Bang-Nok-Khnuek, sacerdote appartenente alla Società delle Missioni Estere di Parigi. Nell'ottobre del millenovecentoventisette giunsero a Bang-Nok-Khnuek una ventina di giovani chierici salesiani guidati dall'italiano don Gaetano Pasotti, gruppo che comprendeva anche alcuni sacerdoti giunti per fondare una missione. Padre Nicola si prese cura del gruppo insegnando la lingua thai e curando la catechesi, continuando instancabilmente il lavoro apostolico. Dal primo gennaio millenovecentoventotto l'intera missione di Bang-Nok-Khnuek fu affidata ai salesiani e padre Nicola fu destinato come vicario del missionario francese padre Mirabel a Phitsanulok. A Phitsanulok si dedicò all'apostolato e studiò anche la lingua cinese. Dal millenovecentotrenta al millenovecentotrentasette svolse una intensa azione missionaria nel nord della Thailandia. Il compito principale consisteva nel riprendere i contatti con i cattolici che avevano abbandonato o tralasciato la pratica cristiana. La zona da percorrere era impervia, in parte inesplorata e si estendeva dal confine con il Laos alla Birmania. Per facilitare l'azione apostolica, fece costruire a Chiang Mai una cappella come punto di riferimento. Nel millenovecentotrentasette, all'età di quarantadue anni, fu nominato parroco del distretto di Khorat, dove la sua azione evangelizzatrice era in piena espansione e dava frutti eccellenti tra i compatrioti. Dal millenovecentotrentotto al millenovecentoquarantuno si occupò inoltre della vicina parrocchia di Non-Kaew.
L'arresto e il martirio in carcere
In questo periodo scoppiò la guerra franco-indocinese, che coinvolse direttamente la Thailandia. Il governo thailandese espulse i missionari stranieri e cercò di ottenere l'apostasia dei cattolici autoctoni per imporre l'unità interna, muovendo dalla convinzione politica che essere thailandesi e buddisti fosse la medesima cosa. L'undici gennaio millenovecentoquarantuno il sacerdote si diresse alla chiesa di San Giuseppe di Ban Han per raggiungere padre Ambrogio Kin Minlukum, senza tuttavia trovarlo. Decise allora di radunare i parrocchiani per invitarli a partecipare alla Messa del giorno successivo, domenica dodici gennaio. Pur sapendo di trovarsi in grave pericolo, suonò le campane della chiesa di Santa Teresa segnalando la sua presenza ai militari. Fu immediatamente arrestato con l'accusa di ribellione al Regno e collaborazionismo con i francesi. Fu condotto prima nelle carceri del mandamento e dopo quaranta giorni trasferito in quelle militari di Bangkok, dove venne processato e condannato a quindici anni di carcere. Nonostante la durezza della detenzione, continuò il ministero sacerdotale in carcere battezzando sessantotto compagni di prigionia. Non potendo pregare con il Breviario, recitava incessantemente il Rosario. In seguito fu trasferito nella sezione degli ammalati di tubercolosi con lo scopo non dichiarato di fargli contrarre la malattia. Mentre era in carcere prestava aiuto ai malati, finché fu colpito egli stesso da tisi. Lasciato senza cure, morì gloriosamente in carcere il dodici gennaio millenovecentoquarantaquattro, prima di compiere quarantanove anni.
Il processo e la memoria liturgica
Il sette marzo millenovecentonovantacinque la Santa Sede concesse il nulla osta alla diocesi di Bangkok per l'inizio della causa di beatificazione e canonizzazione. Il processo diocesano si svolse a Bangkok dal tredici al ventitré gennaio millenovecentonovantotto e gli atti relativi furono convalidati il ventinove maggio successivo. La Positio super martyrio fu consegnata nel millenovecentonovantanove. I Consultori teologi della Congregazione delle Cause dei Santi diedero parere positivo il ventinove ottobre millenovecentonovantanove circa il martirio ex aerumnis carceris, riconosciuto a causa delle estreme sofferenze patite durante la prigionia. Cardinali e vescovi membri della Congregazione si pronunciarono favorevolmente l'undici gennaio duemila e il ventisette gennaio duemila fu promulgato il decreto sul martirio alla presenza del Papa san Giovanni Paolo II, che lo ha successivamente beatificato in piazza San Pietro a Roma. Il tredici gennaio duemiluno si svolse il rito della dedicazione del Santuario a lui dedicato, celebrato dal cardinale Michael Bunkerd Kitbamrung. La costruzione del santuario, terminata nel maggio duemilatre, è situata nel villaggio di nascita. I resti mortali del beato sono stati traslati in questo nuovo luogo, essendo stati precedentemente collocati nella cripta sotto l'altare della cattedrale dell'Assunzione a Bangkok.
Il cammino sacerdotale
Il cammino di Nicola Bunkerd Kitbamrung ebbe inizio nel cuore del ventesimo secolo, portandolo a compiere i suoi studi e a ricevere l'ordinazione sacerdotale a Bangkok il 24 gennaio 1926. Da quel momento, il suo ministero si dispiegò come un pellegrinaggio continuo attraverso le terre della Thailandia. Egli prestò il suo servizio generoso in diverse località, tra cui Bang Xang, Bang-Nok-Khnuek, Phitsanulok, Chiang Mai, Khorat e Non-Kaew, senza mai sottrarsi alla fatica del viaggio o alla durezza dell'impegno pastorale. Particolarmente significativa fu la sua missione nel nord del Paese, dove, tra il 1930 e il 1937, si dedicò con ardore alla cura delle anime e alla diffusione del messaggio cristiano in territori che richiedevano una dedizione assoluta.
La sua vita sacerdotale fu sempre guidata da una profonda obbedienza e da un amore sincero verso i fedeli. Il suo apostolato non fu solo un compito pastorale, ma una vera e propria missione di prossimità, vissuta tra le popolazioni locali con uno spirito di servizio che superava ogni confine. Anche quando le circostanze storiche si fecero difficili, Nicola non abbandonò la sua vocazione, restando saldo nel proposito di servire Dio e il prossimo. Il suo passaggio attraverso diverse regioni del Paese non fu mai un mero spostamento geografico, ma un segno di come il Vangelo potesse radicarsi in culture diverse, grazie alla presenza di un pastore che aveva fatto della propria vita un dono continuo per il bene comune della Chiesa thailandese.
La prova suprema
Nel 1941, la vita del sacerdote incontrò la prova più amara. Arrestato con l'accusa di ribellione e collaborazionismo, Nicola Bunkerd Kitbamrung fu condannato a quindici anni di carcere. In quel luogo di sofferenza, egli non smarrì la sua identità di ministro di Dio. Al contrario, il carcere divenne per lui un campo di missione inatteso e fecondo. Confortando i compagni di prigionia, egli seppe offrire la luce del Vangelo in un contesto di privazione e dolore, riuscendo a battezzare ben sessantotto persone, portandole alla fede in Cristo proprio mentre condividevano le catene.
La malattia, in particolare la tubercolosi, minò progressivamente le sue forze fisiche, ma non riuscì a spegnere la fiamma della sua carità. Nicola Bunkerd Kitbamrung morì in carcere a Bangkok il 12 gennaio 1944. Il suo sacrificio finale rappresenta il culmine di un'esistenza spesa interamente per gli altri, trasformando una condanna ingiusta in un atto di suprema testimonianza. La sua vita rimane un esempio di come la fedeltà a Dio possa trasformare ogni luogo di sofferenza in un altare di offerta, rendendo la sua memoria una fonte di ispirazione per coloro che cercano la forza di restare saldi nella fede, consapevoli che il dono della propria vita non è mai vano agli occhi del Signore.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Nicola Bunkerd Kitbamrung?
La sua memoria liturgica si celebra il 12 gennaio.
Nel villaggio di Tomhom vicino a Bangkok in Thailandia, beato Nicola Bunkerd Kitbamrung, sacerdote e martire, che, insigne predicatore del Vangelo, gettato in carcere al tempo della persecuzione contro la Chiesa, mentre prestava aiuto ai malati, colpito egli stesso da tisi, morì gloriosamente. — Martirologio Romano