Beato Nicola Bunkerd Kitbamrung
Sacerdote e martire
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino sacerdotale
Il cammino di Nicola Bunkerd Kitbamrung ebbe inizio nel cuore del ventesimo secolo, portandolo a compiere i suoi studi e a ricevere l'ordinazione sacerdotale a Bangkok il 24 gennaio 1926. Da quel momento, il suo ministero si dispiegò come un pellegrinaggio continuo attraverso le terre della Thailandia. Egli prestò il suo servizio generoso in diverse località, tra cui Bang Xang, Bang-Nok-Khnuek, Phitsanulok, Chiang Mai, Khorat e Non-Kaew, senza mai sottrarsi alla fatica del viaggio o alla durezza dell'impegno pastorale. Particolarmente significativa fu la sua missione nel nord del Paese, dove, tra il 1930 e il 1937, si dedicò con ardore alla cura delle anime e alla diffusione del messaggio cristiano in territori che richiedevano una dedizione assoluta.
La sua vita sacerdotale fu sempre guidata da una profonda obbedienza e da un amore sincero verso i fedeli. Il suo apostolato non fu solo un compito pastorale, ma una vera e propria missione di prossimità, vissuta tra le popolazioni locali con uno spirito di servizio che superava ogni confine. Anche quando le circostanze storiche si fecero difficili, Nicola non abbandonò la sua vocazione, restando saldo nel proposito di servire Dio e il prossimo. Il suo passaggio attraverso diverse regioni del Paese non fu mai un mero spostamento geografico, ma un segno di come il Vangelo potesse radicarsi in culture diverse, grazie alla presenza di un pastore che aveva fatto della propria vita un dono continuo per il bene comune della Chiesa thailandese.
La prova suprema
Nel 1941, la vita del sacerdote incontrò la prova più amara. Arrestato con l'accusa di ribellione e collaborazionismo, Nicola Bunkerd Kitbamrung fu condannato a quindici anni di carcere. In quel luogo di sofferenza, egli non smarrì la sua identità di ministro di Dio. Al contrario, il carcere divenne per lui un campo di missione inatteso e fecondo. Confortando i compagni di prigionia, egli seppe offrire la luce del Vangelo in un contesto di privazione e dolore, riuscendo a battezzare ben sessantotto persone, portandole alla fede in Cristo proprio mentre condividevano le catene.
La malattia, in particolare la tubercolosi, minò progressivamente le sue forze fisiche, ma non riuscì a spegnere la fiamma della sua carità. Nicola Bunkerd Kitbamrung morì in carcere a Bangkok il 12 gennaio 1944. Il suo sacrificio finale rappresenta il culmine di un'esistenza spesa interamente per gli altri, trasformando una condanna ingiusta in un atto di suprema testimonianza. La sua vita rimane un esempio di come la fedeltà a Dio possa trasformare ogni luogo di sofferenza in un altare di offerta, rendendo la sua memoria una fonte di ispirazione per coloro che cercano la forza di restare saldi nella fede, consapevoli che il dono della propria vita non è mai vano agli occhi del Signore.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Nicola Bunkerd Kitbamrung?
La sua memoria liturgica viene celebrata ogni anno il 12 gennaio.
Nel villaggio di Tomhom vicino a Bangkok in Thailandia, beato Nicola Bunkerd Kitbamrung, sacerdote e martire, che, insigne predicatore del Vangelo, gettato in carcere al tempo della persecuzione contro la Chiesa, mentre prestava aiuto ai malati, colpito egli stesso da tisi, morì gloriosamente. — Martirologio Romano