Beato Pasquale Alaez Medina
Religioso e martire
Aggiornato il 22 luglio 2026
La giovinezza e i primi passi della vocazione
Pasquale Alaez Medina nacque a Villaverde de Arcayos, nella provincia e diocesi di León, l'undici maggio del millenovecentodiciassette. Il diciassette maggio dello stesso anno fu battezzato nella chiesa parrocchiale del suo paese. I suoi genitori si chiamavano Pedro e Candida e costituivano una famiglia di modesti agricoltori, descritta come di buona condotta morale e religiosa. La profonda vita cristiana della sua famiglia e la stretta relazione col parroco del paese ebbero grande influenza sull'origine della sua vocazione. La madre di Pasquale faceva la comunione giornaliera ed era chiamata, insieme alla madre di Justo, con l'appellativo di Maria dei Sacrari. Nel settembre del millenovecentoventinove intraprese i suoi studi superiori nel seminario minore dei Missionari Oblati a Urnieta. All'inizio la sua vocazione vacillò un poco, ma presto si confermò ed era deciso ad essere Oblato di Maria Immacolata. Nel periodo delle vacanze il suo comportamento era straordinario, poiché aiutava il sacerdote e assisteva a Messa tutti i giorni.
Il noviziato e il cammino nello scolasticato
Nell'estate del millenovecentotrentaquattro passò al noviziato di Las Arenas. Il sedici luglio millenovecentotrentacinque fece la sua prima professione religiosa. Subito dopo fu mandato a Pozuelo per iniziare gli studi ecclesiastici. La relazione del noviziato descrive Pasquale come un uomo uniforme e costante, coscienzioso e puntuale nei suoi doveri nei più minimi dettagli. Egli operava con riflessione e, sebbene fosse un po' timido, era aperto con i compagni e franco coi superiori. Era docile e aveva buon spirito, rivelandosi un giovane di profonda pietà che lavorò bene nella crescita interiore durante il noviziato. Sognava le missioni e coltivava il desiderio di essere missionario. Un Oblato del suo paese attesta che condivideva il fervore religioso e l'entusiasmo missionario della comunità di formazione. La testimone Filomena Alonso Salas descrisse Pasquale e Justo come persone molto semplici e di buon trattamento con tutti, sempre disposti ad aiutare tutto il mondo ed assidui nell'accorrere alla chiesa tutti i pomeriggi per stare in silenzio davanti al Sacrario.
La persecuzione e il martirio
Sei giorni dopo avere rinnovato per la prima volta i voti religiosi con i suoi compagni di corso, fu fermato con tutti i membri della comunità. Il religioso che ricevette la testimone Filomena Alonso Salas, recatasi a Pozuelo per informarsi sul martirio, spiegò che i miliziani entrarono nel convento e, dopo aver rinchiuso in una stanza tutta la comunità, lessero una lista di sette Oblati in cui Justo e Pasquale erano i primi. Due giorni più tardi fece parte della lista dei primi sette Oblati e un laico che furono portati via di notte dal convento. Il processo del martirio è del tutto simile per detenzione, estrazione dal convento, data e momento di esecuzione a quello dei suoi sei compagni e del Servo di Dio Candido Castan San Jose. Fu assassinato a Casa de Campo di Madrid. La sua morte fu tragicamente compiuta all'alba del ventiquattro luglio millenovecentotrentasei. La sua fine gloriosa è affermata, confermata e ratificata con le stesse attestazioni e documenti processuali del tempo.
La vita
Pasquale Alaez Medina vide la luce nel millenovecentodiciassette a Villaverde de Arcayos, un piccolo centro nella terra di León. Fin dalla prima giovinezza, il suo cuore fu orientato verso il servizio di Dio, sentendo il desiderio di consacrarsi interamente alla vita religiosa. Nel millenovecentoventinove, all'età di dodici anni, varcò la soglia del seminario minore degli Oblati di Maria Immacolata situato a Urnieta, dando inizio a un cammino di formazione intellettuale e spirituale che lo avrebbe condotto verso la piena adesione al carisma della congregazione. Dopo anni di studio e di preghiera, vissuti con impegno tra le comunità di Urnieta e Las Arenas, giunse il momento decisivo della sua scelta definitiva.
Il sedici luglio del millenovecentotrentacinque, Pasquale emise la sua prima professione religiosa, consacrandosi ufficialmente al Signore tra i figli di sant'Eugenio de Mazenod. Tuttavia, il tempo a sua disposizione per vivere tale vocazione nel mondo fu assai breve. Nel mese di luglio del millenovecentotrentasei, mentre si trovava nella comunità di Pozuelo de Alarcón, Pasquale fu raggiunto dall'ondata di ostilità che stava sconvolgendo la Spagna. Insieme ai suoi confratelli, subì l'arresto a causa della sua appartenenza religiosa. Nonostante la giovane età, affrontò l'ora della prova con la fermezza di chi ha riposto ogni speranza nel Salvatore. Il ventiquattro luglio dello stesso anno, condotto presso la Casa de Campo di Madrid, concluse il suo cammino terreno attraverso il martirio, sigillando con il sangue la promessa fatta a Dio appena un anno prima. La sua vita, seppur breve, rimane un segno eloquente di come la grazia possa rendere feconda anche un'esistenza interrotta prematuramente dalla violenza umana.
Il culto
Il Beato Pasquale Alaez Medina è annoverato tra i martiri oblati di Pozuelo, una schiera di testimoni che hanno reso onore alla Chiesa attraverso la loro fedeltà incrollabile. La memoria del suo sacrificio non è un semplice ricordo del passato, ma un invito costante alla preghiera e alla riflessione per i fedeli di ogni tempo. Egli viene solennemente commemorato il ventiquattro luglio, giorno in cui la Chiesa ne celebra la nascita al cielo insieme agli altri confratelli che con lui hanno condiviso la sorte del martirio.
Il suo culto, profondamente legato alla storia della congregazione degli Oblati di Maria Immacolata, richiama l'attenzione sul valore della coerenza cristiana. Venerare il Beato Pasquale significa riconoscere la santità nascosta nelle vicende umane più drammatiche e attingere forza dalla sua intercessione. La sua figura, pur nella sobrietà delle poche notizie storiche che ci sono giunte, continua a parlare al cuore dei fedeli, ricordando che la fedeltà a Dio è il bene più prezioso che un uomo possa custodire, capace di trascendere le contingenze della storia e di rimanere vivo nella comunione dei santi.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Pasquale Alaez Medina?
La sua ricorrenza si celebra il ventiquattro luglio.