Beato Rizziero della Muccia

Aggiornato il 22 luglio 2026

Beato Rizziero della Muccia

Il cammino di fede

Il percorso terreno del Beato Rizziero ha avuto inizio tra le colline marchigiane, per poi condurlo a Bologna, dove la sua giovinezza fu dedicata agli studi di legge. In quella città, il destino spirituale di Rizziero incontrò quello di San Francesco d'Assisi, un incontro che mutò radicalmente la traiettoria della sua esistenza. Colpito dalla testimonianza del Poverello, egli scelse di abbandonare le prospettive accademiche per seguire il cammino della penitenza e dell'umiltà. Ricevuta l'ordinazione sacerdotale, Rizziero mise i propri talenti al servizio dell'ordine, giungendo a ricoprire l'incarico di Ministro Provinciale dei Frati Minori. In questo ruolo di guida, egli non dimenticò mai la propria condizione di creatura bisognosa di grazia; è celebre, infatti, il momento in cui fu sostenuto direttamente da San Francesco durante una profonda crisi spirituale, episodio che rivela la tenerezza del legame tra il maestro e il discepolo. Dopo anni di dedizione apostolica e di governo, il Beato Rizziero decise di ritirarsi dal tumulto delle attività per dedicarsi alla preghiera solitaria. Scelse di trascorrere i suoi ultimi anni nell'eremo di San Giacomo, situato nei pressi di Muccia, sua terra natale. In quel luogo di silenzio, egli visse una profonda unione con Dio, lontano dagli onori e vicino alla semplicità della natura e dello spirito, fino al giorno del suo transito, avvenuto nell'anno milleduecentotrentasei.

La memoria e il culto

La venerazione verso il Beato Rizziero della Muccia si è consolidata nel tempo come espressione di una devozione radicata nella storia delle Marche e dell'ordine francescano. La sua figura è stata ufficialmente riconosciuta dalla Chiesa nel milleottocentotrentotto, quando papa Gregorio sedicesimo ne confermò il culto, additando alla comunità dei fedeli il suo esempio di fedeltà e di perseveranza. La memoria liturgica, che ricorre il sette febbraio, invita i fedeli a riflettere sulla bellezza di una vita spesa totalmente per il Vangelo, partendo dagli studi accademici fino alla contemplazione silenziosa nell'eremo. Il legame tra Rizziero e la sua terra, Muccia, rimane un elemento centrale del suo culto, poiché proprio in quel luogo di pace egli ha concluso il suo pellegrinaggio terreno, lasciando un'impronta indelebile di santità. Ancora oggi, chi guarda alla vicenda del Beato Rizziero trova un incoraggiamento a non temere le crisi spirituali, ma a vedere in esse un'opportunità per cercare il conforto del Signore e la vicinanza dei fratelli, camminando con fiducia sulla via tracciata dal Santo di Assisi.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Rizziero della Muccia?

La sua memoria liturgica si celebra il sette febbraio.

A Muccia nelle Marche, beato Rizziero, tra i primi e più cari discepoli di san Francesco. — Martirologio Romano