12 settembre
Beato Ruggero (Pierre-Sulpice-Christophe Faverge)
Religioso lasalliano, martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e la vocazione
Pierre-Sulpice-Christophe Faverge nacque a Orléans il 25 luglio 1745. A causa del pericolo di vita, fu battezzato d'urgenza subito dopo la nascita. Le cerimonie suppletive del battesimo si tennero il giorno seguente nella chiesa di Santa Euverta a Orléans. I suoi genitori furono Pierre-Sulpice Faverge e Cathérine Legont. Studiò come alunno dei Fratelli delle Scuole Cristiane. Nell'agosto 1769 entrò nel noviziato dell'ordine a Maréville, nei pressi di Nancy. Assunse il nome religioso di Fratel Ruggero. Emise la professione religiosa il 18 ottobre 1778. Dopo aver prestato servizio per pochi anni come maestro, fu nominato direttore della scuola di Moulins. Labiche de Reignefort lo descrisse come pio, zelante per l'istruzione giovanile, dotato di grandi capacità di governo e molto stimato in città. Labiche de Reignefort fu un sopravvissuto alla deportazione riservata a centinaia di sacerdoti e religiosi rifiutati dal giuramento sulla Costituzione Civile del Clero.
L'arresto e la deportazione
Fratel Ruggero rifiutò di prestare il giuramento sulla Costituzione Civile del Clero. Il rifiuto del giuramento era motivato dalla convinzione che clero e religiosi sarebbero diventati funzionari statali, creando una Chiesa separata da Roma. Rifiutò anche il giuramento di Libertà e Uguaglianza. L'11 giugno 1793 fu rinchiuso nell'ex convento delle Clarisse a causa del suo rifiuto. Lo stesso giorno fu imprigionato fratel Leone, maestro nella scuola di Moulins, per la medesima ragione. Altri sacerdoti e religiosi condivisero la prigionia con loro per lo stesso motivo. Per via del sovraffollamento delle carceri, fu ordinata la deportazione nella colonia della Guyana. Il 25 novembre 1793 i prigionieri furono costretti a partire per Rochefort. Durante il viaggio i prigionieri subirono vessazioni e insulti. Giunti a Saintes, dovettero attendere fino al 28 marzo 1794. La deportazione di Fratel Leone ebbe inizio il 31 marzo 1794. La deportazione di Fratel Ruggero iniziò il 2 aprile 1794. Entrambi furono imbarcati su una vecchia nave adibita a prigione, chiamata impropriamente pontone e denominata "Les Deux Associés", ancorata nella rada di La Rochelle. La nave non poté salpare a causa del suo pessimo stato di conservazione e per il blocco della flotta inglese.
Il martirio e il culto
I sacerdoti e religiosi prigionieri soffrirono terribilmente a causa della loro fede. Fratel Leone morì per primo tra i Fratelli il 21 maggio 1794, probabilmente colpito dal tifo che infuriava sulla nave. Fratel Ruggero si adoperò per offrire ogni cura possibile ai compagni di prigionia. Fu trasferito sull'isola Madame quando era ormai moribondo. Morì il 12 settembre 1794 sull'isola Madame. Fu sepolto nello stesso luogo, mescolando una grande quantità di calce alla sabbia per velocizzare la decomposizione del corpo. Altri confratelli e sopravvissuti riottennero la libertà il 12 febbraio 1795. Grazie al ritrovamento di documenti riguardanti lui e altri due Fratelli, Ruggero e Ulderico, fu inserito tra i sessantaquattro martiri dei pontoni di Rochefort. Fu beatificato da Papa san Giovanni Paolo II il 1 ottobre 1995. I Fratelli delle Scuole Cristiane commemorano i confratelli martiri a Rochefort il 2 settembre, anniversario della nascita al Cielo del protomartire fratel Salomone Le Clercq. Fratel Salomone Le Clercq fu canonizzato nel 2016 e morì per la fede durante la Rivoluzione francese. Nel Martirologio viene ricordato nel mare di Rochefort come beato, fratello delle Scuole Cristiane e martire, morto contagiato dopo aver curato i compagni di prigionia. Le date biografiche certificate sono la nascita a Orléans il 25 luglio 1745 e la morte a Rochefort il 12 settembre 1794.
Il cammino di fede
La vita del Beato Ruggero si è snodata attraverso un itinerario di obbedienza e servizio, iniziato nel 1769 quando varcò la soglia del noviziato dei Fratelli delle Scuole Cristiane. In un'epoca segnata da profondi mutamenti sociali e politici, egli seppe mantenere fisso lo sguardo sulla missione educativa e spirituale che il suo ordine gli aveva assegnato. Attraverso le diverse tappe del suo ministero, svolte in città come Orléans, Maréville e Moulins, il Beato Ruggero incarnò lo spirito della sua vocazione, ponendo il bene del prossimo e l'istruzione dei fanciulli al di sopra di ogni ambizione personale.
Nel 1793, la tempesta della storia si abbatté sulla sua esistenza. Il rifiuto di sottoscrivere il giuramento richiesto sulla Costituzione Civile del Clero non fu per lui un atto di ribellione politica, ma una precisa scelta di coscienza dettata dal desiderio di restare fedele alla Chiesa. Questo fermo diniego lo condusse dritto verso la prigionia. Nel 1794, egli subì la dura sorte della deportazione sui pontoni di Rochefort, imbarcazioni trasformate in carceri galleggianti dove le condizioni di vita erano disumane. Nonostante la sofferenza, la fame e l'isolamento, il Beato Ruggero non perse mai di vista il suo spirito di servizio. Le sue ultime energie furono spese per sostenere, consolare e assistere i propri confratelli e i compagni di prigionia, morendo infine sull'Isola Madame. Il suo sacrificio è stato riconosciuto solennemente dalla Chiesa il primo ottobre 1995, quando Giovanni Paolo Secondo lo ha elevato agli onori degli altari, confermando la santità di un uomo che ha saputo trasformare l'orrore del martirio in un gesto supremo di carità fraterna.
Il culto
La memoria del Beato Ruggero è custodita con particolare affetto all'interno della famiglia religiosa dei Fratelli delle Scuole Cristiane, di cui egli è venerato come figura esemplare e protettore. La sua testimonianza di martire richiama costantemente i fedeli alla necessità di una coerenza di vita che sappia resistere alle pressioni del mondo, privilegiando sempre la verità del Vangelo.
La liturgia ricorda il Beato Ruggero il dodici settembre, data in cui la Chiesa celebra il suo transito glorioso. Tuttavia, all'interno della sua congregazione, egli viene commemorato insieme ai martiri di Rochefort il due settembre, un momento di preghiera corale che unisce il ricordo di coloro che, come lui, hanno testimoniato la propria fede in condizioni di estrema prova. Il culto del Beato Ruggero non è solo il richiamo a un evento passato, ma rappresenta un invito attuale a coltivare la carità verso i sofferenti e la fedeltà ai principi cristiani, anche quando il contesto esterno appare ostile. La sua figura continua a ispirare quanti, nel mondo dell'educazione e della vita consacrata, cercano di offrire un servizio disinteressato e profondo, fondato sull'esempio di chi ha donato tutto per amore di Dio e dei fratelli.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Ruggero?
Si festeggia il 12 settembre, giorno della sua nascita al Cielo, mentre i Fratelli delle Scuole Cristiane lo commemorano il 2 settembre.
Nel mare di Rochefort in Francia, beato Pietro Sulpizio Cristoforo Faverge, fratello delle Scuole Cristiane e martire, che, messo in una galera durante la rivoluzione francese in quanto religioso, prestò ogni cura ai compagni di prigionia, finché divorato dal contagio piamente morì. — Martirologio Romano