Beato Sabino Hernandez Laso
Sacerdote salesiano, martire
Aggiornato il 21 luglio 2026
La vita
Il percorso terreno del Beato Sabino Hernandez Laso ha avuto inizio nel mille ottocento ottantasei a Villamor de los Escuderos. Guidato da una vocazione profonda, ha scelto di consacrarsi a Dio entrando nel noviziato salesiano di Carabanchel Alto, luogo che ha segnato l'avvio del suo cammino formativo nella famiglia di San Giovanni Bosco. La sua formazione lo ha condotto verso il sacramento dell'ordine, ricevuto a Salamanca il ventitré dicembre del mille novecentosedici. Da quel momento, il suo ministero sacerdotale si è sviluppato attraverso un costante peregrinare apostolico, che lo ha visto operare in diverse città spagnole come Campelio, Talavera de la Reina, Baracaldo, Béjar, Santander e Vigo. In ogni luogo in cui è stato inviato, Sabino ha testimoniato la carità pastorale e lo spirito di servizio tipici della spiritualità salesiana, vivendo con semplicità e rigore il proprio ufficio di sacerdote.
Il luglio del millenovecentotrentasei ha segnato l'ora della prova suprema. In un clima di crescente ostilità, il diciannove luglio il sacerdote fu arrestato e malmenato dai miliziani, sofferenze che egli accolse con cristiana rassegnazione. Nonostante le violenze subite, la sua fedeltà al ministero non venne meno. Il ventotto luglio del millenovecentotrentasei, a Madrid, il suo cammino terreno si è interrotto tragicamente per mano dei miliziani, che lo hanno ucciso. La sua morte non ha rappresentato una sconfitta, ma l'atto finale di una vita offerta interamente per amore di Dio. Il suo sacrificio è stato solennemente riconosciuto dalla Chiesa il ventotto ottobre duemilasette, quando il Cardinale José Saraiva Martins lo ha elevato agli onori degli altari, proclamandolo Beato. La sua esistenza rimane oggi un richiamo alla fedeltà quotidiana, vissuta nel silenzio del dovere e nella forza della grazia che sostiene il martire nel momento della prova estrema.
Il culto
La venerazione verso il Beato Sabino Hernandez Laso trova il suo fondamento nel riconoscimento ufficiale del suo martirio, avvenuto per la fede in un tempo di profonda tribolazione per la Chiesa in Spagna. La sua beatificazione, celebrata nel duemilasette, ha confermato la santità di un uomo che ha saputo restare saldo nella carità anche davanti alla violenza più cieca. La Chiesa propone oggi il suo ricordo come segno di speranza per tutti coloro che vivono la propria missione in contesti difficili, ricordando che il seme gettato dal martire porta frutti di pace e di testimonianza duratura.
La memoria liturgica del Beato Sabino Hernandez Laso viene celebrata individualmente nell'anniversario del suo martirio, il ventotto luglio, giorno in cui la comunità dei fedeli eleva il proprio ringraziamento per la sua testimonianza. Inoltre, egli è incluso nella memoria liturgica comune dei martiri salesiani, fissata per il ventidue settembre. Attraverso questi momenti di preghiera, il popolo di Dio è invitato a volgere lo sguardo verso questo sacerdote che, con il coraggio di chi non teme la fine, ha testimoniato la vittoria di Cristo sul male e sulla morte. Il culto a lui rivolto non si limita alla commemorazione storica, ma si traduce in un impegno costante a vivere con la medesima dedizione il proprio battesimo, cercando sempre la volontà di Dio nelle vicende liete e tristi della storia umana.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Sabino Hernandez Laso?
La sua memoria individuale ricorre il ventotto luglio, anniversario del suo martirio, mentre la memoria liturgica comune viene celebrata il ventidue settembre.