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28 luglio

San Giacomo Ilario (Emanuele) Barbal Cosàn

Religioso martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La formazione e l'insegnamento

Il nome di battesimo del beato era Manuel Barbal. Nacque a Enviny in provincia di Lérida il 2 gennaio 1898 da una famiglia molto religiosa. La sua famiglia accolse come un dono di Dio la sua scelta di entrare nella Comunità Lasalliana all'età di diciotto anni. Si dedicò all'insegnamento del latino durante la sua giovane vita e prestò servizio in diversi centri educativi. Approdò al noviziato di Pibrac nell'alta Garonna in Francia e rimase a Pibrac per otto anni come insegnante dei novizi. Una progressiva sordità causò oggettive difficoltà al suo insegnamento nonostante la sua grande preparazione e formazione religiosa. A causa della sordità dovette tralasciare sempre più spesso le lezioni e si dedicò alla cura manuale dell'orto della Comunità.

L'arresto e il processo

Mentre transitava sulla strada da Enviny a Mollerussa, Fratel Jaime Hilario fu arrestato dai miliziani della guerra civile spagnola. La guerra civile spagnola era sconfinata in una caccia feroce contro chiunque fosse religioso o sacerdote. Fu dapprima affidato a una famiglia in libertà vigilata e poi trasferito nel carcere di Lérida nella cella numero trentuno. Fu portato davanti al Comitato di Tarragona e fu internato nella nave-carcere Mahon nel dicembre del 1936. Il suo giudizio fu fissato per il mese di gennaio 1937. L'avvocato della difesa gli suggerì di dichiararsi ortolano salariato del convento e non religioso per essere salvato, ma Fratel Jaime rifiutò di seguire il consiglio dell'avvocato. Durante il processo fu accusato di essere stato insegnante di latino, considerata una colpa grave dai miliziani, e confermé di non essere un ortolano ma un Fratello delle Scuole Cristiane. Fu condannato a morte a causa della sua appartenenza religiosa e in odio alla Chiesa con il dilagare della persecuzione in Spagna.

Il martirio e la glorificazione

Un indulto arrivò il diciotto del mese, ma l'esecuzione fu affrettata per evitarlo. Due giorni dopo la sentenza, il 18 gennaio 1937, fu prelevato e portato in un boschetto vicino al cimitero, dove fu disposto per la fucilazione. Il plotone d'esecuzione fu grandemente meravigliato dalla sua calma serafica e nella sua devozione nella preghiera. Ben due scariche di fucile non lo colpirono e i miliziani fuggirono spaventati dal fatto che non venisse colpito. Il capo dei miliziani bestemmiando scaricò la sua pistola sulla tempia del martire. Affermò che non avrebbe cambiato il suo abito per tutto l'oro del mondo, e la sua affermazione sull'abito religioso rappresentava il suo impegno convinto fino alla morte di essere chiamato da Dio. Morì a Tarragona in Spagna il 18 gennaio 1937. Fu beatificato da papa Giovanni Paolo II il 29 aprile 1990 e fu canonizzato il 21 novembre 1999. Il suo nome nel Martirologio è san Giacomo Ilario Emanuele Barbal Cosán, e appartenne all'ordine dei Fratelli delle Scuole Cristiane come religioso e martire.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Giacomo Ilario?

La sua ricorrenza si celebra il 28 luglio, mentre la memoria liturgica legata al suo martirio ricorre il 18 gennaio.

Quali furono le tappe principali della sua canonizzazione?

Fu beatificato da papa Giovanni Paolo II il 29 aprile 1990 e successivamente canonizzato il 21 novembre 1999.

A Tarragona ancora in Spagna, san Giacomo Ilario (Emanuele) Barbal Cosán, religioso dei Fratelli delle Scuole Cristiane, martire, che, con il dilagare della persecuzione, fu condannato a morte in odio alla Chiesa. — Martirologio Romano