28 luglio
Sant' Arduino di Ceprano
Sacerdote
Aggiornato il 15 settembre 2026
Origini e cammino sacerdotale
Secondo una recente leggenda, Sant'Arduino sarebbe nativo dell'Inghilterra e il santo sarebbe di stirpe pagana. La svolta della sua vita avvenne quando Sant'Agostino di Canterbury convertì Arduino al cristianesimo. Lo stesso Sant'Agostino di Canterbury conferì ad Arduino l'ordinazione sacerdotale, immettendolo nel ministero ordinato. Arduino esercitò per un certo tempo il suo ministero dedicandosi intensamente alla preghiera ed al digiuno, conformando la propria esistenza al Vangelo. In seguito, Arduino decise di intraprendere la visita dei luoghi santi in Palestina insieme ad altri santi pellegrini di nome Gerardo, Bernardo e Folco. Talvolta l'esistenza terrena del santo è collocata nell'undicesimo secolo, al tempo della prima Crociata.
Il transito a Ceprano e le reliquie
Al ritorno dal viaggio in Palestina, Arduino si fermò a Ceprano, in provincia di Frosinone. Qui Arduino fu colpito dalla peste allora dilagante a Ceprano, che ne causò la morte. Arduino morì a Ceprano il ventotto luglio seicentoventisette e il corpo di Arduino fu sepolto nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Verso il Seicento il vescovo di Veroli Eugenio Fucci compì una ricognizione delle reliquie di Sant'Arduino. Il diciotto luglio millesimeseicentoventuno il comune di Ceprano effettuò uno scambio di reliquie con il comune di Santo Padre, cedendo una reliquia di Arduino. Il capo del santo, precedentemente separato dal corpo e legato in argento, fu adornato con maggiore fasto nel millesimettecentosessantasei. Il trentauno luglio millesimottocentosessantatré il vescovo Fortunato Maurizi effettuò un'altra ricognizione delle reliquie in occasione del nuovo altare dedicato al santo. Una reliquia di Sant'Arduino si trova presso Rocca d'Arce, in diocesi di Aquino. Nel millesimettecentosettantanove la reliquia di Rocca d'Arce fu trasferita in una nuova chiesa a causa della demolizione della vecchia cappella a lui dedicata.
Il culto e le fonti liturgiche
Il culto di Arduino a Ceprano fu sempre sincero ed affettuoso. Il culto di Arduino fu approvato sin dal millesimecinquecentotrentuno da Papa Clemente VII. Verso la metà del settimo secolo il clero di Ceprano utilizzava nella recita dell'Ufficio una leggenda di Sant'Arduino con lezioni, inni e oremus propri. Nel millesimettecentoventotto i Bollandisti non riuscirono più a rintracciare la leggenda originaria perché era prevalso un Ufficio comune. Alcuni brani della leggenda di Sant'Arduino sono pervenuti grazie al Vitagliano che li inserì nell'opera intitolata Ceparano ravvivato. I Bollandisti collocarono la festa di Sant'Arduino al venticinque ottobre. Il santo era ricordato al venticinque ottobre nella seconda edizione del Martirologio di Giovanni Wilson e in quello di Riccardo Challoner.
Memoria artistica e iconografia
Esiste notizia di un'immagine dipinta di Sant'Arduino nell'antica basilica vaticana. Nella chiesa ormai scomparsa di Ceprano vi era una statua lignea con il capo in argento raffigurante il santo. Nella stessa chiesa di Ceprano una tavola dipinta raffigurava al centro il santo e attorno undici miracoli da lui operati. L'immagine di Sant'Arduino era intagliata nel prospetto del campanile di Santa Maria in Ceprano insieme alle effigi di altri tre pellegrini. La biografia scritta dal Tavani riporta una stampa con un'incisione in rame del santo in vesti da pellegrino, con sullo sfondo il ponte sul Liri e Ceprano con le sue torri. Un dipinto moderno del Boccali si ispira all'incisione e raffigura Sant'Arduino con i colori vivaci e gli attributi del pellegrino e del sacerdote.
Il cammino di una vita
La storia di Sant'Arduino di Ceprano trova le sue radici nell'Inghilterra del settimo secolo. La sua adesione alla fede cristiana non fu un evento isolato, ma il frutto dell'opera di evangelizzazione condotta da Sant'Agostino di Canterbury, figura centrale per la diffusione del Vangelo in quelle terre. Sotto la guida spirituale di Agostino, Arduino maturò la scelta del sacerdozio, ricevendo l'ordinazione dalle sue stesse mani. Questo legame profondo con una figura così eminente della storia della Chiesa segnò indelebilmente il suo ministero, orientandolo verso una costante ricerca della volontà divina.
Sentendo il richiamo verso i luoghi dove Cristo aveva vissuto e sofferto, Arduino intraprese un pellegrinaggio penitenziale verso la Palestina. In questo viaggio di fede, egli non fu solo, ma accompagnato da Gerardo, Bernardo e Folco, compagni di una medesima ricerca spirituale. Il ritorno da questo pellegrinaggio lo condusse in Italia, precisamente a Ceprano. In questa località, la sua vita sacerdotale giunse a compimento durante un tragico periodo di epidemia di peste, che nel seicento ventisette falciò la vita di molti, tra cui quella del santo. La sua morte fu vissuta come l'ultimo atto di una dedizione che non aveva conosciuto sosta, trasformando il sacrificio della vita in una testimonianza di carità cristiana nel momento della prova più difficile per la comunità locale.
Il culto e la memoria
Il riconoscimento formale della santità di Arduino di Ceprano avvenne molti secoli dopo la sua morte, per volontà di Papa Clemente Settimo nell'anno millecinquecentotrentuno. Questo atto pontificio confermò la venerazione che, nel corso del tempo, si era radicata intorno alla memoria del sacerdote inglese. La sua figura è stata conservata nel tempo anche grazie all'attenzione degli studiosi e dei martirologi storici, che ne hanno tramandato il nome e le vicende.
La celebrazione della sua festa presenta una particolare articolazione storica. Sebbene la ricorrenza sia fissata al ventotto luglio, alcune fonti autorevoli, tra cui i Bollandisti e i martirologi storici, ne indicano la memoria al venticinque ottobre. Tale diversità non oscura, ma arricchisce la devozione verso questo santo che, pur venendo da lontano, ha trovato nella terra di Ceprano il suo luogo di riposo eterno, divenendo parte integrante della storia spirituale e della memoria collettiva di questa comunità.
Domande frequenti
Quando si festeggia Sant'Arduino?
La festa liturgica si celebra il ventotto luglio, mentre i Bollandisti e alcune tradizioni martirologiche collocano la memoria al venticinque ottobre.