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28 luglio

San Vittore I

Papa e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e il contesto storico

San Vittore I nacque nel Nord Africa, una provenienza che testimonia l'importanza fondamentale di quella regione e delle zone vicine all'Asia Minore nell'epoca romana per la diffusione del Vangelo. Egli e san Melchiade, papa cento anni dopo, furono gli unici due pontefici provenienti dal continente africano. San Vittore I fu il quattordicesimo papa della Chiesa e fu eletto nell'anno 189. Il suo pontificato durò dieci anni e si svolse durante un lungo periodo di persecuzioni ricorrenti dei vari imperatori contro i cristiani, che cessarono solo nel biennio tra il 313 e il 314. Per i primi cinque anni, il pontificato di Vittore I si svolse sotto l'imperatore Commodo, il quale morì nel 194. La favorita dell'imperatore Commodo si chiamava Marcia ed era simpatizzante per il Cristianesimo. Grazie agli auspici di Marcia, Commodo non rinnovò la persecuzione contro i cristiani e fece per essi azioni inedite. Papa Vittore ebbe un incontro con Commodo grazie all'aiuto di Marcia, che si svolse nell'anno 190. Durante questo incontro, il papa consegnò la lista dei cristiani condannati alla deportazione per i lavori forzati nelle miniere della Sardegna. L'imperatore Commodo ordinò la liberazione dei cristiani condannati nelle miniere sarde. L'incontro del 190 fu la prima volta che l'Impero trattò direttamente con la Chiesa e il vescovo di Roma. Questo episodio dimostra la perfetta organizzazione della carità cristiana in Roma, che provvedeva ai membri bisognosi della comunità, ai fratelli perseguitati, ai sofferenti nelle carceri e ai condannati ai lavori forzati nelle miniere. La Chiesa primitiva teneva un elenco aggiornato di tutti i bisognosi e perseguitati, possedendo un'organizzazione assistenziale, spirituale e dottrinaria di alto livello nonostante le persecuzioni e il vivere nascosto.

La controversia sulla Pasqua e il primato petrino

Durante il pontificato di Vittore I sorse la controversia sulla celebrazione della Pasqua. Le Chiese dell'Asia del periodo preconsolare e quelle di origine ebraica celebravano la Pasqua il quattordici del mese di nisan, e i cristiani che seguivano questa consuetudine erano chiamati Quartodecimani. Al contrario, le Chiese Occidentali, compresa quella di Roma, celebravano la Pasqua la domenica come giorno della risurrezione di Gesù. San Vittore I stabilì che la santa Pasqua fosse celebrata da tutte le Chiese la domenica seguente la Pasqua giudaica. Alla controversia sulla Pasqua parteciparono grandi personaggi come san Policarpo di Smirne, sant'Ireneo, papa Aniceto, Papirio e Melitone. Papa Vittore I indisse Sinodi presso le varie Chiese per ottenere risposte specifiche sulla celebrazione domenicale della Pasqua. Le Chiese asiatiche rimasero sulle loro posizioni nonostante i Sinodi. Di fronte a questa resistenza, papa Vittore I agì d'autorità imponendo la celebrazione romana della Pasqua a tutta la Chiesa Universale e comminando la scomunica a tutti i dissenzienti sulla data della Pasqua. Tuttavia, papa Vittore I non applicò effettivamente la scomunica grazie alle mediazioni di autorevoli vescovi non asiatici per evitare un grave scisma. Nel corso del terzo secolo la scelta di Roma sulla data della Pasqua fu pacificamente accettata. L'azione di Vittore I lo presenta come il primo vero papa che afferma la supremazia della Chiesa di Roma sulle altre. L'imposizione dei Sinodi, dell'ubbidienza e della scomunica per l'unica data pasquale rappresentano i primi segni del primato di Pietro e di Roma.

La difesa della fede e il martirio

Durante il pontificato furono combattute con vigore altre eresie, tra cui l'adozionismo. Questa dottrina erronea presentava Gesù come un puro uomo adottato da Dio come figlio ed elevato al rango divino. I secondi cinque anni del pontificato di Vittore I corrisposero alla ripresa delle persecuzioni sotto il nuovo imperatore Settimio Severo. Non si conosce con esattezza la modalità della morte di Vittore I, ma egli morì nel 199 molto probabilmente subendo il martirio. Quasi tutti i papi dei primi trecento anni della Chiesa sono considerati martiri, e Vittore I fu quasi certamente martirizzato come i suoi predecessori. Il corpo del pontefice fu sepolto presso san Pietro. Il Martirologio definisce san Vittore I papa e africano.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Vittore I?

La memoria liturgica di san Vittore I si celebra il 28 luglio.

A Roma, san Vittore I, papa, africano, che stabilì che la santa Pasqua fosse celebrata da tutte le Chiese la domenica seguente la Pasqua giudaica. — Martirologio Romano