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28 luglio

Beato Stanley Francis Rother

Sacerdote missionario, martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e giovinezza

Stanley Francis Rother nacque a Okarche, nel centro-sud degli Stati Uniti d'America, il 27 marzo 1935. Padre Stanley Rother è nato a Okarche, Oklahoma, Stati Uniti d'America il 27 marzo 1935. Era il maggiore dei quattro figli di Franz Rother, di origini tedesche, e di Gertrude Smith. Fu battezzato due giorni dopo la nascita nella chiesa della Santissima Trinità a Okarche. Frequentò la chiesa della Santissima Trinità insieme alla sua famiglia. Si impegnò fin da piccolo nei lavori agricoli. Studiò presso la scuola cattolica del suo paese. Prestava servizio in chiesa come ministrante. Era molto portato per gli sport. Ricevette la Prima Comunione il 22 aprile 1942. Fu cresimato il 4 aprile 1948. Cominciò a interrogarsi sulla propria vocazione al sacerdozio mentre frequentava le scuole superiori.

Il cammino di seminario

Entrò nel Seminario di San Giovanni a San Antonio, in Texas, nel settembre 1953 dopo un tempo di discernimento. Proseguì gli studi dal settembre 1956 presso il Seminario dell'Assunzione a San Antonio. Affrontò parecchi problemi in seminario poiché il suo carattere era incline alle questioni pratiche piuttosto che a quelle di studio. Gli insegnamenti dell'epoca erano impartiti esclusivamente in latino, lingua che non riusciva a padroneggiare. Gli fu richiesto di lasciare il seminario a causa dei voti molto bassi. Si consultò con monsignor Victor Reed, vescovo dell'allora diocesi di Oklahoma City e Tulsa. Ottenne una seconda possibilità e fu ammesso nel Seminario di Mount St. Mary a Emmitsburg, nel Maryland, nel settembre 1959.

Ordinazione e primi anni di ministero

Fu ordinato suddiacono il 2 giugno 1962. Fu ordinato diacono il 15 settembre 1962. Fu ordinato sacerdote il 25 maggio 1963 nella cattedrale di Nostra Signora del Perpetuo Soccorso a Oklahoma City. Prestò servizio come vicario parrocchiale per cinque anni. Prestò servizio dal 1963 al 1965 presso la parrocchia di San Guglielmo a Durant. A Durant fu ricordato come un uomo tranquillo e pacato che invitava i chierichetti a falciare il prato e a fare piccoli lavori. A Durant andava spesso a mangiare nelle famiglie e partecipava ai campi estivi. Fu assegnato alla parrocchia di San Francesco Saverio a Tulsa dal 1965 al 1966. Fu nominato vicario parrocchiale della Cattedrale della Sacra Famiglia a Tulsa nel 1966. Fu destinato alla parrocchia del Corpus Christi a Oklahoma City nel settembre 1966.

La chiamata alla missione in Guatemala

Nel 1962 papa san Giovanni XXIII richiese alle diocesi degli Stati Uniti un supporto per le chiese latinoamericane. La diocesi di Oklahoma City e Tulsa inviò un gruppo di sacerdoti, suore e laici nella primavera del 1964. Il gruppo inviato in America Latina era capeggiato da padre Ramon Carlin. La destinazione del gruppo era Santiago Atitlán, nel sud-ouest del Guatemala. Santiago Atitlán era un territorio dalla bellezza sconvolgente e ancora incontaminato. Il territorio era abitato dalla popolazione indigena degli Tz'utujil, discendenti dagli antichi Maya. Gli Tz'utujil erano stati evangelizzati nel XVI secolo e privati di assistenza spirituale da almeno cinquant'anni. Padre Ramon Carlin si era dedicato alla trascrizione della lingua tz'utujil. Padre Ramon Carlin lasciò la missione per operare nel nuovo istituto linguistico di Antigua in Guatemala. Padre Stanley Rother si offrì volontario per sostituire padre Ramon Carlin a partire dal 1968.

Vita e servizio tra il popolo Tz'utujil

Stabilì molto presto una connessione con la popolazione di Santiago Atitlán. Si faceva chiamare con il secondo nome Francisco in spagnolo e Apla's in lingua tz'utujil poiché il primo nome risultava difficile da comprendere. Si mise d'impegno per imparare lo spagnolo e la lingua indigena per comunicare con i fedeli. Scelse di vivere insieme a una famiglia del posto. Imparò rapidamente le lingue tanto da terminare la traduzione del Nuovo Testamento iniziata dal predecessore. Tradusse successivamente il Lezionario e il Messale per poter celebrare la Messa in tz'utujil. La popolazione locale viveva in capanne di una sola stanza e si manteneva con la coltivazione di minuscoli appezzamenti di terra. Sfruttando il suo passato da contadino, aiutava personalmente nei campi, introduceva nuove coltivazioni e costruiva sistemi d'irrigazione. Avviò tempo dopo una cooperativa agricola. Visitava continuamente i suoi fedeli, mangiava con loro e curava i malati. Aprì un piccolo ospedale per i malati. Realizzò una radio che trasmetteva programmi educativi e la celebrazione domenicale della Messa.

Gli anni della violenza e il martirio

Negli anni del suo servizio in Guatemala imperversava la guerra civile. Il governo dei presidenti Fernando Romeo Lucas García ed Efraín Ríos Montt non distingueva tra guerriglieri e operatori sociali. Migliaia di cattolici furono uccisi a causa della loro missione di promozione umana. La violenza fu inizialmente ristretta nelle città e in seguito arrivò anche sulle montagne. Molti catechisti scomparvero durante le violenze. Diversi fedeli furono trovati morti con segni di tortura ai bordi delle strade. La radio fondata da padre Stanley fu saccheggiata. Il responsabile della radio fondata da padre Stanley fu torturato e ucciso. La popolazione in cerca di rifugio arrivava spesso a dormire nelle chiese. Diego Quic' Apuchan era il capo dei catechisti di Santiago Atitlán. Diego Quic' Apuchan comparve su una lista di persone da eliminare circolata nel Paese sul finire del 1980. Diego Quic' Apuchan fu rapito la sera del 5 gennaio 1981. Il rapimento di Diego Quic' Apuchan avvenne sotto gli occhi di padre Stanley e di altri operatori della parrocchia accorsi in suo aiuto. Padre Stanley registrò la sua crescente angoscia nelle lettere scritte in quel periodo. In una lettera del luglio 1980 all'amica e già volontaria in Guatemala Frankie Williams, padre Stanley menzionò l'uccisione di un altro prete nel Quiche mentre era via. Dall'inizio di maggio erano stati uccisi tre preti secondo la lettera di padre Stanley. Un altro prete era stato rapito ed era probabilmente morto. Padre Stanley affermò che l'unico modo di agire era continuare il lavoro, andare avanti a testa bassa e predicare il Vangelo dell'amore e della non violenza. Padre Stanley espresse preoccupazione riguardo all'effettivo impatto della predicazione sua e degli altri missionari. Nella stessa lettera padre Stanley scrisse che Dio si sarebbe preso cura dei Suoi e che non sarebbe successo nulla se non ciò che doveva accadere come parte del Suo grande disegno. Nel dicembre 1980 due giornali diocesani riportarono l'ultima lettera natalizia di padre Stanley. L'ultima lettera natalizia conteneva un appello e una dichiarazione d'intenti sul fare attenzione ai luoghi e alle parole. Un presunto capo della Chiesa e della città si era recentemente lamentato del fatto che padre Stanley stesse difendendo la gente. Il presunto capo voleva deportare padre Stanley per i suoi peccati. La volontà di difendere la gente era per padre Stanley una ragione per restare nonostante il danno fisico. Padre Stanley affermò che il pastore non può fuggire al primo segnale di pericolo. Padre Stanley chiese preghiere per essere un segno dell'amore di Cristo e rafforzare la gente nel sopportare le sofferenze. All'inizio del 1981 il nome di padre Stanley comparve nelle liste di proscrizione. Per motivi di sicurezza, padre Stanley cercò rifugio passando da una casa all'altra. Padre Stanley fu obbligato a tornare per qualche tempo in Oklahoma per maggior sicurezza. I familiari e gli amici avrebbero voluto trattenerlo più a lungo in Oklahoma. Padre Stanley veniva spesso sorpreso alla finestra con lo sguardo perso nell'orizzonte. Padre Stanley ribadì al fratello Tom la necessità di tornare dicendo che il pastore non può fuggire. Con il permesso del suo vescovo, il missionario poté tornare a Santiago Atitlán in tempo per la Settimana Santa del 1981. Nella notte del 28 luglio 1981, verso l'una, tre uomini armati entrarono silenziosamente nella casa parrocchiale. I tre uomini armati si avviarono verso la camera di padre Stanley al piano superiore e la trovarono vuota. Gli uomini armati girarono per l'abitazione finché s'imbatterono in Francisco Bocel, il giovanissimo fratello del collaboratore padre Pedro Bocel. Gli uomini armati minacciarono Francisco Bocel di ucciderlo se non li avesse condotti da padre Stanley. Francisco Bocel condusse i tre armati al primo piano e bussò a una porta vicino alla scala avvisando il padre che lo stavano cercando. Padre Stanley si alzò dal letto e con probabilità valutò la situazione. Padre Stanley avrebbe potuto scappare dalla finestra ma non lo fece per evitare la morte di Francisco. Padre Stanley aprì la porta. Mentre Francisco saliva di corsa le scale sentì rumori di lotta e il missionario esclamare di ucciderlo lì. Partirono immediatamente due colpi di arma da fuoco in sequenza. Padre Stanley fu ucciso all'età di quarantasei anni. Padre Stanley Rother è morto a Santiago Atitlán, Guatemala, il 28 luglio 1981. L'uccisione di padre Stanley lasciò sconvolti gli abitanti di Santiago Atitlán. Molti abitanti si raccolsero spontaneamente sul piazzale della chiesa pregando in silenzio. L'autopsia riscontrò che una pallottola aveva perforato la mascella di padre Stanley. Il colpo fatale raggiunse padre Stanley alla tempia destra. I lividi sulle mani di padre Stanley indicavano che aveva lottato prima di essere ucciso. La notizia dell'uccisione arrivò ai familiari di padre Stanley alcuni giorni dopo.

Il culto, le spoglie e la beatificazione

I funerali di padre Stanley si svolsero in Oklahoma. Il corpo di padre Stanley fu sepolto presso il cimitero della Santissima Trinità a Okarche. Il cuore e una fialetta di sangue di padre Stanley furono seppelliti nella chiesa di San Giacomo a Santiago Atitlán. La stanza dove fu ucciso padre Stanley venne trasformata in cappella. La fama di martirio di padre Stanley rimase viva e operante sia in Guatemala sia nel nativo Oklahoma. Fu deciso di aprire la causa per la beatificazione per accertare se l'uccisione fosse avvenuta in odio alla fede cattolica. La diocesi di Sololá-Chimaltenango, nel cui territorio si trova Santiago Atitlán, non poté rendersi disponibile all'avvio della fase diocesana. Il 3 settembre 2007 fu ottenuto il permesso di svolgere la fase diocesana nella diocesi di Oklahoma City. La fase diocesana iniziò il 3 ottobre. La fase diocesana si concluse il 20 luglio 2010. Il 25 novembre 2009 giunse il nulla osta dalla Santa Sede. Il decreto che convalidava i documenti dell'inchiesta diocesana porta la data del 16 marzo 2012. La Positio super martyrio fu consegnata nel 2014 alla Congregazione delle Cause dei Santi. La Positio super martyrio fu esaminata dai Consultori teologi il 14 giugno 2015. Il 1° dicembre 2016 papa Francesco autorizzò la promulgazione del decreto per dichiarare martire padre Stanley Rother. Il 10 maggio 2017 i resti mortali del missionario furono riesumati dal cimitero della Santissima Trinità a Okarche. I resti mortali furono sottoposti a ricognizione canonica. I resti mortali furono sepolti nuovamente in una cappella nel cimitero della Resurrezione, nella parte nord-occidentale di Oklahoma City. La beatificazione fu celebrata il 23 settembre 2017 presso il Cox Convention Center di Oklahoma City. Il rito di beatificazione fu presieduto dal cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in qualità di delegato del Santo Padre. Padre Stanley è il primo martire statunitense ufficialmente riconosciuto in assoluto. Padre Stanley è il primo uomo candidato agli altari di nazionalità nordamericana a essere stato beatificato. Padre Stanley è il primo sacerdote nordamericano a essere stato beatificato.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Stanley Francis Rother?

La memoria liturgica del Beato Stanley Francis Rother si celebra il 28 luglio, giorno della sua nascita al cielo.

Quali primati ecclesiali detiene il Beato Stanley Francis Rother?

Padre Stanley è il primo martire statunitense ufficialmente riconosciuto, il primo uomo candidato agli altari di nazionalità nordamericana e il primo sacerdote nordamericano a essere stato beatificato.