Beato Tommaso Woodhouse

Sacerdote gesuita, martire

Aggiornato il 22 luglio 2026

Dai primi anni alla lunga prigionia

Prima del tempo della persecuzione, della vita precedente di Woodhouse si sa soltanto che era stato ordinato sacerdote nell'ultimo anno di regno della cattolica Maria Tudor. Dopo la morte della regina Maria Tudor, avvenuta il diciassette novembre 1558, Woodhouse fu costretto a lasciare il posto di rettore che aveva ricoperto per appena un anno nella contea di Lincoln, a causa della persecuzione anticattolica scatenata dalla nuova regina Elisabetta. Nel 1560 Woodhouse si rifugiò nel Galles, dove visse facendo il precettore al figlio di un gentiluomo della regione. Il contesto politico divenne presto insostenibile per i fedeli cattolici, e molti di essi furono arrestati in Inghilterra nel 1561 con la falsa accusa di aver congiurato contro la regina Elisabetta. Tra i cattolici arrestati vi era il reverendo Tommaso Woodhouse, sorpreso a celebrare la Messa e catturato il quattordici luglio 1561. Tommaso Woodhouse fu immediatamente rinchiuso nelle prigioni del Fleet. Fin dal principio Woodhouse fu favorito di una certa libertà di azione in prigione, e Woodhouse fece della prigione un nuovo campo di apostolato. Woodhouse si adoperò per ottenere conversioni tra i suoi compagni di cattività. Uno dei riconciliati da Woodhouse alla Chiesa cattolica fu Tomaso Gascoigne, un gentiluomo imprigionato per debiti. Tommaso Woodhouse rimase a languire nelle prigioni del Fleet per dodici anni.

Il desiderio del martirio e la testimonianza

Woodhouse aveva sempre nutrito un vivo desiderio del martirio per la fede. Nel maggio del 1571 Woodhouse cercò di attuare il martirio chiedendo di prendere il posto del beato Giovanni Storey, condannato a morte. Woodhouse desiderava ardentemente di entrare nella Compagnia di Gesù, un desiderio che si coronò quando Woodhouse fu accolto per lettera nella Compagnia di Gesù. L'ingresso nella Compagnia avvenne dopo segrete trattative intercorse con il Provinciale gesuita di Parigi. Nell'empito della gioia per essere stato esaudito, il diciannove novembre 1572 Woodhouse scrisse a Lord William Cecil Burghley, Tesoriere del regno. Nella lettera Woodhouse sollecitava Lord Burghley a persuadere la regina a fare atto di sottomissione al papa Pio V. Nella lettera Woodhouse affermava che la regina era stata giustamente deposta dal papa per la sua grande disubbidienza. Qualche giorno dopo Woodhouse fu chiamato a comparire davanti al Lord Tesoriere per essere interrogato. Woodhouse parlò ancor più schiettamente davanti al Lord Tesoriere. Woodhouse parlò schiettamente anche davanti al Consiglio privato della regina. Il Consiglio privato della regina cercò inutilmente di far passare Woodhouse per pazzo.

Il processo e la gloria degli altari

Nell'aprile del 1573 si celebrò il processo contro Woodhouse al Guildhall. Al processo Woodhouse si rifiutò di riconoscere l'autorità dei giudici. Woodhouse contestò la competenza di quel tribunale secolare a giudicare un sacerdote. Woodhouse fu riconosciuto reo di alto tradimento. Woodhouse fu condannato alla pena capitale. Woodhouse fu impiccato al Tyburn il diciannove aprile 1573. Tommaso Woodhouse coronò infine con il martirio la sua lunga detenzione sofferta per la fede. Woodhouse fu proclamato beato da Leone XIII nel 1886. I Gesuiti considerano Woodhouse il protomartire della Compagnia sul suolo inglese. Nel martirologio, Woodhouse è ricordato come sacerdote della Compagnia di Gesù e martire a Londra. Il martirologio ricorda che fu ordinato sotto Maria la Cattolica e tenuto in carcere durante la persecuzione di Elisabetta prima per più di dodici anni.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Tommaso Woodhouse?

La memoria liturgica del Beato Tommaso Woodhouse ricorre il diciannove giugno.

Sempre a Londra, beato Tommaso Woodhouse, sacerdote della Compagnia di Gesù e martire, che, ordinato sacerdote sotto la regina Maria la Cattolica e poi tenuto in carcere durante la persecuzione della regina Elisabetta I a motivo della sua fede per più di dodici anni, si adoperò strenuamente per riconciliare i compagni di prigionia con la Chiesa cattolica, finché sul patibolo di Tyburn coronò il suo martirio. — Martirologio Romano