Beato Virgilio Edreira Mosquera

Sacerdote salesiano, martire

Aggiornato il 22 luglio 2026

La formazione e i primi anni

Il percorso di crescita spirituale del beato Virgilio Edreira Mosquera si sviluppò attraverso le istituzioni educative della sua famiglia religiosa. Frequentò le scuole della congregazione salesiana a La Coruña, la sua città natale, per poi proseguire gli studi ad Astudillo in provincia di Palencia e successivamente nella capitale, presso la scuola di Madrid-Paseo de Extremadura. Giunto alla maturità della sua scelta di fede, il 12 ottobre 1931 emise la professione religiosa come salesiano a Mohernando, in provincia di Guadalajara. Subito dopo la professione, rimase a Mohernando per completare i suoi studi filosofici. Nel 1933 fu destinato a Carabanchel Alto, dove ricevette l'incarico di concludere il triennio pratico, fondamentale per la sua maturazione pastorale e pedagogica all'interno del carisma salesiano.

Il tempo della prova e il martirio

Il venti luglio, durante l'assalto al seminario salesiano, don Virgilio riuscì provvidenzialmente a mimetizzarsi tra gli aspiranti, passando inosservato e trasferendosi insieme a loro nella scuola di Santa Barbara. Poiché la sua vita continuava a essere in pericolo anche in quel luogo, si trasferì nella casa della signora Cristina Cobo, la quale era sorella dei salesiani Stefano e Federico Cobo Sanz. Rimase nella casa di Cristina Cobo fino al momento in cui la segnalazione dei vicini lo costrinse a cambiare nuovamente rifugio, trovando ospitalità nella pensione dove alloggiava suo fratello Francesco, che era un chierico della scuola di Madrid-Paseo de Extremadura. I due fratelli vissero insieme dal momento del suo arrivo alla pensione fino al giorno del loro arresto. Mentre si trovava a casa dei fratelli Cobo e successivamente nella pensione con il fratello Francesco, Virgilio svolse un'attività intensa e continua. Raccoglieva notizie sulla situazione che circolavano per le strade e le comunicava ai suoi superiori. Visitò i prigionieri salesiani in carcere e si recò nelle pensioni e nelle case dove altri salesiani si erano rifugiati, divenendo così il prezioso collegamento tra i salesiani incarcerati e i confratelli presenti in città. Le visite che faceva regolarmente a Santa Barbara destarono tuttavia i sospetti tra i miliziani, che decisero di identificarlo come religioso. I miliziani lo seguirono da lontano, lo spiarono nella sua casa e una notte lo arrestarono insieme al fratello Francesco. Secondo il racconto di un testimone diretto, dopo l'arresto i fratelli Edreira furono portati dal marchese ceco de Riscal. Furono infine uccisi il 29 settembre 1936 per il fatto di essere salesiani, sigillando con il sangue la propria appartenenza a Cristo.

La beatificazione e il culto

La testimonianza eroica del sacerdote salesiano è stata solennemente riconosciuta dalla Chiesa cattolica. Virgilio Edreira Mosquera è stato beatificato il 28 ottobre 2007 a Roma. La beatificazione è stata celebrata dal Cardinale José Saraiva Martins, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, durante una memorabile cerimonia che ha riguardato ben 498 martiri spagnoli. La pietà della Chiesa ne onora la memoria in due date distinte: la memoria liturgica comune dei 95 Beati Martiri Spagnoli Salesiani è celebrata il 22 settembre, mentre ciascun martire è ricordato dal Martirologio nell'anniversario del martirio, fissato al 29 settembre.

Domande frequenti

Quando si festeggia il beato Virgilio Edreira Mosquera?

La sua memoria liturgica si celebra il 29 settembre, giorno del suo martirio. La memoria liturgica comune dei 95 Beati Martiri Spagnoli Salesiani viene inoltre celebrata il 22 settembre.