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13 agosto

San Cassiano di Todi

Vescovo e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini della tradizione e la passio

Le notizie biografiche su San Cassiano traggono origine da una passio leggendaria non anteriore al sesto secolo, nata nell'ambito della Chiesa tudertina. Il racconto descrive il santo come un nobile romano, nipote del prefetto Cromazio, edotto nel diritto e nella medicina. Affidato alla custodia del vescovo Ponziano durante la crudele persecuzione di Diocleziano, Cassiano ne accolse l'insegnamento convertendosi al cristianesimo. Ricevuta la consacrazione episcopale dal papa Marcellino, fu inviato a guidare la Chiesa di Todi, dove subì la prigionia e il martirio. La fermezza della sua fede rimase incrollabile di fronte ai tentativi del fratello Venustiano, il quale tentò di farlo apostatare alternando lusinghe e minacce. La critica storica moderna riconosce tuttavia nella passio anacronismi, errori e falsificazioni evidenti, notando che molti particolari derivano dal racconto di Prudenzio e che un vescovo di nome Cassiano è del tutto assente nelle fonti tudertine più antiche. Gli studiosi ritengono probabile che la figura sia il frutto di una sovrapposizione con il santo di Imola, il cui dies natalis coincide proprio con quello tradizionalmente attribuito al martire di Todi.

Le reliquie e la memoria a Todi

Nel corso dei secoli, la memoria di San Cassiano si è legata indissolubilmente alla chiesa di San Fortunato a Todi, eretta alla fine del tredicesimo secolo dai Frati Minori. La tradizione indica ancora oggi come prigione del martire l'interno di una cisterna romana sul colle della Rocca, luogo rimasto aperto al culto. Nel tredicesimo secolo, precisamente nel milletrecentouno, il vescovo Nicolò Armato avrebbe trasferito il presunto corpo del santo dal luogo del martirio, deponendolo sotto l'altare maggiore della chiesa di San Fortunato. Successivamente, nel millecinquantasei, in seguito a lavori eseguiti all'altare, il vescovo Angelo Cesi dispose una nuova traslazione, mentre nel diciannoveventitrè il vescovo Luigi Zaffarami compì una solenne ricognizione delle spoglie. Dopo la prima traslazione, il capo del santo fu custodito in un reliquiario a cassetta, rivestito di lamine d'argento e impreziosito dalle immagini dorate del Crocifisso, della Vergine e di san Giovanni Evangelista. All'interno del complesso sacro, accanto all'oratorio dove fu sepolto anche il vescovo san Fortunato e i cui altari furono consacrati da figure come il papa Innocenzo III e il vescovo Pietro Caetani, sorse una cappella distinta dedicata a San Cassiano. La nobile famiglia Sardoli finanziò la decorazione della cappella con una spesa di centottanta libbre di denari cortonesi, detenendone il patronato come attesta un inventario dei secoli tredicesimo e quindicesimo, che menziona espressamente la cappella di san Cassiano vescovo e martire.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Cassiano di Todi?

San Cassiano di Todi si festeggia il tredici agosto, data in cui fu introdotto nel Martirologio Romano dal Baronio e che coincide con il suo dies natalis.