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16 settembre

San Cornelio

Papa e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il contesto delle persecuzioni e la figura di Cipriano

Nel terzo secolo, precisamente intorno al 210, nasceva a Cartagine Cipriano, dapprima pagano e in seguito battezzato verso il 245. La sua dedizione alla comunità lo portò a diventare vescovo di Cartagine nel 249. L'anno successivo, nel 250, l'imperatore Decio ordinò a tutti i sudditi di onorare le divinità pagane offrendo sacrifici o bruciando incenso. In seguito ai sacrifici pagani veniva rilasciato il libello come attestato di patriottismo, mentre il rifiuto del libello comportava carcere, tortura o morte. A Roma papa Fabiano muore martire, mentre a Cartagine Cipriano si nasconde e guida i fedeli dalla clandestinità. La persecuzione di Decio cessa nella primavera del 251.

Il pontificato di Cornelio e lo scisma

Le vicende di Cipriano s'intrecciano con quelle di Cornelio, presbitero romano d'origine patrizia. Cornelio viene eletto papa a quattordici mesi dal martirio di Fabiano. Subito egli si trova di fronte a uno scisma provocato dal dotto e dinamico prete Novaziano, il quale aveva retto la Chiesa romana durante il tempo di sede vacante. Novaziano accusa papa Cornelio di debolezza per la sua vicinanza alla linea di Cipriano e dà vita a una comunità dissidente che dura fino al quinto secolo. Dopo la persecuzione di Decio, molti cristiani che avevano ceduto per paura desideravano tornare nella Chiesa, ma i cristiani che non avevano ceduto si dividono tra indulgenti e rigoristi. Cipriano si schiera con i vescovi d'Africa su una via più moderata, inimicandosi i fautori dell'epurazione severa. Cipriano da Cartagine sostiene Cornelio e combatte Novaziano per l'unità della Chiesa universale. La posizione di Cipriano si fonda sull'unità dei cristiani con i propri vescovi e dei vescovi con la sede principalis di Roma fondata su Pietro.

L'arresto, l'esilio e il martirio

L'imperatore Decio viene ucciso in guerra, ma il suo successore, Treboniano Gallo, riprende le persecuzioni a causa di un'epidemia di peste, poiché il popolo accusa i cristiani di essere untori durante le calamità. Papa Cornelio viene arrestato e muore in esilio nel 253 a Centumcellae, l'antico nome di Civitavecchia. La morte di Cornelio avviene a Centumcellae nel maggio del 253. Cipriano definisce Cornelio martire e appoggia il successore di Cornelio, Lucio I, contro lo scisma di Novaziano. Il mondo cristiano loda Cornelio e Cipriano come testimoni di amore per la verità in tempi di persecuzione.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Cornelio?

La memoria comune di san Cornelio e san Cipriano si celebra il sedici settembre, mentre il martirologio fissa la loro memoria liturgica al quattordici settembre, giorno della deposizione del primo e della passione del secondo.

Memoria dei santi martiri Cornelio, papa, e Cipriano, vescovo, dei quali il 14 settembre si ricordano la deposizione del primo e la passione del secondo, mentre oggi il mondo cristiano li loda con una sola voce come testimoni di amore per quella verità che non conosce cedimenti, da loro professata in tempi di persecuzione davanti alla Chiesa di Dio e al mondo. — Martirologio Romano