21 aprile
San Corrado (Giovanni Evangelista) Birndorfer da Parzham
Cappuccino
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza in Baviera
Corrado nacque il 22 dicembre 1818 nella fattoria di Venushof in Parzham presso Passau, in Baviera, ed era il penultimo dei dodici figli dei coniugi Birndorfer. Al battesimo gli fu dato il nome di Giovanni Evangelista, e il santo era originario di Parzham in Germania. A sedici anni era già orfano di entrambi i genitori. Venne descritto come un ragazzo mite, allegro, dolcissimo, amante della natura, sano e forte per i lavori dei campi. Si dedicò ai lavori agricoli amando il lavoro, e mentre dissodava il terreno, recitava il rosario che teneva sempre legato al polso. Pur essendo figlio del padrone, lavorava volentieri con e fra i dipendenti diffondendo serenità, armonia e gioia. Si raccoglieva spesso in preghiera devota, solitaria e prolungata nelle chiese e nei santuari del circondario, e si accostava molto spesso alla santa Eucaristia. A diciannove anni tentò di frequentare il ginnasio dei Benedettini di Metten a Deggendorf senza esito. Nel 1841, all'età di ventitré anni, professò la Regola del Terz'Ordine Francescano. Rinunciò ad amministrare l'azienda ereditata dai genitori sentendosi chiamato alla vita religiosa, e divise la sua parte di eredità tra i poveri e alcune Istituzioni ecclesiastiche.
L'ingresso tra i cappuccini
Nel 1849, all'età di trentuno anni, Giovanni Evangelista Birndorfer bussò alla porta del convento cappuccino di sant'Anna ad Altötting. Fece il noviziato a Laufen dove ebbe l'incarico di aiutare l'ortolano e il giardiniere del convento. Nei primi tre anni fu impegnato nella formazione alla vita cappuccina perfezionando le virtù e lo spirito di preghiera. Il 4 ottobre 1852 fece la professione religiosa prendendo il nome di Corrado e consacrandosi per sempre al Signore. Fu rimandato al convento-santuario di Altötting in Baviera con la destinazione all'ufficio di portinaio. Svolse l'incarico di portinaio per quarantuno anni fino alla morte. Visse contento nel luogo sede dell'antico Santuario della Madonna, centro della religiosità e pietà bavarese. Svolse il compito di portinaio con tatto, zelo, fedeltà, poche parole, calma, pazienza ed obbedienza. Edificava i confratelli e i pellegrini esercitando la carità e un'inalterabile pazienza.
Il ministero alla porta e la carità
Si diffuse rapidamente in tutta la Bassa Baviera la fama del santo portinaio. Molte persone suonavano la campanella del convento di sant'Anna per chiedere aiuto e conforto al frate. Era profondamente devoto della Vergine e dell'Eucaristia. Era dotato di doni straordinari come la profezia. Operò un risveglio di fede nelle province circostanti venendo definito un padre Pio da Pietrelcina dell'epoca. Gli era affidato il compito di distribuire il cibo ai poveri. Distribuiva minestra, pane e carne ai poveri, agli accattoni, ai garzoni operai e ai ragazzi. Andava in cucina a scegliere i pezzi migliori per i poveri rimanendo sordo alle esortazioni di moderare la generosità. Rispondeva ai confratelli che tutto ciò che si dà ai poveri ritorna nuovamente dentro con abbondanza. Cooperò all'opera benefica chiamata Liebeswerk in favore dell'infanzia abbandonata e in pericolo. Distribuiva birra e pane ai numerosi pellegrini raccomandando al confratello fra Deodato di farne molta e leggera.
Il transito e la gloria degli altari
Il 18 aprile 1894, al termine di una giornata stressante, si mise a letto per prepararsi all'eternità. Morì all'alba del 21 aprile 1894 all'età di settantasei anni ad Altötting, nella Bassa Baviera, in Germania. Papa Pio XI lo dichiarò beato il 15 giugno 1930 dopo l'approvazione dei miracoli. Papa Pio XI lo proclamò santo il 20 maggio 1934, a solo quattro anni dalla beatificazione. La festa liturgica è fissata al 21 aprile, giorno del suo trapasso.
La vita
Giovanni Evangelista Birndorfer nacque nel milleottocentodiciotto a Parzham, in Baviera. Fin dai suoi primi anni, manifestò un animo incline al distacco dai beni terreni, maturando la ferma decisione di rinunciare all'eredità paterna. Tale scelta non fu dettata da leggerezza, ma dal desiderio profondo di destinare le proprie risorse a sollievo dei poveri e al sostegno delle istituzioni ecclesiastiche, ponendo così le basi per la sua futura dedizione al prossimo. Il cammino spirituale lo condusse verso la vita religiosa e, nel milleottocentoquarantanove, egli varcò la soglia del convento cappuccino di Altötting, luogo che sarebbe diventato la sua casa definitiva. Nel corso del milleottocentocinquantadue, il giovane religioso emise la professione solenne, assumendo il nome di Corrado, sotto il quale avrebbe compiuto il suo percorso di santificazione.
Per oltre quattro decenni, San Corrado ricoprì l'incarico di portinaio del convento di Altötting. In questo ufficio, egli trovò la via per servire Dio attraverso il servizio agli uomini. Non si trattò di una mansione burocratica, ma di un apostolato vissuto con spirito di abnegazione. Ogni giorno, egli si dedicò con sollecitudine all'assistenza dei poveri, provvedendo alla distribuzione di cibo e offrendo parole di conforto a chiunque si presentasse in cerca di aiuto. La sua esistenza fu un intreccio armonioso tra la preghiera intensa e la carità operosa. Fino alla morte, avvenuta nel milleottocento novantaquattro, San Corrado mantenne inalterato il suo impegno, diventando un punto di riferimento spirituale per la comunità e per i pellegrini che giungevano in quel luogo. La sua testimonianza di umiltà e di fedeltà al dovere quotidiano venne infine riconosciuta solennemente dalla Chiesa nel mille novecento trentaquattro, quando papa Pio Undicesimo lo elevò agli onori degli altari, additandolo come esempio di virtù cristiana per ogni fedele.
Il culto
Il culto di San Corrado da Parzham è intimamente legato alla sua figura di servitore umile e instancabile. La devozione dei fedeli si è consolidata nel tempo, riconoscendo in lui l'intercessore speciale per chiunque eserciti il ministero dell'accoglienza. Proprio in virtù del suo lungo e prezioso servizio presso la porta del convento, egli è stato proclamato patrono dei portinai. La memoria liturgica di San Corrado viene celebrata il ventuno aprile, nel giorno anniversario del suo transito verso la vita eterna. Tale ricorrenza invita i credenti a riflettere sul valore del servizio silenzioso e sulla capacità di trasformare ogni gesto quotidiano in un atto di amore puro verso Dio e verso il prossimo. La sua vita continua a parlare al cuore dei fedeli, ricordando che la santità non richiede gesti eclatanti, ma la fedeltà perseverante in ciò che ci è stato affidato.
Domande frequenti
Quando si festeggia san Corrado da Parzham?
Si celebra il 21 aprile, giorno del suo trapasso.
Ad Altötting nella Baviera in Germania, san Corrado (Giovanni) Birndorfer da Parzham, religioso dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, che svolse per oltre quarant’anni l’umile servizio di portinaio e, sempre generoso verso i poveri, non congedò mai nessun bisognoso senza prima offrirgli benigne parole di cristiano conforto. — Martirologio Romano