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martedì 21 aprile 2026 · Santo del giorno

Sant' Anselmo d'Aosta

Vescovo e dottore della Chiesa

Sant' Anselmo d'Aosta

Sant'Anselmo d'Aosta, vissuto tra l'undicesimo e il dodicesimo secolo, è una delle figure più luminose e profonde della Chiesa medievale. Nato ad Aosta nel 1033, ha saputo unire in modo mirabile la contemplazione monastica, la speculazione teologica e l'azione pastorale, venendo in seguito riconosciuto come dottore della Chiesa per l'altezza del suo pensiero.

Egli è ricordato soprattutto per il suo instancabile servizio come arcivescovo di Canterbury e per la sua ferma difesa della libertà ecclesiale di fronte alle ingerenze dei sovrani. La sua vita, conclusasi nel 1109, rimane un esempio luminoso di come la fede possa dialogare con l'intelligenza e di come la fedeltà al Vangelo richieda talvolta il prezzo del sacrificio e dell'esilio.

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Gli altri santi di oggi

San Corrado (Giovanni Evangelista) Birndorfer da Parzham

Cappuccino

San Corrado, al secolo Giovanni Evangelista Birndorfer, nacque a Parzham in località Venushof il 22 dicembre 1818, nel diciannovesimo secolo, nella Baviera in Germania. Egli apparteneva all'Ordine dei Frati Minori Cappuccini in qualità di religioso e monaco, e trascorse tutta la sua vita di cappuccino facendo il portinaio nel convento di sant'Anna ad Altötting in Germania. Molti frati francescani umili e semplici raggiunsero la santità svolgendo l'incarico di portinaio del convento, come san Serafino da Montegranaro che si celebra il 12 ottobre, san Pasquale Baylon che si celebra il 17 maggio, il beato Mariano da Roccacasale che si celebra il 31 maggio e il beato Andrea Bassette della Congregazione della Santa Croce che si celebra il 6 gennaio. San Corrado svolse per oltre quarant'anni l'umile servizio di portinaio con tatto, zelo, fedeltà, poche parole, calma, pazienza ed obbedienza.

Egli fu sempre generoso nei confronti dei poveri e non congedò mai alcun bisognoso senza prima offrirgli benigne parole di cristiano conforto. San Corrado morì ad Altötting, nella Bassa Baviera, in Germania, il 21 aprile 1894, all'età di settantasei anni. Papa Pio XI lo dichiarò beato il 15 giugno 1930 dopo l'approvazione dei miracoli e lo proclamò santo il 20 maggio 1934, a solo quattro anni dalla beatificazione. La festa liturgica è fissata al 21 aprile, giorno del suo trapasso, e la ricorrenza si celebra il 21 aprile.

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Sant' Anastasio il Sinaita

Sant' Anastasio il Sinaita, vissuto a cavallo tra il settimo e l'ottavo secolo, rappresenta una figura luminosa di sapienza e di ferma adesione alla fede cristiana. Egli trascorse gran parte della propria esistenza nel silenzio e nella preghiera, vivendo la vocazione dell'anacoreta presso il Monte Sinai, luogo eletto dell'incontro con il Signore. La sua vita non fu tuttavia confinata alla solitudine, poiché la sua profonda conoscenza delle Scritture lo spinse ad agire con vigore per la tutela della dottrina, specialmente durante il periodo in cui risiedette ad Alessandria, tra gli anni seicento settantotto e seicento ottantanove.

Il suo ricordo rimane vivo nella memoria della Chiesa per la straordinaria capacità di difendere l'ortodossia dalle insidie delle eresie che minacciavano l'unità della fede, in particolare il nestorianesimo, il monofisismo e il monotelismo. Grazie alla sua opera polemica intitolata Viae dux e alla monumentale stesura del Commentario dell'Esamerone, articolato in dodici libri, egli ha lasciato un'eredità teologica che ancora oggi invita il fedele a meditare sulla grandezza del creato e sul mistero della salvezza. Dopo una vita spesa al servizio della verità e del monastero, egli concluse il suo cammino terreno nel settecento, proprio sul Monte Sinai, lasciando ai posteri l'esempio di un pastore e studioso che seppe coniugare la contemplazione solitaria con la cura instancabile per l'integrità del messaggio evangelico.

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San Melrubio di Applecross

Abate

San Melrubio, conosciuto anche con i nomi di Maelrubha e Maelrubio, visse nell'ottavo secolo e rimane uno dei più famosi santi delle Highlands scozzesi. Egli nacque in Irlanda nel 642 e discendeva dal famoso High King d'Irlanda, Nial dei nove ostaggi. La sua vita si spese interamente nella vocazione monastica e nella missione di evangelizzazione, che lo portò a lasciare la sua terra d'origine per servire Dio in Scozia. Diventato monaco nel monastero di Bangor, nel 671 e all'età di ventinove anni traversò il mare per raggiungere le regioni settentrionali. Fondò ad Applecross, nel Ross-shire, un monastero di cui fu abate per cinquantun anni, guidando la comunità fino alla morte avvenuta nel 722 all'età di ottantun anni.

Il santo è ricordato per la straordinaria ampiezza della sua opera di evangelizzazione e per la persistenza del suo ricordo lungo i secoli nella costa Nord-occidentale e nelle regioni settentrionali della Scozia. La sua figura si riflette ancora oggi in numerosi toponimi e chiese dedicate al suo nome, sebbene la memoria liturgica e popolare abbia assunto forme diverse tra l'Irlanda e la Scozia. Il suo culto, segnato da alterne vicende storiche che compresero anche pratiche locali posteriori alla Riforma, ricevette un nuovo impulso alla fine del diciannovesimo secolo grazie a un decreto della santa Congregazione dei Riti. Attualmente viene celebrato il ventuno aprile secondo i documenti irlandesi e l'uso dell'odierna diocesi di Argyll e delle Isole.

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San Roman Adame Rosales

Sacerdote e martire

San Roman Adame Rosales è un povero parroco messicano vissuto nel ventesimo secolo, la cui esistenza si compie nel segno incrollabile del martirio per la fede. Nato in Messico nel 1859 da una famiglia profondamente cristiana, affronta fatiche straordinarie per realizzare la sua vocazione sacerdotale, superando grandi limiti culturali prima di ricevere l'ordinazione e servire diverse comunità. La sua vita pastorale si distingue per la dedizione alla preghiera, la diffusione della devozione mariana e l'adorazione eucaristica notturna, vissute con mitezza anche di fronte alle incomprensioni dei fedeli e alla durezza della persecuzione religiosa in terra messicana. Costretto alla clandestinità per continuare ad amministrare i sacramenti, offre infine la propria vita testimoniando Cristo Re, suggellando il cammino terreno con l'estremo sacrificio a Nochistlán.

La memoria liturgica di San Roman Adame Rosales si celebra il ventuno aprile, data in cui il martirologio ne ricorda il transito nella località di Nochistlán, situata nella regione di Guadalajara in Messico, come sacerdote e martire. La Chiesa ne custodisce il luminoso esempio attraverso il riconoscimento ufficiale della sua santità, celebrandone la memoria universale dopo la beatificazione e la successiva canonizzazione proclamata nel duemila dal pontefice Giovanni Paolo II.

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Sant' Apollonio di Roma

Filosofo e martire

Sant'Apollonio fu un illustri personaggio romano, erudito in scienza e filosofia e probabilmente senatore, vissuto nel secondo secolo. La sua luminosa testimonianza ci è giunta attraverso fonti storiche di grande rilevanza, tra cui i processi verbali conservati da Eusebio di Cesarea, gli scritti di san Gerolamo e due antiche redazioni della passio scoperte nel diciannovesimo secolo. Denunciato come cristiano al prefetto del Pretorio Perennio, egli affrontò il giudizio con la forza di una mente pronta e vivacissima, difendendo la fede in Cristo con una raffinata orazione.

Egli affrontò il martirio a Roma nel 185, sotto l'impero di Commodo. La sua memoria liturgica si celebra il 21 aprile, data stabilita dalla più recente edizione del Martirologio Romano per commemorare sant'Apollonio filosofo e martire, dopo un lungo periodo in cui la sua figura era stata confusa nel Medioevo con altri santi. La sua esistenza rimane un modello di adesione consapevole alla verità, capace di preferire la morte e la testimonianza del sangue piuttosto che scendere a compromessi con la dignità della coscienza.

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Beato Bartolomeo Cerveri

Sacerdote domenicano, martire

Il Beato Bartolomeo Cerveri, sacerdote dell'Ordine dei Predicatori e insigne martire del quindicesimo secolo, nacque a Savigliano nel 1420 da una nobile famiglia ed è ricordato per la sua strenua difesa della fede cattolica in un'epoca segnata da numerose eresie nell'Italia settentrionale. La sua vita fu spesa interamente al servizio della Chiesa attraverso l'insegnamento universitario, il governo conventuale, la predicazione e il delicato compito di inquisitore in Piemonte e Liguria, svolto con mitezza e fama di santità piuttosto che con rigore punitivo. Consapevole del pericolo e preavvisato in modo soprannodurale del proprio destino, affrontò il martirio il ventuno aprile 1466, venendo trafitto dalle lance di cinque aggressori a Cervere e suggellando con il sangue la testimonianza cristiana, mentre pregava per i suoi uccisori tra prodigi straordinari.

La memoria del Beato Bartolomeo Cerveri rimase viva nei secoli successivi attraverso la devozione popolare, il culto confermato da Beato Pio IX il ventidue settembre 1853 e la conservazione delle sue reliquie nella chiesa parrocchiale di Cervere, dopo essere state custodite per lunghi anni a Savigliano. La Chiesa cattolica ne onora la figura nel Martirologio Romano e nelle tradizioni locali diocesane e domenicane, invocando la sua intercessione non soltanto come modello di fedeltà evangelica sino al sacrificio estremo, ma anche come protettore celeste contro la folgore e la grandine che minacciano i campi e le comunità.

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Beato Giovanni Saziari

Terziario francescano

Il Beato Giovanni Saziari, religioso del Terz'Ordine di San Francesco, visse nel corso del quattordicesimo secolo a Cagli, dove nacque intorno all'anno 1327 e dove compì il suo intero percorso terreno fino alla morte, avvenuta tra il 1370 e il 1372, con date tradizionali di riferimento fissate dal 1327 circa fino al 21 aprile 1371. Egli è ricordato per aver condotto una vita semplice e profondamente dedita alla preghiera e al lavoro dei campi, senza contrarre matrimonio e senza avere figli, incarnando con straordinaria modestia la santità quotidiana che lasciò un segno indelebile nei suoi concittadini che lo amarono e lo chiamano ancor oggi familiarmente il beato Giovannino.

La sua figura è legata alla memoria storica del territorio marchigiano e alla spiritualità francescana, arricchita fin subito dopo la sua scomparsa da grazie e miracoli concessi dal Signore per sua intercessione in risposta alle preghiere dei devoti, la cui eco fu tramandata dalle iscrizioni della lapide sepolcrale e registrata ufficialmente da un notaio di Imola nel 1374. Il Martirologio lo ricorda a Cagli nelle Marche, e il suo culto fu confermato nel 1980 in base alla venerazione ininterrottamente tributata nei secoli, custodendo la memoria di un'esistenza umile che continua a illuminare il cammino della Chiesa.

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Sant' Aristo

Sacerdote e martire

Ad Alessandria d’Egitto, sant’Aristo, sacerdote e martire.

Beato Giovanni de Riano

Mercedario

San Wolbodo di Liegi

Vescovo

San Cipriano di Brescia

Vescovo

Dal Martirologio Romano

Sant’Anselmo, vescovo e dottore della Chiesa, che, originario di Aosta, fu dapprima monaco nel monastero di Bec nella Normandia in Francia; divenutone abate, insegnò ai suoi confratelli a progredire sulla via della perfezione e a cercare Dio con l’intelletto della fede; promosso poi all’insigne sede di Canterbury in Inghilterra, lottò strenuamente per la libertà della Chiesa, sopportando per questo sofferenze e l’esilio. — Martirologio Romano