31 ottobre
San Foillano di Fosses
Abate
Aggiornato il 15 settembre 2026
Origini e primi passi nel monachesimo
San Foillano nacque in Irlanda, così come i suoi fratelli Furséo e Ultan. Egli abbracciò la vita monastica rimanendo sempre fedele alle norme monastiche della sua patria d'origine. Tra gli anni 630 e 634, il santo lasciò la patria insieme ai suoi fratelli per recarsi nell'Anglia Orientale. Il re dell'Anglia Orientale, Sigeberto, aiutò i fratelli nella fondazione del monastero di Knoberesburg, situato a Burgh Castle vicino a Yarmouth. In seguito, i fratelli di Foillano si ritirarono dapprima in un eremitaggio e successivamente passarono nel regno dei Franchi. Dopo la partenza dei fratelli, Foillano mantenne la direzione del monastero di Knoberesburg.
Il trasferimento in Gallia e la fondazione di Fosses
Il monastero di Knoberesburg fu distrutto da Penda, re pagano della Mercia. Dopo aver corso seri pericoli, Foillano riuscì a fuggire insieme ai monaci che aveva riscattato a prezzo d'oro. Durante la fuga portò con sé le reliquie e i libri che poté salvare. Foillano si trasferì con i monaci nella Gallia e giunse a Péronne, luogo di sepoltura di Furséo. Egli fu ricevuto con benevolenza da Erchinoaldo, maestro di palazzo. Le monache di Nivelles, le sante Itta e Gertrude, lo aiutarono ad erigere un monastero a Fosses sulla Bebrona, affluente della Sambra, tra gli anni 650 e 652. La comunità irlandese di Fosses e quella franca di Nivelles rimasero unite da stretti legami spirituali. San Foillano fondò a Fosses e a Nivelles due monasteri, uno maschile e uno femminile. La tradizione ha attribuito a Foillano il titolo episcopale, giustificato dal fatto che Beda lo chiama sacerdos, intendendo la dignità vescovile.
Il martirio e la dispersione delle reliquie
San Foillano fu sacerdote e abate di origine irlandese, nonché fratello e compagno di san Furséo. Egli era conosciuto anche con i nomi latini Foilanus e francesi Feuillen e Pholien. Un giorno Foillano si recò a Nivelles per celebrare i divini uffici presso le monache. Al ritorno da Nivelles, Foillano e i suoi compagni furono catturati dai predoni; l'abate fu ucciso da alcuni briganti mentre si recava in visita da un monastero all'altro. I predoni uccisero Foillano e tre altri monaci il trenta e un ottobre del 655. L'uccisione avvenne nel luogo chiamato Le Roeulx. Mancano prove di culto verso i tre compagni di Foillano, dei quali si crede a Nivelles di possedere il corpo, ma che non furono mai oggetto di venerazione. La morte violenta del santo giustifica il titolo di martire che gli viene accordato. Dopo settantasette giorni i corpi furono ritrovati e trasferiti a Nivelles. La salma di san Foillano fu riportata a Fosses da due dignitari presenti: Dido, vescovo di Poitiers, e Grimoaldo, maestro di palazzo. Più tardi i Norbertini edificarono a Le Roeulx una badia dedicata al santo. Nel 1125 ebbe luogo una traslazione delle reliquie a Le Roeulx. Le reliquie si trovavano di nuovo a Fosses nel 1176. Nel 1408 le reliquie furono messe al sicuro a Mons per breve tempo da Guglielmo di Baviera, conte di Hainaut, per poi ritornare a Fosses. A Mons si conservarono tuttavia una tibia e un osso dell'anca del santo. Nel secolo sedicesimo il capitolo della collegiata di Fosses fece costruire una cassa in argento per le reliquie. Nel 1792 non si poté salvare dalla furia dei rivoluzionari la cassa d'argento, ad eccezione della testa e di alcune altre reliquie. Nel secolo diciannovesimo la testa e le reliquie superstiti furono collocate in una nuova cassa. Nel 1907 fu effettuata una ricognizione delle reliquie. Si conservano ancora reliquie del santo ad Abbeville e altrove.
Il culto e le tradizioni liturgiche
Il culto di san Foillano cominciò immediatamente dopo la scoperta del corpo e il trasferimento a Mons. Il nome del santo si trova il trenta e un ottobre, e talvolta il trenta, nell'Auctarium Usuardi e nei martirologi irlandesi del Medio Evo. A Fosses si celebrano tre feste: l'invenzione del corpo il sedici gennaio, la traslazione del 1086 il tre settembre, e il natalis il ventiquattro ottobre con l'ottava il trenta e un. Fino alla Rivoluzione francese il capitolo recitava ogni settimana l'Ufficio di san Foillano. Dal 1549 si celebra ogni sette anni una grande processione popolare detta la marcia di san Foillano. La festa di san Foillano fu molto diffusa nel Belgio, dove si celebra ancora in parecchie diocesi e monasteri il trenta e un ottobre, e nella diocesi di Cambrai. Ad Aix-la-Chapelle si trova una chiesa parrocchiale in onore del santo, menzionata dal 1166. Le pareti della chiesa di Aix-la-Chapelle erano affrescate con scene della vita del martire.
La vita e il cammino
Originario dell'Irlanda, San Foillano scelse di consacrare la propria vita al servizio di Dio, lasciando la sua terra natale per farsi pellegrino del Vangelo. Il suo fervore apostolico lo condusse dapprima in Anglia Orientale, dove la sua opera di evangelizzazione si concretizzò nella fondazione del monastero di Knoberesburg. Tuttavia, la serenità di tale missione fu interrotta dalle incursioni di Penda di Mercia, la cui violenza portò alla distruzione della comunità e costrinse il santo a cercare rifugio altrove. Nonostante le avversità, il suo spirito non vacillò, spingendolo a proseguire il suo cammino verso le terre franche.
Giunto in quei territori, San Foillano trovò accoglienza e sostegno in Itta e Gertrude, figure provvidenziali che gli permisero di fondare il monastero di Fosses, destinato a divenire un importante centro di spiritualità. La sua dedizione non si limitò alla preghiera solitaria, ma si estese a un servizio costante verso i fratelli e le comunità che incontrava. Nel seicento cinquantacinque, mentre era in viaggio verso Nivelles, San Foillano incontrò la morte per mano di predoni, concludendo la sua esistenza in un atto di estrema dedizione. Dopo il suo trapasso, le sue spoglie mortali furono traslate a Fosses, grazie alla cura di Dido e Grimoaldo, che vollero onorare la memoria di un uomo che aveva fatto del monastero la sua casa e della missione la sua ragione di vita. La sua testimonianza rimane inscritta nella storia della Chiesa come esempio di costanza e di amore per la vita cenobitica.
Il culto e la memoria
Il culto dedicato a San Foillano di Fosses è radicato profondamente nella tradizione locale, che ne conserva con devozione il ricordo liturgico. La festa principale del santo si celebra il trentuno ottobre, giorno in cui la comunità ecclesiale eleva la preghiera per onorare il suo esempio di abate e martire della fede. Particolarmente significativa è la consuetudine osservata a Fosses, dove la memoria del santo viene ravvivata anche in altre date, precisamente il sedici gennaio e il tre settembre, momenti che segnano il legame indissolubile tra il luogo e il suo fondatore.
Attraverso i secoli, la figura di San Foillano è stata tramandata non solo come fondatore di monasteri, ma come intercessore per quanti cercano di vivere con rettitudine e pazienza. Il pellegrinaggio verso i luoghi della sua permanenza e del suo riposo finale testimonia la vitalità di una devozione che supera le barriere del tempo, richiamando i fedeli alla riflessione sulla precarietà delle cose terrene e sull'eterna validità del servizio reso a Dio. Ogni celebrazione liturgica in suo onore rappresenta un invito a rinnovare l'impegno di carità e di preghiera, seguendo le orme di colui che seppe costruire, nel silenzio e nel lavoro, un rifugio di pace per le anime.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Foillano di Fosses?
La festa principale si celebra il trenta e un ottobre. A Fosses si tengono altre feste il sedici gennaio, il tre settembre e il ventiquattro ottobre.
A Fosses nel Brabante, nel territorio dell’odierno Belgio, san Foillano, sacerdote e abate, che, di origine irlandese, fu fratello e compagno di san Furséo e, sempre fedele alle norme monastiche della sua patria, fondò a Fosses e a Nivelles due monasteri, l’uno maschile e l’altro femminile, e fu ucciso da alcuni briganti mentre si recava in visita dall’uno all’altro. — Martirologio Romano