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31 ottobre

San Volfango di Ratisbona

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

La formazione e il cammino monastico

San Volfango nacque in Germania, nella regione della Svevia, nel 924. La sua giovinezza fu segnata dalla ricerca spirituale e dallo studio, ricevendo l'educazione fondamentale nel monastero benedettino di Reichenau, situato sul lago di Costanza. A partire dal 956, pur non essendo ancora prete, Volfango diresse con sapienza la scuola arcivescovile di Treviri, in Renania, svolgendo l'ufficio di maestro di scuola. Dopo anni di servizio educativo, nel 965 Volfango lasciò l'incarico a Treviri e scelse di ritirarsi nell'abbazia di Einsiedeln, nell'attuale Svizzera, dove fece professione di vita monastica. Tre anni dopo il ritiro a Einsiedeln, Volfango fu finalmente ordinato sacerdote, compiendo un ulteriore passo di dedizione totale al Signore. In seguito, il sacerdote avrebbe voluto lavorare alla cristianizzazione degli Ungari, i quali stavano diventando agricoltori dopo aver smesso le razzie, ma i suoi sforzi in quella direzione ebbero poca fortuna.

Il ministero episcopale e l'impegno per le genti

Nel 972 Volfango fu nominato vescovo di Ratisbona, una città bavarese collegata alle terre boeme tramite le valli dei fiumi Regen e Naab. Poiché le terre boeme dipendevano dal punto di vista ecclesiastico proprio dalla diocesi di Ratisbona retta da Volfango, il pastore prese una decisione coraggiosa. Egli volle rimpicciolire la sua diocesi per dare ai cristiani boemi una diocesi autonoma con sede a Praga e un proprio vescovo. Questa scelta generò proteste e mormorii tra quanti cercavano invece di ingrandire i propri territori ecclesiastici. San Volfango comprese profondamente che, per incarnare il cristianesimo in un popolo, bisogna riconoscerne e valorizzarne la personalità attraverso una sede e una gerarchia locali. Nonostante le resistenze, la diocesi di Praga fu istituita e, nel 976, la diocesi di Praga ebbe il suo primo vescovo, Tiethmaro, che fu il predecessore del sant'Adalberto. Da vescovo, san Volfango ristabilì con fermezza la disciplina del clero.

Le prove, la tradizione e il transito al cielo

Nel 974, la dura lotta politica scoppiata tra il duca Enrico II di Baviera e l'imperatore Ottone II costrinse Volfango a rifugiarsi nel monastero di Mondsee, nella regione di Salisburgo. Proprio vicino a Mondsee, la tradizione riferisce che Volfango si fece aiutare dal diavolo per costruire una chiesa. La leggenda narra che in quel luogo egli innalzò una chiesa dedicata a san Giovanni; l'edificio fu successivamente innalzato, ingrandito, abbellito e consacrato al nome stesso di Volfango, divenendo meta di memoria e di fede. San Volfango morì umilmente nel 994, spegnendosi sul lavoro durante una campagna di predicazione e in visita nel territorio di Pupping, in Austria. La sua eredità spirituale rimase viva e feconda nei secoli successivi.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Volfango di Ratisbona?

San Volfango di Ratisbona si festeggia il 31 ottobre.

A Ratisbona nella Baviera, in Germania, san Volfango, vescovo, che, dopo aver svolto l’ufficio di maestro di scuola e aver fatto professione di vita monastica, elevato alla sede episcopale, ristabilì la disciplina del clero e morì umilmente mentre era in visita nel territorio di Pupping. — Martirologio Romano