Santa Lucilla di Roma
Vergine e martire
Aggiornato il 20 luglio 2026
Il dono della luce e il martirio
Nel clima difficile e doloroso delle persecuzioni ordinate dall'imperatore Valeriano nel terzo secolo, la giovane Lucilla, cieca dalla nascita, ricevette il dono del battesimo insieme al padre Nemesio. Proprio nell'istante in cui l'acqua sacramentale veniva versata su di lei, la ragazza riacquistò miracolosamente la vista, un prodigio che manifestò visibilmente la forza rigeneratrice della grazia e la luce di Cristo che vince ogni oscurità.
Questa guarigione, tuttavia, non risparmiò Lucilla dalle prove della fedeltà. Chiamata a rinnegare la propria fede, la giovane scelse con fermezza di rimanere unita al Salvatore, rifiutando l'apostasia. Nel duecentocinquantasette, consumò il suo martirio sulla via Appia, nei pressi del tempio di Marte, dove fu condannata a morte. Le sue spoglie mortali trovarono inizialmente sepoltura in quei luoghi, per poi essere riesumate e traslate più volte tra la via Appia e la via Latina, custodite con venerazione dalla comunità cristiana.
La memoria liturgica
La memoria di santa Lucilla viene celebrata il trentuno ottobre, vigilia della solennità di tutti i Santi. In questo giorno, la liturgia fa memoria del suo transito e della sua nascita al cielo, invitando i fedeli a meditare sul valore della luce interiore e sulla fermezza nella fede, anche nei momenti della prova e dell'oscurità del mondo.
Domande frequenti
Quando si festeggia Santa Lucilla di Roma?
La memoria di santa Lucilla di Roma viene celebrata ogni anno il 31 ottobre.