San Giovanni l'Elemosiniere
Vescovo patriarca di Alessandria d’Egitto
Aggiornato il 22 luglio 2026
Il cammino di una vita
Il percorso terreno di San Giovanni l'Elemosiniere ha inizio ad Amatonte, nell'isola di Cipro, dove egli trascorse i suoi primi anni. La sua giovinezza fu segnata da un matrimonio che, seppur breve, lo vide affrontare la prova suprema del distacco: la morte prematura della moglie e dei figli. Questo profondo dolore, anziché indurire il suo animo, divenne il terreno fertile su cui si innestò una vocazione di servizio totale. Avendo compreso la caducità dei beni terreni e la preziosità di ogni vita umana, egli scelse di dedicarsi interamente alla cura del prossimo.
Il suo ministero episcopale, svolto nella città di Alessandria d'Egitto, è stato un ininterrotto atto di amore. Eletto Patriarca per acclamazione popolare, Giovanni non si chiuse nel prestigio del suo ruolo, ma scelse di abitare in mezzo alla gente, facendosi carico delle indigenze materiali e spirituali del suo gregge. Egli comprese che la missione del vescovo è quella di essere il primo servitore dei poveri. Sotto la sua guida, la Chiesa alessandrina si fece madre, aprendo le porte a chiunque bussasse in cerca di conforto. La fondazione di ospedali e case di riposo non fu per lui soltanto un'iniziativa filantropica, ma l'attuazione pratica del comandamento dell'amore verso il prossimo. Egli distribuiva elemosine con una costanza tale da meritare l'appellativo di Elemosiniere, un titolo che ancora oggi richiama la sua straordinaria dedizione. Fino alla fine dei suoi giorni, nel seicento diciassette, Giovanni mantenne integro il suo proposito, offrendo la propria esistenza come un sacrificio gradito a Dio, vissuto nella semplicità e nella dedizione verso i figli più piccoli della Chiesa.
Il culto e la memoria
La memoria di San Giovanni l'Elemosiniere ha attraversato i secoli, radicandosi profondamente nella pietà popolare e liturgica. Il suo corpo, dopo la morte avvenuta ad Alessandria d'Egitto, ha intrapreso un lungo cammino che ha portato le sue reliquie fino alla città di Venezia, dove riposano solennemente nella chiesa di San Giovanni in Bragora. Questo luogo, meta di preghiera per i fedeli, continua a essere un silenzioso testimone della grandezza di un uomo che ha saputo farsi specchio della carità divina.
Anche in Italia, il culto del santo è vivo e sentito in diverse comunità, in particolare a Casarano e a Morciano di Leuca, che lo riconoscono come proprio patrono. In queste terre, la devozione verso San Giovanni non è solo ricordo storico, ma un impegno quotidiano a vivere la solidarietà che egli ha promosso con tanta fermezza. La solennità del ventitré gennaio richiama i fedeli alla riflessione sulla sua opera, mentre per la città di Casarano è stata concessa una memoria liturgica aggiuntiva nel mese di maggio, segno di un legame profondo e duraturo. Attraverso la venerazione del suo nome, i fedeli sono invitati a non dimenticare il valore del dono, riconoscendo in San Giovanni l'Elemosiniere un intercessore potente e un modello di vita autenticamente cristiana, capace di illuminare il presente con la luce della carità.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Giovanni l'Elemosiniere?
La sua solennità si celebra il ventitré gennaio, mentre per la città di Casarano è prevista una memoria liturgica aggiuntiva nel mese di maggio.
Di cosa è patrono San Giovanni l'Elemosiniere?
È il santo patrono delle comunità di Casarano e di Morciano di Leuca.
Ad Limassol nell’isola di Cipro, transito di san Giovanni l’Elemosiniere, vescovo di Alessandria, insigne per la misericordia verso i poveri: pieno di carità verso tutti, fece costruire in gran numero chiese, ospedali e orfanotrofi e si adoperò con somma sollecitudine per alleviare il popolo da ogni miseria, facendo a tal fine uso dei beni della Chiesa ed esortando assiduamente i ricchi alla beneficenza. — Martirologio Romano