Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

21 giugno

San Leufredo (Leutfrido)

Abate

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la chiamata

San Leufredo nacque da una nobile famiglia della regione di Évreux in Normandia. Ricevette una prima istruzione dal rettore della chiesa di San Taurino e in seguito si recò a Chartres per compiere i suoi studi presso famosi maestri. Ritornato presso i genitori, lavorò come precettore dei ragazzi delle famiglie vicine. Poiché Leufredo coltivava il sogno della vita monastica, offrì un banchetto alla sua famiglia e lasciò la casa paterna durante la notte. Si fermò dapprima a Varenne, nella diocesi di Rouen, presso un convento di suore. Incontrò un eremita di nome Bertrando e visse per un certo tempo da recluso. Si recò poi a Rouen attratto dalla fama di san Sidonio, originario dell'Irlanda. San Sidonio gli conferì l'abito religioso e lo fece entrare nella cerchia di sant'Ansberto, vescovo di Rouen dal 684.

La fondazione e il governo del monastero

Verso il seicentonovanta, su consiglio di Sidonio e Ansberto, decise di tornare nella regione di Évreux. L'intento del ritorno era fondare un monastero che fungesse anche da focolaio missionario, e si stabilì a quindici chilometri a Nord di Évreux. Nel luogo scelto, quindici anni prima, il vescovo di Rouen san Audoeno aveva avuto la visione di una croce risplendente e aveva piantato una croce di legno circondata da reliquie. Leufredo costruì una chiesa dedicata alla Santa Croce e ai santi Apostoli e un monastero chiamato originariamente La-Croix-Saint-Ouen, il cui nome fu cambiato in La-Croix-Saint-Leufroy nel decimo secolo. L'autore della Vita riporta numerosi miracoli compiuti da Leufredo prima e dopo la morte, mentre il testo fornisce pochissime notizie sul governo abbaziale. L'abate ebbe alcune difficoltà con Desiderio, vescovo di Évreux, ma seppe anche far costruire un ospizio per accogliere i poveri. Viene definito abate e fondatore del monastero di La Croix retto per circa quarantotto anni.

Il transito e la memoria delle reliquie

San Leufredo morì il ventuno giugno settecentotrentotto dopo quarantotto anni di governo del monastero e fu sepolto nella chiesa del monastero. Il ventidue giugno ottocentocinquantuno Guntberto, vescovo di Évreux, procedette all'elevazione dei suoi resti. Le invasioni normanne costrinsero i monaci ad abbandonare il monastero di La Croix, e i religiosi cercarono rifugio nell'abbazia di Saint-Germain-des-Prés a Parigi portando con sé le reliquie del fondatore. Al ritorno in Normandia, i monaci lasciarono parte delle reliquie agli ospiti di Saint-Germain-des-Prés. Nel milleduecentoventidue le reliquie rimaste a Parigi furono deposte in una nuova cassa da Gualtiero, abate di Saint-Germain-des-Prés. Il racconto della Vita attinge largamente alla Vita di san Audoeno e merita solo una limitata fiducia, ma la tradizione riferisce che il santo visse in profonda unione con Dio.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Leufredo?

La memoria liturgica di san Leufredo è fissata al ventuno giugno nelle diocesi di Évreux e di Parigi.

Nel territorio di Évreux nella Neustria, in Francia, san Leutfrido, abate, fondatore del monastero di La Croix, che resse per circa quarantotto anni. — Martirologio Romano