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21 giugno

San Radulfo (Rodolfo) di Bourges

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

L'episcopato e il servizio al regno

Nell'anno ottocentoquaranta, San Radulfo divenne vescovo di Bourges a causa delle pressioni del re di Francia Carlo il Calvo. Il sovrano aveva bisogno di un uomo devoto in Aquitania per difendere i suoi domini contro il nipote Pipino, e Radulfo si dimostrò in ogni circostanza un zelante difensore della politica reale. Nell'ottocentoquarantuno riunì un sinodo a Bourges, il quale confermò la deposizione di Ebbone, arcivescovo di Reims, colpevole di aver imposto una pubblica penitenza a Ludovico il Pio, padre di Carlo il Calvo. La sua fedeltà al re trovò ulteriore conferma nell'ottocentoquarantacinque, quando prese parte al concilio di Meaux, e successivamente nell'ottocentoquarantanove con la fondazione del monastero di Végennes nel Limousin. Nell'ottocentoquarantacinque partecipò anche ad altre assise ecclesiali convocate dal sovrano, e nell'ottocentocinquantatré fondò il monastero di Beaulieu-sur-Mémoire nel Limousin. Nell'ottocentocinquantacinque a Limoges consacrò re d'Aquitania Carlo, il giovane figlio di Carlo il Calvo, provando nuovamente la sua fedeltà al re. In seguito prese parte al concilio di Savonnières nell'ottocentocinquantanove, al concilio di Tuzey nell'ottocento sessanta e al concilio di Pitres nell'ottocento sessantadue. Tutti questi concili erano stati convocati da Carlo il Calvo proprio per sostenere la sua politica ecclesiastica. Nell'ottocento sessantaquattro ricevette due lettere da papa Nicola I: nella prima il pontefice gli chiese di interrompere ogni rapporto con gli arcivescovi di Treviri e di Colonia, che sarebbero stati deposti pochi mesi dopo dal concilio lateranense, mentre nella seconda papa Nicola affrontò diverse questioni disciplinari.

L'opera pastorale e le fondazioni

San Radulfo fu molto zelante nella buona organizzazione della propria diocesi. Pubblicò un'opera intitolata Instructio pastoralis, divisa in quarantacinque capitoli, che affronta i problemi della condotta dei preti, della predicazione, della celebrazione liturgica e della disciplina penitenziale. Nella sua opera pastorale fece ampie citazioni del Capitolare del vescovo Teodulfo d'Orléans. Egli costruì inoltre la propria chiesa cattedrale dedicata a santo Stefano, della quale oggi rimane una galleria a volta in cui venivano sepolti gli arcivescovi. Concorse poi alla fondazione dell'abbazia di Dèvre sulle sponde dello Cher. Il suo lungo ministero si concluse con la morte avvenuta il ventuno giugno ottocentonessantasei. Fu sepolto nella basilica di sant'Ursino, e a motivo del suo grande impegno civile e religioso fu insignito nella regione del titolo di Padre della Patria.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Radulfo di Bourges?

La sua memoria liturgica si celebra il 21 giugno, sia nella diocesi di Bourges che nella Chiesa che ne ricorda il transito avvenuto nell'anno 866.

Quali furono le principali opere di San Radulfo?

San Radulfo scrisse l'Instructio pastoralis in quarantacinque capitoli per guidare i preti nella condotta e nella liturgia, e fondò importanti monasteri come quelli di Végennes, Beaulieu-sur-Mémoire e l'abbazia di Dèvre.

A Bourges nell’Aquitania, ora in Francia, san Rodolfo, vescovo, che, pieno di premura al riguardo della vita sacerdotale, insieme ai sacerdoti della Chiesa a lui affidata si prese cura di riunire in una raccolta sentenze dei santi Padri e dei canoni ad uso pastorale. — Martirologio Romano