19 giugno
San Modesto Andlauer
Sacerdote gesuita, martire
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini e la vocazione
Modesto Andlauer nacque il ventidue maggio del 1847 a Rosheim, in Alsazia, nel territorio della diocesi di Strasburgo. Le coordinate della sua esistenza terrena si chiuderanno tragicamente nella località cinese di Wuyi. Entrò a far parte della Compagnia di Gesù nel 1872, iniziando un cammino di rigorosa formazione spirituale e di profonda adesione al carisma ignaziano. Dieci anni dopo il suo ingresso nella Compagnia, ricevuta l'ordinazione presbiterale, fu destinato alla missione in Cina. La tradizione e le testimonianze del tempo concordano nel descriverlo come un religioso assai stimato per la sua profonda umiltà e il suo costante spirito di preghiera, doti che lo accompagnarono per tutto il suo ministero nella provincia dello Hebei, dove operava non lontano da padre Remy Isore.
Il contesto delle persecuzioni in Cina
Dal primo annuncio del Vangelo in terra cinese sino ai giorni nostri, missionari francesi, spagnoli ed italiani, insieme ai cristiani indigeni, hanno subito ripetute violente persecuzioni da parte dei vari regimi succedutisi nel corso dei decenni. L'apice di tali persecuzioni si ebbe nel 1900 con la violenta rivolta dei Boxers. Questo movimento insurrezionale ebbe inizio nella provincia dello Shandong, si diffuse successivamente nello Shanxi e nell'Hunan, e raggiunse lo Tcheli Orientale Meridionale. Tale regione corrispondeva all'epoca al Vicariato Apostolico di Xianxian, affidato alle cure pastorali dei padri gesuiti, dove i cristiani uccisi si contarono a migliaia. Secondo le stime di alcuni storici, in quel vicariato circa cinquemila cattolici offrirono la vita per la fede in Cristo, sebbene si sia potuto accertare con certezza l'identità solamente di tremila sessantanove di essi. Per documentare questi eventi, i padri gesuiti raccolsero materiale e testimonianze dettagliate su quattro confratelli di origine francese, ovvero Leon Ignace Mangin, Paul Denn, Modeste Andlauer e Remi Isore, insieme a cinquantadue laici cristiani cinesi. Tra questi laici vi erano uomini, donne, bambini, persone sposate e catecumeni, tra i quali spiccavano per età il settantanovenne Pablo Liou-Tsinn-Tei, il più anziano, e il piccolo Andrea Wang Tien-K'ing, di soli nove anni. Tutti i membri di questo gruppo subirono il martirio nel mese di luglio del 1900, e molti di essi trovarono la morte nella chiesa del villaggio di Tchou-Kia-ho, dove si erano rifugiati in preghiera insieme ai primi due missionari. Questo folto gruppo venne in seguito denominato nella documentazione ufficiale con il nome di Leon-Ignace Mangin e cinquantacinque compagni.
Il martirio
Nel corso dell'anno 1900, con l'infuriare della persecuzione dei Boxers, padre Modesto Andlauer e padre Remy Isore si incontrarono per discutere insieme della difficile e pericolosa situazione che minacciava le comunità cristiane. I due missionari furono infine sorpresi dai persecutori il diciannove giugno del 1900 nel villaggio di Ho-oui, che costituiva la sede della missione di padre Isore. I Boxers si fermarono nella piccola cappella della comunità dei missionari e radunarono tutti i cristiani presenti sul piazzale antistante l'edificio sacro. Ai fedeli radunati furono proposte due alternative drammatiche: andare a destra per dichiararsi apertamente cristiani, oppure andare a sinistra per cercare la salvezza terrena rinnegando la fede. Una trentina di persone optò coraggiosamente per la prima possibilità e fu immediatamente massacrata, e tra di essi caddero anche i due missionari francesi. I santi Remigio Isore e Modesto Andlauer furono infatti uccisi mentre si trovavano in preghiera davanti all'altare durante la feroce persecuzione dei Boxer, nel villaggio di Wuyi vicino alla città di Xianxian, nella provincia cinese dello Hebei.
La glorificazione e il culto
La causa di canonizzazione per il gruppo guidato da Leon Ignace Mangin fu ufficialmente introdotta il ventotto maggio del 1948. Dopo il riconoscimento canonico del martirio avvenuto il ventidue febbraio del 1955, il gruppo fu solennemente beatificato il diciassette aprile dello stesso anno. Successivamente, il primo ottobre del duemila, in Piazza San Pietro a Roma, papa Giovanni Paolo II ha canonizzato centoventi martiri caduti in Cina in odio alla fede cattolica in un arco temporale compreso tra il 1648 ed il 1930. I martiri furono suddivisi in gruppi secondo le rispettive congregazioni religiose, a causa del martirio avvenuto in diverse regioni affidate dalla Santa Sede a differenti ordini. Il gruppo dei Dominicani comprende sei martiri, quello dei Francescani trenta martiri, il gruppo dei Gesuiti cinquantasei martiri, quello dei Salesiani due martiri, e il gruppo delle Missioni Estere di Parigi ventiquattro martiri, mentre due martiri non appartengono a nessuna delle congregazioni citate. La maggioranza dei martiri fu costituita da laici, sebbene vi fossero anche vescovi, sacerdoti e religiosi. Il gruppo complessivo canonizzato da papa Wojtyla fu denominato Santi Agostino Zhao Rong e centonove compagni. La santità di questo glorioso gruppo fu dunque ufficializzata da papa Giovanni Paolo II durante le celebrazioni del Grande Giubileo del 2000. Il Martyrologium Romanum commemora separatamente i martiri in base ai rispettivi anniversari di morte, stabilendo che i Santi Modesto Andlauer e Remy Isore siano ricordati il diciannove giugno, mentre la celebrazione liturgica comune a tutti i martiri cinesi è stata fissata nel calendario al nove luglio.
La vita
La vicenda terrena di San Modesto Andlauer ha avuto inizio a Rosheim, in Francia, terra che lo vide crescere prima di rispondere con generosità alla vocazione religiosa. Il suo cammino spirituale trovò compimento nell'ingresso nella Compagnia di Gesù nel milleottocentoquarantasette, anno che segna l'inizio di un percorso di formazione e di obbedienza che lo avrebbe condotto ben lontano dai luoghi della sua infanzia. Dopo aver ricevuto l'ordinazione sacerdotale, il suo spirito missionario lo spinse a varcare i confini europei per portare la luce della fede in Cina, una terra che divenne la sua dimora definitiva e il luogo del suo definitivo incontro con Dio.
Il suo ministero in Cina, svolto con dedizione nella regione dello Hebei, fu segnato da una profonda semplicità e da un costante impegno apostolico. La vita di San Modesto Andlauer si concluse tragicamente nell'anno millenovecento a Wuyi, quando fu ucciso dai Boxers. È commovente ricordare come il suo ultimo atto sia stato quello di raccogliersi in preghiera all'interno di una cappella, affidando la sua anima e la sorte dei cristiani della missione al Padre. Questa morte violenta, vissuta con la dignità di chi non abbandona il proprio posto di fronte al pericolo, ha trasformato la sua fine in un segno luminoso di speranza. La Chiesa, riconoscendo l'eroismo della sua testimonianza, lo ha onorato elevandolo agli onori degli altari, prima con la beatificazione nel millenovecentocinquantacinque e successivamente con la canonizzazione proclamata da Giovanni Paolo II nell'anno duemila, inserendo il suo nome tra quelli dei martiri che hanno dato lustro alla fede con il dono totale di se stessi.
Il culto
Il culto di San Modesto Andlauer è intriso di profonda gratitudine per il sacrificio offerto in terra di missione. La sua memoria è celebrata con particolare devozione il diciannove giugno, data in cui la Chiesa ricorda la testimonianza individuale di questo martire gesuita. Oltre a questa ricorrenza specifica, la figura di San Modesto Andlauer è inserita nel contesto della solenne commemorazione dei martiri cinesi, che viene celebrata il nove luglio di ogni anno.
Questa duplice memoria permette ai fedeli di meditare sul valore della fedeltà al Vangelo, che non conosce barriere geografiche o culturali. Il riconoscimento ufficiale da parte del successore di Pietro ha sancito definitivamente il legame tra il sacrificio di questo umile sacerdote e la storia della Chiesa universale. Pregare San Modesto significa oggi riscoprire il coraggio della fede e la bellezza della preghiera, vissuta anche nel cuore della persecuzione, come atto supremo di abbandono tra le braccia del Signore. Il suo esempio resta un richiamo costante a vivere con coerenza la propria vocazione cristiana, in comunione con tutti i testimoni che, in ogni tempo e luogo, hanno reso onore al nome di Cristo.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Modesto Andlauer?
La memoria liturgica di San Modesto Andlauer si celebra il 19 giugno, mentre la memoria comune di tutti i martiri cinesi ricorre il 9 luglio.
Nel villaggio di Wuyi vicino alla città di Xianxian nella provincia dello Hebei in Cina, santi Remigio Isoré e Modesto Andlauer, sacerdoti della Compagnia di Gesù e martiri, che, durante la persecuzione dei Boxer, furono uccisi mentre pregavano davanti all’altare. — Martirologio Romano