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7 febbraio

San Partenio

Vescovo di Lampsaco

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e il ministero episcopale

San Partenio nacque a Melitopoli, località detta anche Miletopoli, situata nell'Ellesponto. Visse al tempo dell'imperatore Costantino e la tradizione tramanda che abbia propagato la fede con la predicazione e l'esempio di vita. Suo padre si chiamava Cristodulo ed era diacono della Chiesa locale. Inizialmente Partenio era analfabeta, ma possedeva grandi qualità morali e praticava profondamente le virtù. Svolgeva il lavoro di pescatore e donava tutti i guadagni ai bisognosi, manifestando fin da allora una straordinaria carità ed essendo dotato di poteri taumaturgici per scacciare i demoni e guarire le malattie. In seguito agli studi intrapresi, fu ordinato prete dal vescovo di Miletopoli Fileto. La consacrazione a vescovo di Lampsaco avvenne per mano di Ascolio, vescovo di Cizico e metropoli dell'Ellesponto. Ascolio, vescovo di Cizico, è un personaggio noto apparentemente solo attraverso la Vita di Partenio, ed era succeduto nella sede di Cizico a Theonas. La consacrazione episcopale di Partenio avvenne certamente dopo il 325, anno in cui Theonas di Cizico aveva partecipato al concilio di Nicea.

L'opera pastorale e i miracoli

Durante il suo episcopato Partenio compì numerosissimi miracoli, che facilitarono l'evangelizzazione della popolazione da parte di Partenio stesso. Egli dotò la popolazione di chiese costruite in sostituzione dei templi pagani, e in questa opera di costruzione fu aiutato dall'imperatore Costantino, morto nel 337. Tra gli episodi più significativi si ricorda quando Partenio si recò in visita dal vescovo Ipazio di Eraclea di Tracia, che era molto malato e sofferente per i misfatti della sua avarizia. Partenio diagnosticò il male di Ipazio e lo persuase a recarsi nel tempio della martire Gikeria di Eraclea, convincendolo inoltre a restituire ai poveri i beni che aveva loro sottratto. Dopo tre giorni dall'adempimento di tali azioni, il vescovo Ipazio riacquistò la salute. La data della morte del santo è ignota, ma appena Partenio spirò, tutti i vescovi della regione si riunirono per rendergli gli ultimi onori. Partenio fu sepolto in un oratorio presso la chiesa, nella città di Lampsaco in Ellesponto, nell'odierna Turchia.

Le fonti storiche e la tradizione liturgica

Di Partenio esiste una biografia scritta dal discepolo Crispino. Basilio Latysev ha pubblicato una recensione abbreviata e un rimaneggiamento metafrastico della Vita di Partenio. I sinassari bizantini celebrano la memoria del santo il sette febbraio, e la notizia dedicata a Partenio in essi contenuta è un riassunto della sua biografia. Il Sinassario armeno di Ter Israel commemora Partenio l'otto febbraio, pari al secondo meheki; la notizia su Partenio nel Sinassario armeno dipende dalla Vita greca, sebbene in esso il luogo d'origine del santo sia diventato Melitene, cambiamento probabilmente dovuto a un errore per omofonia dei nomi. La menzione di Partenio si trova anche nel Sinassario Palestino-georgiano dei Sinaiticus trentaquattro del decimo secolo al sette e al sedici febbraio. Il Lezionario del Paris géorgien tre dei secoli decimo e undicesimo ricorda Partenio solo al sedici febbraio, mentre il Meneo greco di Dumbarton Oaks dell'undicesimo secolo riporta la sola data tradizionale del sette febbraio. Tra i calendari siriaci pubblicati da François Nau, solo l'undicesimo menziona Partenio il sette febbraio, essendo fortemente influenzato dai libri liturgici bizantini. In Occidente la memoria del vescovo di Lampsaco è rimasta completamente ignota.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Partenio?

La memoria liturgica di san Partenio si celebra il sette febbraio, come attestato dai sinassari bizantini e dalle antiche tradizioni orientali.

Quali sono le origini geografiche di San Partenio?

Il santo nacque a Melitopoli nell'Ellesponto e svolse il suo ministero episcopale a Lampsaco, dove morì e fu sepolto.

A Lampsaco in Ellesponto, nell’odierna Turchia, san Partenio, vescovo, che, al tempo dell’imperatore Costantino, si tramanda che abbia propagato la fede con la predicazione e con l’esempio di vita. — Martirologio Romano