30 aprile
San Quirino
Martire, venerato a Neuss
Aggiornato il 15 settembre 2026
La vita e il martirio a Roma
San Quirino visse durante il terzo secolo ed era originario di Roma, dove ricopriva l'incarico di tribuno romano. A un certo punto del suo cammino, a san Quirino furono affidati i prigionieri Alessandro, Evenzio e Teodulo. Questi ultimi erano stati arrestati per ordine dell'imperatore Traiano, vissuto tra il cinquantatré e il centodiciassette. La vita di san Quirino subì una svolta radicale quando egli si convertì alla fede cristiana, dopo aver visto i miracoli operati da Alessandro, Evenzio e Teodulo. In seguito a questa grazia, san Quirino fu battezzato insieme alla figlia Balbina. La sua testimonianza cristiana si concluse con il martirio, che san Quirino subì mediante decapitazione. Il tragico evento avvenne un trenta marzo di un anno d'inizio del terzo secolo.
Le reliquie e le testimonianze storiche
Il corpo di san Quirino fu sepolto nel cimitero di Pretestato sulla via Appia, a Roma. Un'epigrafe funeraria del secolo quinto ritrovata nel cimitero di Pretestato riporta il nome di Quirino, confermando l'antichità della sua sepoltura. Inoltre, san Quirino è ricordato fra i sepolti della spelonca magna del cimitero di Pretestato negli Itinerari del secolo settimo. Il Martyrologium Romanum riporta al trenta aprile la memoria di san Quirino martire. La tradizione ricorda che il Martirologio Geronimiano conteneva alcuni errori che furono trasmessi nei martirologi successivi. A causa di questi errori storici, la celebrazione di san Quirino oscillò nel tempo tra il trenta marzo e il trenta aprile. L'odierna edizione del Martirologio Romano ha infine fissato la celebrazione al trenta aprile.
La diffusione del culto in Europa
Le reliquie di san Quirino furono in seguito inviate in celebri monasteri e chiese d'Europa. Un documento redatto a Colonia nel quattordici ottantacinque attesta che il corpo del santo fu donato nel mille cinquanta da papa Leone IX a una badessa di nome Gepa. La badessa Gepa è indicata come sorella di papa Leone IX. Gepa trasferì le reliquie a Neuss sul Reno in Germania. Le reliquie di san Quirino sono venerate nella cattedrale di San Quirino di Neuss, edificata nel milleduecentosei. Il culmine del culto di san Quirino si ebbe nel quattordici settantuno durante l'assedio di Neuss. Da Neuss il culto di san Quirino si diffuse in tutta la Germania, in particolare a Colonia, in Belgio e in Italia.
Il patrocinio e la devozione popolare
San Quirino è venerato come patrono principale di Neuss il trenta marzo e il trenta aprile. San Quirino è inoltre patrono di Correggio in Italia. A san Quirino sono intitolati pozzi, fonti d'acqua e una speciale cavalcata denominata Quirino Ritt. La pietà popolare invoca san Quirino contro la peste, il vaiolo e la gotta, e la tradizione riconosce che san Quirino protegge gli animali. Nell'arte san Quirino è rappresentato come un cavaliere con lancia, spada, falco e uno scudo a nove punte. Lo scudo a nove punte di san Quirino allude allo stemma della città di Neuss.
Il cammino di fede e il martirio
La vicenda terrena di San Quirino si colloca nel terzo secolo, un tempo segnato da grandi sfide per la comunità cristiana. Il suo incontro con la fede non fu un evento isolato, ma il frutto di una profonda riflessione scaturita dall'osservazione dei miracoli compiuti dai martiri Alessandro, Evenzio e Teodulo. Tali prodigi agirono come una luce che illuminò il suo spirito, conducendolo alla scelta consapevole di abbracciare il cristianesimo. In questo percorso di conversione, egli non fu solo, poiché ricevette il battesimo insieme alla figlia Balbina, unendo indissolubilmente il vincolo del sangue a quello della fede cristiana.
La testimonianza di San Quirino trovò il suo compimento definitivo nella città di Roma, dove affrontò il martirio per decapitazione. Accettando la morte come suprema professione di lealtà al Signore, egli offrì la propria vita in sacrificio, entrando nel numero dei testimoni che hanno seminato il seme del Vangelo nel terreno dell'Impero. La sua testimonianza, pur nella lontananza dei secoli, continua a parlare alla coscienza dei fedeli, ricordando come ogni esistenza possa divenire un atto di culto gradito a Dio quando è sorretta da una convinzione incrollabile e da un amore sincero per la verità.
Il culto e la venerazione
Il legame tra San Quirino e le comunità che lo venerano si è consolidato nel corso del tempo, trasformandosi in un solido baluardo di speranza. Un momento fondamentale per la diffusione del suo culto fu l'anno millecinquanta, quando papa Leone IX fece dono delle sue reliquie alla città di Neuss, segnando l'inizio di una venerazione che da allora non ha mai conosciuto interruzioni. Tale traslazione permise alla figura del martire di radicarsi profondamente nella pietà popolare, rendendolo un intercessore privilegiato presso il trono dell'Altissimo.
Oggi, la memoria di San Quirino è celebrata con particolare solennità il giorno trenta di aprile, secondo quanto stabilito dal Martirologio Romano, sebbene la città di Neuss conservi anche una memoria locale fissata al trenta di marzo. I fedeli guardano a lui non solo come a un testimone del passato, ma come a un custode premuroso, invocando il suo patrocinio contro le afflizioni del corpo, come la peste, il vaiolo e la gotta, oltre a richiedere la sua protezione per gli animali. Il suo culto, diffuso in luoghi come Neuss, Colonia e Correggio, continua a tessere una trama di fede che unisce le generazioni in un unico abbraccio di preghiera.
Domande frequenti
Quando si festeggia san Quirino?
L'odierna edizione del Martyrologium Romanum riporta la memoria di san Quirino il trenta aprile, sebbene storicamente la sua celebrazione sia avvenuta anche il trenta marzo.
Di cosa è patrono san Quirino?
San Quirino è venerato come patrono principale di Neuss in Germania e come patrono di Correggio in Italia.
A Roma nel cimitero di Pretestato sulla via Appia, san Quirino, martire, che, tribuno, coronò con il martirio la sua testimonianza di fede. — Martirologio Romano