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19 gennaio

San Remigio

Arcivescovo di Rouen

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la missione a Fleury

Le notizie sul periodo della vita di San Remigio precedente alla sua nomina ad arcivescovo sono scarse. Secondo i testi intitolati Miracula sanctii Benedicti della fine del nono secolo, Remigio ricevette un incarico dal fratello Pipino al tempo di papa Zaccaria, tra il 741 e il 752. L'incarico ricevuto consisteva nel recarsi a Fleury-sur-Loire per riprendere le reliquie di san Benedetto presenti dal 702 e riportarle a Montecassino. Questa missione di recupero delle reliquie fu anteriore all'elevazione di Remigio alla cattedra di Rouen. La missione si concluse con un insuccesso poiché, aprendo la tomba, Remigio fu colpito da un misterioso terrore e da cecità. Egli guarì dalla cecità grazie alle preghiere dell'abate del luogo. La storia della missione a Fleury-sur-Loire appare strana, ma è provata la presenza di reliquie di san Benedetto nella località.

L'episcopato e l'ambasciata politica

Remigio fu nominato arcivescovo di Rouen nel 755. Gli illustri natali portarono Remigio a partecipare ad affari politici. Nel 760 Pipino inviò Remigio come ambasciatore presso il re dei Longobardi Desiderio. L'incarico dell'ambasciata era esortare Desiderio a restituire alcuni territori alla Chiesa romana. Papa Paolo I ringraziò il re in una lettera definendo Remigio con l'appellativo di Deo amabilis Remedius. Più tardi, nel 765, l'arcivescovo fu presente al sinodo di Attigny.

La riforma liturgica e il canto

L'arcivescovo si occupò con solerte operosità di introdurre il canto gregoriano nella sua diocesi, adoperandosi per far modulare il canto della salmodia secondo l'uso romano. Remigio condusse con sé da Roma Simeone, capo della scuola dei cantori, per istruire i suoi nella modulazione della salmodia, sebbene Simeone fu richiamato quasi subito. Per ovviare a ciò, Remigio inviò a Roma alcuni monaci per completare la loro formazione musicale prima del 767.

La morte e le vicende delle reliquie

Remigio morì certamente tra il 771 e il 772, e la data della sua morte è fissata al 19 gennaio del 771 o 772. La morte avvenne il 19 gennaio, giorno in cui fu sempre celebrata la sua memoria a Rouen. Remigio divenne subito oggetto di culto. All'epoca di Carlo il Calvo, morto nel 877, il corpo di Remigio fu trasferito a Soissons insieme ad altri santi per sottrarlo alle scorrerie normanne. I resti di Remigio ritornarono a Rouen solo nel 1090. Successivamente, le reliquie furono bruciate dai protestanti nel 1562.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Remigio?

La memoria liturgica di San Remigio di Rouen si celebra il 19 gennaio, giorno della sua morte.

A Rouen in Neustria, in Francia, san Remigio, vescovo, fratello del re Pipino, che con solerte operosità si adoperò perché il canto della salmodia fosse modulato secondo l’uso romano. — Martirologio Romano