Santi Mario, Marta, Abaco e Audiface

Martiri a Roma

Aggiornato il 20 luglio 2026

Santi Mario, Marta, Abaco e Audiface

Il martirio e la sepoltura

Nel clima di prova del quarto secolo, la vicenda terrena di Mario, Marta, Abaco e Audiface si consumò interamente a Roma. I quattro cristiani si distinsero anzitutto per un'opera di profonda carità e pietà, occupandosi della sepoltura di duecentosessanta martiri che erano stati deposti sulla Via Salaria insieme al prete Giovanni. Questo gesto di devozione e rispetto per i corpi dei testimoni di Cristo attirò l'attenzione delle autorità imperiali, portando al loro arresto.

Condotti dinanzi al prefetto Flaviano e al governatore Marciano, i membri della famiglia subirono un severo interrogatorio. Nonostante le pressioni e le minacce, essi opposero un fermo rifiuto di sacrificare agli dei pagani, riaffermando la loro totale appartenenza a Cristo. La condanna a morte fu inevitabile: la famiglia subì la decapitazione lungo la Via Cornelia e nei pressi dello stagno in Nimpha, nella zona di Lorium. Successivamente, i loro corpi furono raccolti e piamente sepolti dalla matrona Felicita nella sua proprietà a Boccea, sigillando così la loro testimonianza terrena.

La memoria liturgica

Il ricordo di questo glorioso gruppo familiare è rimasto vivo nei secoli, associato al luogo del loro estremo sacrificio e alla pietà dei fedeli che ne custodirono le spoglie. La celebrazione della loro nascita al cielo è fissata nel martirologio al diciannove gennaio, giorno in cui la Chiesa ne fa memoria, sebbene storicamente sia stata documentata anche la data del venti gennaio.

Domande frequenti

Quando si festeggiano i Santi Mario, Marta, Abaco e Audiface?

La loro memoria liturgica ricorre il 19 gennaio, sebbene storicamente siano stati celebrati anche il 20 gennaio.

Sulla via Cornelia a tredici miglia da Roma nel cimitero ad Nymphas, santi Mario, Marta, Audíface e Abaco, martiri. — Martirologio Romano