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19 giugno

San Remigio Isoré

Sacerdote gesuita, martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La vocazione e la missione in Cina

La giovinezza e la formazione di Remigio Isoré furono interamente plasmate dalla ricerca della volontà divina. Nato nella cittadina francese di Bambecque il ventidue gennaio 1852, all'interno della diocesi di Cambrai, egli frequentò con profitto i corsi del seminario diocesano. Nel 1875, tuttavia, proprio mentre stava per essere ordinato sacerdote diocesano, avvertì una chiamata ancora più radicale e chiese di essere ammesso nella Compagnia di Gesù. Maturata la vocazione religiosa e completato l'itinerario spirituale ignaziano, nel 1882 fu destinato alle terre di missione e inviato in Cina. Giunto nel vasto impero asiatico, proseguì il suo servizio pastorale e il trenta luglio 1886 ricevette l'ordinazione presbiterale in Cina, concelebrando l'importante tappa insieme a San Leon-Ignace Mangin, quattro anni dopo il suo arrivo in terra asiatica.

Il contesto delle persecuzioni e la rivolta dei Boxers

Fin dal primo annuncio del Vangelo in terra cinese sino ai giorni nostri, i missionari francesi, spagnoli ed italiani, nonché i cristiani indigeni, hanno subito ripetute e violente persecuzioni perpetrate dai vari regimi succedutisi nel corso dei decenni. L'apice di queste persecuzioni in terra cinese si ebbe nell'anno 1900, con la cosiddetta rivolta dei Boxers. Tale sollevazione armata ebbe inizio nello Shandong, per poi diffondersi nello Shanxi e nell'Hunan, e raggiungere anche lo Tcheli Orientale Meridionale. Lo Tcheli Orientale Meridionale era allora Vicariato Apostolico di Xianxian, affidato interamente alla cura pastorale dei padri gesuiti, ove i cristiani uccisi si contarono a migliaia. Secondo le stime di alcuni storici, in tale vicariato circa cinquemila cattolici offersero la loro vita per la fede in Cristo. Attualmente si è a conoscenza dell'identità solamente di tremila sessantanove dei cattolici uccisi nel vicariato.

I padri gesuiti raccolsero con cura materiale e testimonianze circa quattro loro confratelli di origine francese, identificati in Leon Ignace Mangin, Paul Denn, Modeste Andlauer e Remi Isoré, e ben cinquantadue laici cristiani cinesi. Tra i laici cinesi vi erano uomini, donne e bambini, nonché persone sposate e semplici catecumeni. La comunità dei fedeli martirizzati comprendeva generazioni diverse unite nella medesima testimonianza: il laico cinese più anziano era Pablo Liou-Tsinn-Tei, il quale aveva settantanove anni, mentre il laico cinese più giovane era Andrea Wang Tien-K'ing, che contava soltanto nove anni. Tutti questi testimoni subirono il martirio nel mese di luglio del 1900. Molti dei martiri furono uccisi all'interno della chiesa del villaggio di Tchou-Kia-ho, in cui si erano rifugiati ed erano in preghiera insieme ai primi due missionari.

Il martirio di padre Remigio Isoré

Negli ultimi giorni della sua esistenza terrena, padre Remigio Isoré si trovava in una comunità dei gesuiti a Chiang Kiach quando ebbe inizio la violenta rivolta dei Boxers. Di fronte al pericolo imminente, si mise subito in cammino per tornare al suo posto di missione situato a Weihsien. Durante il viaggio, fece tappa nel villaggio di Ho-oui, dove si incontrò con il confratello Modeste Andlauer per discutere circa la difficile e pericolosa situazione che minacciava le missioni. Entrambi vennero sorpresi dai Boxers il diciannove giugno 1900 nel villaggio di Ho-oui, che costituiva proprio la sede della missione di padre Isoré. I miliziani si fermarono nella piccola cappella della comunità dei gesuiti. Tutti i cristiani presenti furono radunati sul piazzale antistante l'edificio sacro e vennero proposte loro due alternative riguardanti l'essere cristiani o l'essere salvi. Una trentina di persone optarono con coraggio per la scelta di rimanere fedeli a Cristo ed essere cristiani, e furono subito massacrate dai persecutori; tra di essi vi erano anche i due missionari francesi. La morte di Remigio Isoré e l'uccisione del confratello Modesto Andlauer avvennero dunque il diciannove giugno 1900, mentre pregavano davanti all'altare nel villaggio di Wuyi, vicino alla città di Xianxian nella provincia dello Hebei in Cina.

Il riconoscimento della santità e il culto liturgico

Il cammino ecclesiale che ha condotto alla glorificazione solenne di questi testimoni ha radici profonde nella memoria della Chiesa. Per il gruppo denominato Leon-Ignace Mangin e cinquantacinque compagni fu introdotta la causa di canonizzazione il ventotto maggio 1948. La complessa istruttoria portò dapprima alla beatificazione il diciassette aprile 1955, in seguito al riconoscimento formale del loro martirio avvenuto il ventidue febbraio precedente. La santità dell'intero gruppo fu successivamente ufficializzata da papa Giovanni Paolo II durante le celebrazioni del Grande Giubileo del duemila. In quella storica data del primo ottobre 2000, in Piazza San Pietro a Roma, il sommo pontefice canonizzò centoventi martiri caduti in Cina in odio alla fede cattolica tra il sedici quarantotto e il diciannovesco trenta.

I martiri sono stati suddivisi in gruppi secondo le rispettive congregazioni di appartenenza: sei domenicani, trenta francescani, cinquantasei gesuiti, due salesiani e ventiquattro appartenenti alle Missioni Estere di Parigi, mentre due martiri non appartengono a nessuno dei gruppi citati. La maggioranza di questi testimoni fu costituita da laici, sebbene non manchino alcuni vescovi, sacerdoti e religiosi. Il gruppo complessivo canonizzato da papa Wojtyla fu denominato Santi Agostino Zhao Rong e centodiciannove compagni. All'interno del calendario liturgico romano, il Martyrologium Romanum commemora specificamente i Santi Modesto Andlauer e Remy Isoré al diciannove giugno, data della loro nascita al cielo. La celebrazione comune estesa a tutti i martiri cinesi è invece posta al nove luglio, giorno in cui la Chiesa universale fa memoria facoltativa dei loro eroici meriti.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Remigio Isoré?

La memoria liturgica di San Remigio Isoré ricorre il diciannove giugno, giorno del suo martirio. Egli viene inoltre commemorato insieme a tutti i martiri cinesi nella memoria facoltativa fissata al nove luglio.

Quali furono le circostanze della morte di San Remigio Isoré?

San Remigio Isoré fu ucciso il diciannove giugno 1900 nel villaggio di Ho-oui, nello Hebei, insieme al confratello Modesto Andlauer e a numerosi fedeli, durante la violenta rivolta dei Boxers, dopo aver rifiutato di rinnegare la fede cristiana.

Nel villaggio di Wuyi vicino alla città di Xianxian nella provincia dello Hebei in Cina, santi Remigio Isoré e Modesto Andlauer, sacerdoti della Compagnia di Gesù e martiri, che, durante la persecuzione dei Boxer, furono uccisi mentre pregavano davanti all’altare. — Martirologio Romano