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13 maggio

San Servazio

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e difesa della fede

San Servazio nacque probabilmente in Armenia e fu eletto vescovo di Tongres, nel territorio dell'odierna Belgio. La data della sua consacrazione vescovile non è nota, ma essa precedette quasi certamente la sua partecipazione ai concili convocati per disputare intorno alla natura di Cristo. Egli fu infatti uno dei più costanti sostenitori di Sant'Atanasio durante la lunga controversia per l'ortodossia nicena. San Servazio combatté in difesa della retta fede e sostenne con grande coraggio la causa dell'ortodossia al concilio di Sardica del 343. Successivamente, egli sostenne la causa dell'ortodossia anche al concilio di Rimini del 359. Durante queste complesse vicende, San Servazio venne tuttavia ingannato e firmò un'ambigua formula ariana. Questa firma fece sostenere a Girolamo che tutto il mondo fosse divenuto ariano. Fu grazie all'intervento di Sant'Ilario di Poitiers, che chiarì a Servazio il reale significato della formula, che il vescovo comprese l'errore. San Servazio non esitò a disconoscere la formula dopo il chiarimento ricevuto da Sant'Ilario.

Gli ultimi giorni e il transito

Negli ultimi tempi della sua vita, secondo il racconto di San Gregorio di Tours, Servazio intraprese un pellegrinaggio penitenziale da Tongres fino a Roma. Questo cammino fu compiuto in relazione a una presunta profezia secondo la quale Attila, re degli unni, avrebbe invaso la Gallia. La città di Tongres fu effettivamente oggetto di saccheggi e parziale distruzione nell'anno della morte del santo. San Servazio morì nel 384, e il Martirologio colloca la sua morte presso Maastricht nella Gallia belgica, nel territorio dell'odierna Olanda, ricordandolo come vescovo di Tongeren. Non è del tutto certo se la sede episcopale sia stata trasferita a Maastricht prima o subito dopo gli eventi della morte del santo. Le fonti storicamente attendibili su San Servazio sono poche, e attorno alla sua figura fiorirono numerose leggende.

Il culto e le reliquie

I resti mortali di San Servazio sono conservati a Maastricht all'interno di un antico reliquiario finemente cesellato. Nel reliquiario di Maastricht sono conservati il pastorale, il calice e una chiave d'argento di San Servazio. La chiave d'argento custodita nel reliquiario costituisce un dono papale contenente limature delle catene di San Pietro. La tradizione popolare attribuiva al calice di San Servazio il potere di allontanare la febbre, mentre il santo era invocato tradizionalmente contro le malattie delle gambe e delle ossa. San Servazio è invocato come protettore di fabbri, falegnami e vignaioli, ed è inoltre invocato per il buon successo delle iniziative intraprese. Il culto di San Servazio si diffuse ampiamente e perdura tuttora, alimentato dalla memoria della sua testimonianza cristiana.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Servazio?

San Servazio si festeggia il 13 maggio, data in cui il santo è citato nel Martirologio Romano.

Di cosa è patrono San Servazio?

San Servazio è invocato come protettore di fabbri, falegnami e vignaioli.

Presso Maastricht nella Gallia belgica, nel territorio dell’odierna Olanda, anniversario della morte di san Servazio, vescovo di Tongeren, che in molti concili convocati per disputare intorno alla natura di Cristo combattè in difesa della retta fede nicena. — Martirologio Romano