Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

28 settembre

San Simon de Rojas

Religioso Trinitario

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la formazione

San Simone de Rojas nacque a Valladolid, in Castiglia, Spagna, il 28 ottobre 1552. I suoi genitori, Gregorio e Costanza, tributavano continuamente un culto a Maria, e la madre Costanza istillò e fece germogliare nell'anima di Simone l'amore alla Vergine. La tradizione riferisce che il bambino fu dapprima un po' ritardato e balbuziente, ma all'età di quattordici mesi pronunciò le sue prime parole dicendo Ave, Maria, ripetendo la preghiera frequentemente recitata dai suoi genitori. All'età di dodici anni entrò nel convento trinitario della sua città natale, abbracciando presto la vita religiosa e compiendo la sua professione religiosa il 28 ottobre 1572. Proseguì la propria preparazione accademica studiando all'università di Salamanca dal 1573 al 1579, e fu ordinato sacerdote nel 1577, consacrandosi interamente al ministero ecclesiale all'interno dell'Ordine Trinitario.

L'insegnamento e gli incarichi di governo

Negli anni successivi all'ordinazione sacerdotale, san Simone de Rojas unì l'impegno intellettuale alla dedizione comunitaria, insegnando filosofia e teologia a Toledo dal 1581 al 1587. Dal 1588 fino alla morte svolse l'ufficio di superiore in vari conventi della sua provincia con grande prudenza, guidando i confratelli sulla via della perfezione evangelica. A testimonianza delle sue doti di equilibrio e saggezza, fu inviato come Visitatore apostolico due volte nella provincia di Castiglia e una in quella dell'Andalusia. Il carisma dell'ordine lo spinse a promuovere redenzioni degli schiavi, ad aiutare i bisognosi, a consolare i malati, i diseredati e gli emarginati in fedeltà alla regola trinitaria. Il 12 maggio 1621 fu eletto Provinciale della Castiglia, confermando l'autorevolezza spirituale riconosciuta dai suoi confratelli.

Il ministero a corte

Nel 1619 fu nominato precettore degli Infanti di Spagna, entrando a far parte del seguito della regina di Spagna e mettendo la sua autorevolezza al servizio della famiglia reale. Il 1° gennaio 1622 fu scelto come confessore della Regina Isabella di Borbone, divenendo una guida spirituale autorevole tra i fasti del palazzo. San Simone de Rojas non accettò mai né carro né compenso personale per i suoi incarichi regali, e pose come condizione tassativa di potersi continuare a dedicare ai poveri ad ogni ora. Tra i regali splendori della corte si mostrò sempre umile, povero e misericordioso verso i miseri, rimanendo fedele alla propria vocazione di totale distacco dai beni terreni. Sfruttò la sua influenza a Corte per fare incidere a caratteri d'oro sulla facciata del palazzo reale di Madrid il saluto angelico Ave, Maria.

La devozione mariana e la Congregazione

La sua più grande gioia era visitare i santuari mariani, pregare Maria e con Maria, imitarne le virtù, cantarne le lodi e mostrarne l'importanza nel mistero di Dio e della Chiesa. Attraverso profondi studi teologici comprese la missione di Maria e la sua cooperazione con la Trinità alla salvezza del genere umano e la santificazione della Chiesa, vivendo i suoi voti religiosi sull'esempio della Vergine. Ritenendo che per essere tutti di Dio come Maria bisognava farsi suoi schiavi, o schiavi di Dio in Maria, per lui essere schiavo di Maria indicava appartenenza totale a Lei per unirsi a Cristo e al Padre nello Spirito. Il 14 aprile 1612 fondò la Congregazione degli Schiavi del Dolcissimo Nome di Maria per la gloria della Trinità, a lode della Madonna e al servizio dei poveri. Questa Congregazione aveva carattere laicale e vi potevano aderire persone d'ogni ceto sociale, tra cui figuravano anche il re e i suoi figli, i quali si impegnavano ad onorare Maria assistendo maternamente i poveri. L'opera da lui fondata sussiste ancora in Spagna, testimoniando la fecondità del suo carisma.

Il Padre Ave Maria

Lope de Vega paragona san Simone de Rojas a san Bernardo di Chiaravalle e a san Ildefonso di Toledo per la sua tenera devozione a Maria, ed egli fu chiamato Il Padre Ave Maria perché pronunciava frequentemente questo saluto. I pittori posero sulle labbra della sua effigie il saluto Ave, Maria, a ricordo della sua costante preghiera. Fece stampare migliaia di immagini della Vergine Santissima con la scritta Ave, Maria e le inviò anche all'estero, mentre fece confezionare corone del rosario con settantadue grani azzurri su cordone bianco, simboli dell'Assunta e dell'Immacolata a ricordo dei settantadue anni della vita di Maria, e le diffuse ovunque, anche in Inghilterra. Il 5 giugno 1622 ottenne dalla Santa Sede l'approvazione del testo liturgico da lui composto in onore del Dolcissimo Nome di Maria, la cui festa fu successivamente estesa da Papa Innocenzo XI alla Chiesa universale. Nella sua opera La preghiera e le sue grandezze dimostra che alla dimensione contemplativa va unita quella attiva delle opere di misericordia, confermandosi come uno dei più grandi contemplativi del suo tempo e uomo sempre ardente di devozione per Dio.

Il transito e la glorificazione

San Simone de Rojas morì il 29 settembre 1624 a Madrid, in Spagna, lasciando un'eredità spirituale profonda. Le onoranze funebri alla sua morte assunsero l'aspetto di una canonizzazione anticipata, e per dodici giorni i più valenti oratori di Madrid ne esaltarono le virtù e la santità. L'8 ottobre successivo alla sua morte, impressionato dalla venerazione unanime del popolo, il Nunzio del Papa ordinò l'inizio dei processi per la glorificazione. Clemente XII riconobbe l'eroicità delle sue virtù il 25 marzo 1735, e Clemente XIII lo beatificò il 19 maggio 1766. Infine, il 3 luglio, prima della conclusione dell'Anno Mariano, il Papa Giovanni Paolo II ha iscritto san Simone de Rojas nel catalogo dei santi, confermandone la santità per tutta la Chiesa.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Simon de Rojas?

La memoria liturgica di san Simone de Rojas si celebra il ventotto settembre.

Di cosa è patrono San Simon de Rojas?

Le fonti storiche e biografiche non menzionano specifici patronati ufficiali per san Simone de Rojas, il quale è comunque venerato come grande servo di Maria e padre dei poveri.

A Madrid in Spagna, san Simone de Rojas, sacerdote dell’Ordine della Santissima Trinità per la liberazione degli schiavi, che, membro del seguito della regina di Spagna, non accettò mai né carro né compenso, ma tra i regali splendori si mostrò sempre umile, povero, misericordioso verso i miseri e ardente di devozione per Dio. — Martirologio Romano