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7 febbraio

San Teodoro di Amasea

Generale e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il servizio militare e il martirio

Teodoro era originario dell'Oriente e fu arruolato nell'esercito romano. Successivamente fu trasferito con la sua legione nei quartieri invernali di Amasea in Anatolia, al tempo dell'imperatore Galerio Massimiano. Quando fu promulgato un editto che ordinava ai soldati di sacrificare agli dei, Teodoro, che era cristiano, si rifiutò di compiere i sacrifici. Il rifiuto avvenne nonostante le sollecitazioni del tribuno e dei compagni. A Teodoro fu concesso un tempo per ripensarci. Teodoro approfittò del tempo concesso per incendiare il tempio di Cibele. Il tempio di Cibele sorgeva al centro di Amasea presso il fiume Iris. Teodoro fu ricondotto in tribunale. Teodoro fu torturato con il cavalletto. Teodoro fu gettato in prigione a morire di fame. Teodoro ebbe visioni celesti e confortanti in prigione. Teodoro fu condannato a bruciare vivo. Il martirio avvenne il 17 febbraio probabilmente tra il 306 e il 311 d.C.

Le fonti e il sepolcro

Il sepolcro di Teodoro si trovava nella piccola località di Euchaite vicino ad Amasea. Euchaite corrisponde all'odierna Aukhat in Turchia. Nel secolo X la località di Euchaite fu chiamata anche Teodoropoli. Le notizie sulla vita di Teodoro provengono da un discorso pronunciato da san Gregorio di Nissa. Il discorso di san Gregorio di Nissa fu pronunciato nella basilica che sorgeva già nel quarto secolo ad Euchaite nel Ponto. Il discorso di san Gregorio di Nissa fu confermato in una passio greca di poco posteriore.

Il culto in Oriente e in Occidente

Il culto di Teodoro si propagò in tutto l'Oriente cristiano e successivamente nell'impero Bizantino. La prima traccia di un culto tributato a Teodoro in Occidente è il mosaico absidale nella basilica dei santi Cosma e Damiano al Foro Romano. La basilica dei santi Cosma e Damiano fu eretta nel 526-530. Alla fine del secolo VI esistevano monasteri dedicati a Teodoro a Palermo, Messina, Ravenna e Napoli. A Venezia Teodoro fu invocato come patrono della città fino al secolo XII. A Venezia Teodoro fu successivamente sostituito con san Marco. Secondo un'antica tradizione il corpo di Teodoro fu trasferito a Brindisi. Il corpo di Teodoro è conservato a Brindisi in un'urna reliquiario di argento nella Cattedrale. Venezia ricorda Teodoro nelle figure di una vetrata e nel portello dell'organo di due chiese. Venezia ricorda Teodoro con una colonna posta in piazzetta san Marco. Sulla sommità della colonna in piazzetta san Marco si trova una statua di Teodoro in armatura di guerriero con un drago simile a un coccodrillo ai suoi piedi.

Lo sdoppiamento della figura e le ricorrenze

Nel secolo IX Teodoro era l'unico santo con questo nome. Successivamente appare un secondo Teodoro che non era soldato ma generale. Il secondo Teodoro sarebbe morto ad Eraclea al tempo di Licinio il 7 febbraio. Anche il secondo Teodoro sarebbe stato sepolto ad Euchaite il 3 giugno. Lo sdoppiamento dell'unico martire Teodoro generò una doppia fioritura di leggende. Dello sdoppiamento rimangono relazioni in greco, latino e in altre lingue orientali. Le leggende dello sdoppiamento influirono sui giorni delle commemorazioni. Nei sinassari bizantini il Teodoro generale è ricordato l'8 febbraio. Nei sinassari bizantini il Teodoro soldato è ricordato il 17 febbraio. Nei martirologi occidentali il generale è ricordato il 7 febbraio. Nei martirologi occidentali il soldato è ricordato il 9 novembre. A volte i due Teodoro compaiono insieme in mosaici o affreschi riguardanti santi militari. I due Teodoro rappresentano in realtà la stessa persona commemorata in due giorni diversi.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Teodoro?

La ricorrenza si celebra il 7 febbraio, sebbene i sinassari bizantini e i martirologi occidentali segnalino anche altre date come il 17 febbraio, l'8 febbraio o il 9 novembre.

Di cosa è patrono San Teodoro?

San Teodoro è stato invocato come patrono della città di Venezia fino al secolo XII.