Sant' Aelredo (Etelredo) di Rievaulx
Abate
Aggiornato il 22 luglio 2026
Il cammino monastico
Il percorso di Aelredo ebbe inizio lontano dalla solitudine del deserto, tra le mura della corte di re David I di Scozia. In quel contesto di potere e responsabilità, il giovane Aelredo maturò una vocazione che lo spinse a cercare un orizzonte più alto, approdando nel 1135 al monastero cistercense di Rievaulx. Qui, sotto la regola di San Benedetto, egli trovò la forma definitiva della propria esistenza, dedicandosi alla preghiera e alla meditazione. Il suo fervore spirituale non passò inosservato ai superiori, che videro in lui un uomo pronto per le responsabilità del governo abbaziale.
Nel 1142, fu chiamato a fondare e guidare come primo abate il monastero di Revesby, un compito che assolse con dedizione prima di fare ritorno, nel 1146, a Rievaulx per assumerne la guida in qualità di abate. Sotto il suo magistero, il monastero divenne un centro spirituale di primaria importanza. Aelredo seppe coniugare la fermezza necessaria al governo di una comunità con una profonda sensibilità umana, accogliendo i fratelli con lo sguardo di chi vede in ogni uomo un riflesso dell'amore divino. La sua vita non fu chiusa nel recinto monastico; nel 1163, fu chiamato a partecipare solennemente alla traslazione delle reliquie di Edoardo il Confessore, atto che suggellò il suo prestigio all'interno della Chiesa. L'anno successivo, nel 1164, la sua missione tra i Pitti del Galloway dimostrò la sua natura di pastore, capace di farsi pellegrino del Vangelo per portare la luce della fede anche nei territori più remoti. Fino al termine dei suoi giorni, avvenuto nel 1167, egli rimase un esempio vivente di fedeltà alla chiamata di Dio.
La memoria liturgica
La figura di Aelredo è stata consegnata alla venerazione universale della Chiesa nel 1191, quando papa Celestino III ne sancì la santità. La sua memoria, iscritta nel calendario dell'Ordine Cistercense al 12 gennaio, invita ancora oggi i fedeli a riflettere sulla bellezza di una vita spesa integralmente per il Signore. Il culto di questo santo abate non è mero ricordo storico, ma un richiamo costante alla preghiera, alla carità e alla coerenza di vita. Egli, che seppe abitare sia le corti terrene che il silenzio del chiostro, insegna che ogni luogo, se vissuto con spirito di fede, può trasformarsi in uno spazio di santificazione personale e comunitaria.
Domande frequenti
Quando si festeggia Sant'Aelredo?
La sua memoria liturgica è celebrata il 12 gennaio.
Di cosa è patrono Sant'Aelredo?
Le fonti fornite non indicano specifici patronati per il santo.
Nel monastero di Rievaulx sempre in Northumbria, sant’Aelredo, abate: educato alla corte del re di Scozia, entrò nell’Ordine cistercense e, divenuto insigne maestro di vita monastica, nei suoi gesti e nei suoi scritti promosse assiduamente e con amabilità la vita spirituale e l’amicizia in Cristo. — Martirologio Romano