17 marzo
Sant' Agricola di Chalon sur Saone
Vescovo
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e l'elezione episcopale
Sant' Agricola nacque da una famiglia senatoria nel 498 e ricevette una severa educazione. Nel 532 fu eletto alla sede episcopale di Chalon-sur-Saône, assumendo la guida della comunità cristiana in tempi complessi. A lungo risplendette nella sua sede per zelo e virtù. San Gregorio di Tours definisce Agricola un uomo assai elegante e prudente, lodando inoltre il suo zelo, la sua abilità nella predicazione e l'austerità di vita. Per tutta la vita, infatti, si limitò a prendere poco cibo al tramonto.
Le opere e l'impegno sinodale
Il vescovo si distinse nella costruzione di vari edifici, tra cui una chiesa non meglio identificata definita da san Gregorio di Tours splendente di marmi e mosaici. La sua voce e la sua autorità furono richieste in numerosi incontri ecclesiastici. Agricola fu rappresentato dal sacerdote Avolo al concilio di Orléans del 538. In seguito partecipò direttamente ai concili di Orléans del 541 e del 549. Nel 549 prese parte al concilio di Clermont dove furono confermate le decisioni di Orléans sulla disciplina del clero. Nel 552 fu presente al concilio di Parigi e nel 570 fu presente al concilio di Lione. Nel 579 partecipò al concilio convocato nella sua città episcopale dal re Gontrano. Durante il concilio di Chalon-sur-Saône del 579 furono deposti i vescovi di Embrun e Gap.
La cura dei deboli e i prodigi
Verso la fine del suo episcopato curò la traslazione delle spoglie di san Desiderato nella chiesa dell'ospedale dei lebbrosi nei pressi della città. La traslazione fu eseguita tramite il suo arcidiacono. San Desiderato era stato sacerdote ed eremita a Gourdon ed era morto in grande fama di santità. Venanzio Fortunato racconta nella Vita di san Germano vescovo di Parigi che Agricola aveva un domestico gravemente infermo. Sant' Agricola si rivolse a san Germano per ottenere la guarigione del domestico e la ottenne.
Il transito e il culto
Agricola morì nel 580, forse il 17 marzo, all'età di ottantatré anni, dopo aver retto la diocesi per quarantotto anni. Fu sepolto nella chiesa di San Marcello. Nell'878 le reliquie di Agricola furono traslate nella chiesa di San Pietro dal vescovo Gerbaldo insieme a quelle del vescovo san Silvestro. L'autore degli atti della traslazione afferma che papa Giovanni VIII ne avrebbe autorizzato il culto di ritorno dal concilio di Troyes nell'agosto dell'878. Papa Giovanni VIII avrebbe autorizzato anche il culto di altri vescovi e del sacerdote Desiderato. Nel 1315 fu istituita una festa comune nella diocesi di Chalon-sur-Saône celebrata il 30 aprile, data in cui si ricordavano gli antichi vescovi e san Desiderato. Sant' Agricola è ricordato il 17 marzo nel Martirologio Romano e nel Proprio della diocesi di Autun a cui fu unita la diocesi di Chalon-sur-Saône.
Il cammino episcopale
Il ministero episcopale di Sant' Agricola si è svolto nell'arco di quasi cinquant'anni, un periodo di straordinaria intensità per la Chiesa in Gallia. Eletto alla guida della diocesi di Chalon-sur-Saône nel cinquecentotrentadue, il santo vescovo ha saputo interpretare il suo ruolo di pastore non solo come guida spirituale, ma anche come punto di riferimento essenziale nelle relazioni tra le diverse sedi episcopali, frequentando assiduamente i centri di Orléans, Clermont, Parigi e Lione. La sua presenza è stata costantemente documentata in occasione di numerosi concili locali tenutisi tra il cinquecentotrentotto e il cinquecentosettantanove, dove ha contribuito alla definizione della disciplina ecclesiastica e al rafforzamento della dottrina.
Tra gli eventi significativi che hanno segnato il suo episcopato, si ricorda con particolare devozione la traslazione delle reliquie di San Desiderato, un atto che esprimeva la profonda venerazione per i predecessori nella fede. Un episodio di particolare intensità spirituale che ha toccato la vita di Sant' Agricola è legato alla guarigione di un suo domestico, avvenuta per intercessione di San Germano di Parigi. Tale evento ha sottolineato il legame di comunione e di carità che univa i pastori della Chiesa in quel tempo, rafforzando la fiducia nell'azione divina. La sua vita, conclusasi nell'anno cinquecentottanta, è stata un esempio di stabilità e di servizio, lasciando un'impronta indelebile nella memoria della sua diocesi. Il suo operato, seppur lontano nel tempo, resta un richiamo alla dedizione quotidiana nel servizio al Vangelo e alla cura dei fratelli, elementi che definiscono la santità nel servizio pastorale.
Il culto e la memoria
Il riconoscimento formale della santità di Agricola giunse nell'ottocentoasettantotto, quando Papa Giovanni VIII ne sancì la canonizzazione in occasione della solenne traslazione delle sue reliquie all'interno della chiesa di San Pietro. Questo momento segnò un punto di svolta nel culto del santo, consolidando la sua figura come protettore e intercessore per la comunità di Chalon-sur-Saône. La devozione verso Sant' Agricola ha attraversato i secoli, mantenendo intatta la sua forza nella memoria liturgica della Chiesa universale.
Oggi, la figura di Sant' Agricola continua ad essere onorata con gratitudine. Il Martirologio Romano ne conserva la memoria il diciassette marzo, data che invita i fedeli a unirsi in preghiera per invocare la sua protezione. Inoltre, una festa comune diocesana viene celebrata il trenta aprile, offrendo alla comunità locale l'opportunità di rinnovare il legame con il proprio pastore. Queste ricorrenze non rappresentano solo il ricordo di un vescovo del sesto secolo, ma testimoniano la vitalità di una comunione che supera i confini del tempo e della morte, unendo la Chiesa pellegrina alla gloria dei santi che hanno servito con umiltà e verità.
Domande frequenti
Quando si festeggia Sant' Agricola di Chalon sur Saone?
Sant' Agricola è ricordato il 17 marzo nel Martirologio Romano e nel Proprio della diocesi di Autun. Nella diocesi di Chalon-sur-Saône la festa si celebra invece il 30 aprile.
A Châlon-sur-Saône in Burgundia, nell’odierna Francia, sant’Agricola, vescovo, che per circa dieci lustri resse questa Chiesa, consolidandola con vari concili. — Martirologio Romano