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martedì 17 marzo 2026 · Santo del giorno

San Patrizio

Vescovo

San Patrizio

San Patrizio, vissuto nel V secolo, è il venerato vescovo che portò la luce del Vangelo nell'isola d'Irlanda, unendo una profonda esperienza di sofferenza personale a un'instancabile opera di evangelizzazione. Nato nel 385 nella Britannia Romana, la sua figura rimane nella storia della Chiesa come quella di un pastore umile e coraggioso, capace di trasformare il ricordo di una dolorosa prigionia giovanile in uno strumento di redenzione e speranza per un intero popolo.

La sua memoria è celebrata ancora oggi con profonda devozione in tutto il mondo, non solo per la fondazione di importanti centri di fede come la sede episcopale di Armagh, ma soprattutto per aver seminato la parola di Dio in una terra che divenne, grazie alla sua opera, un faro di spiritualità per l'Europa intera. La sua transizione al cielo, avvenuta nel 461 a Down, nell'Ulster, ha segnato l'inizio di un culto duraturo e fecondo.

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Gli altri santi di oggi

Santa Gertrude di Nivelles

Badessa

Santa Gertrude di Nivelles visse nel settimo secolo, venendo alla luce nel seicentoventisei in terra belga, nel Brabante, e compiendo il suo cammino terreno fino al seicentocinquantanove. Nata da una nobile famiglia, essendo figlia di Pipino di Landen, illustre signore del Brabante e antenato di Carlo Magno, scelse ben presto la via della consacrazione. Ricevette il sacro velo delle vergini dal vescovo sant'Amando, distinguendosi come vergine dedita alla preghiera e all'ascolto della Parola. Alla morte del padre, avvenuta nel seicentotrenta nove, ella si fece monaca insieme alla madre Itta e alla sorella Begga, entrando in quella comunità monastica che la madre stessa aveva fondato e retto con sapienza fino alla propria scomparsa nel seicentocinquantadue. A Itta successe proprio Gertrude in qualità di badessa.

La santa è ricordata nel martirologio per la sua straordinaria dedizione alla vita monastica e spirituale, che visse facendosi guidare da una profonda sapienza e da un instancabile amore per la dottrina. Pur accettando il gravoso titolo di badessa, Gertrude scelse di riservare a sé il compito di istruire i fratelli e le sorelle, combattendo l'ignoranza e la superstizione di un'epoca difficile. Ella seppe inoltre spendere la propria autorevolezza per riportare la concordia tra le famiglie in lotta, portando la pace nelle campagne. La sua memoria liturgica si celebra il diciassette marzo, giorno in cui la Chiesa ne commemora il transito alla vita eterna, avvenuto quando la badessa aveva appena trentatré anni, circondata da una venerazione immediata da parte del popolo.

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Sant' Agricola di Chalon sur Saone

Vescovo

Nel sesto secolo, esattamente nel 498, nacque Sant' Agricola da una nobile famiglia senatoria. Egli ricevette una severa educazione che ne plasmò lo spirito e il carattere in vista della futura missione nella Chiesa. Nel corso della sua lunga esistenza terrena, vissuta in un'epoca di grandi transizioni, il pioniere della fede seppe distinguersi per una dedizione esemplare. La sua figura rimase impressa nella memoria della comunità cristiana per la straordinaria fermezza spirituale e per il profondo rigore morale che caratterizzarono ogni istante del suo ministero pastorale.

Sant' Agricola è ricordato con particolare venerazione per il suo lunghissimo episcopato alla guida della diocesi di Chalon-sur-Saône, retta per ben quarantotto anni a partire dal 532. La sua opera si espresse attraverso un instancabile zelo, la saggezza nel governo ecclesiastico e una costante attenzione alla costruzione di edifici sacri, tra cui una splendida chiesa arricchita di marmi e mosaici. La sua fama di santità fu tramandata dai grandi storici del tempo, come san Gregorio di Tours e Venanzio Fortunato, i quali ne esaltarono la prudenza, l'austerità di vita e la costante sollecitudine per il gregge affidato alle sue cure.

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San Giovanni Sarkander

Martire

San Giovanni Sarkander visse nel diciassettesimo secolo, un'epoca segnata da profonde divisioni religiose e conflitti politici nell'Europa centrale. Nato a Skoczów in Slesia il venti dicembre 1576, compì un lungo cammino di formazione tra la Slesia, la Moravia, Praga e l'Austria, prima di ricevere l'ordinazione sacerdotale nel 1608. Svolse il suo ministero in diverse parrocchie della diocesi di Olomouc, distinguendosi per la dedizione alla fede cattolica in contesti difficili e segnati dalla forte presenza protestante. Parroco di Holesov, visse direttamente le tensioni della Guerra dei Trent'anni e la rivolta della nobiltà boema contro l'impero d'Austria.

Egli è ricordato soprattutto come martire della fede e custode intransigente del segreto della confessione. False accuse politiche e l'odio religioso dei suoi oppositori lo condussero alla cattura e a crudeli torture ad Olomouc. Nonostante i trattamenti disumani subiti, rimase saldo nella sua testimonianza cristiana fino alla morte, sopraggiunta in carcere il diciassette marzo 1620 a causa delle sofferenze patite. La sua tomba nella cattedrale di San Venceslao divenne subito meta di pellegrinaggio per fedeli e sovrani, culminando nella beatificazione proclamata da papa Pio IX nel 1860 e nella canonizzazione solenne celebrata da papa Giovanni Paolo II nel 1995 ad Olomouc.

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San Corrado di Baviera (di Chiaravalle)

Monaco e eremita

San Corrado di Baviera, vissuto nel dodicesimo secolo, nacque a Ravensburg in Svevia intorno al 1105. Egli fu un monaco cistercense ed eremita, la cui esistenza segnò profondamente la storia spirituale e civile di Modugno e di Molfetta. Figlio di Enrico nono di Welf detto il Nero e di Wulfilde di Sassonia, Corrado rinunciò agli agi e alle aspettative di una stirpe illustri per seguire la chiamata del Vangelo. Tra i suoi avi illustri figurava San Corrado di Costanza, mentre da sua sorella maggiore Giuditta nacque l'imperatore Federico Barbarossa. Avviato dapprima alla carriera ecclesiastica a Colonia per succedere all'arcivescovo Federico, il giovane scelse la via della povertà e della penitenza dopo aver ascoltato la predicazione dell'abate Arnoldo.

La memoria di San Corrado rimane indissolubilmente legata alla sua testimonianza di radicalità evangelica e alla protezione prodigiosa accordata alle comunità che ne custodiscono le reliquie. Canonizzato nel 1832 sotto il pontificato di Gregorio XVI, il santo è invocato come patrono di Molfetta ed è ricordato per la sua vita di preghiera condotta in una grotta nell'agro di Modugno. La tradizione e i documenti attestano la sua intercessione in tempi di pestilenze, assedi e calamità naturali, facendo di lui un punto di riferimento luminoso per i fedeli che ne perpetuano la devozione attraverso i secoli.

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Beato Giovanni Nepomuceno Zegrí y Moreno

Fondatore

Il Beato Giovanni Nepomuceno Zegrí y Moreno è una figura luminosa del diciannovesimo e ventesimo secolo, uomo di profonda fede che ha dedicato la propria esistenza al servizio di Dio e dei più fragili. Nato a Granada nel 1831, ha intrapreso il cammino del sacerdozio con dedizione assoluta, offrendo la sua vita per il bene spirituale e materiale del prossimo. La sua missione è stata segnata da una dedizione instancabile che ha trovato espressione concreta nella fondazione di una famiglia religiosa dedita alla carità, testimoniando come la dedizione al Vangelo possa fiorire anche attraverso prove dolorose e incomprensioni umane.

Egli è ricordato oggi come fondatore delle Suore Mercedarie della Carità, istituto nato nel 1878 per rispondere alle necessità dei poveri e degli emarginati. La sua memoria è strettamente legata alla capacità di mantenere intatta la fiducia nella divina Provvidenza nonostante le gravi umiliazioni subite, tra cui la sospensione dall'esercizio del ministero e l'allontanamento forzato dalla propria opera. La sua riabilitazione, avvenuta per volontà papale verso la fine del diciannovesimo secolo, ha restituito dignità al suo operato, confermando il valore profetico del suo carisma che ancora oggi ispira numerose persone nel cammino della santità.

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San Gabriele Lalemant

Gesuita, martire in Canada

San Gabriele Lalemant visse nel corso del secolo diciassettesimo, offrendo la propria esistenza come sacerdote della Compagnia di Gesù e martire in Canada. Nato a Parigi il dieci ottobre 1610 da una famiglia distinta, celava sotto un aspetto debole e quasi fragile un'anima ardente e generosa. Chiamato alla vita religiosa a vent'anni, coltivò il desiderio profondo di partire per le terre americane, offrendo solidarietà umana e spirituale alle popolazioni locali. Giunto in Canada nel 1646, spese le sue energie nell'apostolato tra gli Uroni, diffondendo la fede con strenua dedizione fino al supremo sacrificio della vita. Catturato durante le sanguinose lotte tribali, affrontò atroci supplizi testimoniando con il proprio sangue la dedizione a Cristo nel marzo del 1649.

San Gabriele Lalemant è ricordato per aver adempiuto alla sua missione evangelica in circostanze di estrema difficoltà, adattandosi agli usi e costumi locali e imparando la complessa lingua degli Uroni. Insieme a lui, la storia della Chiesa ricorda un gruppo di otto religiosi gesuiti che persero la vita in quelle terre aspre e lontane nel contesto degli scontri tra Uroni e Irochesi. La sua memoria liturgica personale si celebra il diciassette marzo, mentre il diciannove ottobre viene ricordato unitamente a tutti i suoi compagni martiri. La sua testimonianza di fede eroica rimane un fulgido esempio di amore per il Vangelo, riconosciuto solennemente dalla Chiesa con la beatificazione nel 1925 e la canonizzazione nel 1930 a opera di papa Pio XI.

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Beato Tommasello da Perugia

Il Beato Tommasello da Perugia rappresenta una figura luminosa del tredicesimo secolo, tempo di grande fervore intellettuale e spirituale per l'ordine dei frati predicatori. Entrato nel convento domenicano della sua città natale ancora fanciullo, egli seppe coltivare con dedizione la propria vocazione, giungendo a formarsi direttamente alla scuola del grande teologo San Tommaso d'Aquino. La sua vita fu un cammino di umile servizio, speso interamente tra le mura del chiostro e le strade della sua terra, dove si distinse come infaticabile annunciatore del Vangelo.

Il Beato Tommasello è ricordato oggi come un testimone fedele dell'insegnamento domenicano, capace di tradurre la sapienza appresa dai maestri in una predicazione viva e vicina alle necessità del popolo di Perugia e dei territori circostanti. Il suo legame profondo con la città umbra, che lo vide crescere, studiare e infine riposare nella chiesa di San Domenico, ne ha preservato la memoria attraverso i secoli, confermando il valore di una esistenza spesa nel silenzio dello studio e nella sollecitudine verso il prossimo, in piena comunione con la missione universale della Chiesa.

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Santi Martiri di Alessandria d’Egitto

Commemorazione di moltissimi santi martiri ad Alessandria d’Egitto, che, al tempo dell’imperatore Teodosio, con il crescere del numero dei cristiani furono catturati dai fedeli di Serapide e, rifiutatisi con fermezza di adorare il loro idolo, furono crudelmente uccisi.

San Paolo di Cipro

Monaco e martire

Nell’isola di Cipro, san Paolo, monaco, che, per aver difeso il culto delle sacre immagini, fu bruciato nel fuoco.

Beato Emanuele Vílchez Montalvo

Sacerdote e martire

Dal Martirologio Romano

San Patrizio, vescovo: da giovane fu portato prigioniero dalla Britannia in Irlanda; recuperata poi la libertà, volle entrare tra i chierici; fatto ritorno nella stessa isola ed eletto vescovo, annunciò con impegno il Vangelo al popolo e diresse con rigore la sua Chiesa, finché presso la città di Down in Irlanda si addormentò nel Signore. — Martirologio Romano