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17 marzo

Santa Gertrude di Nivelles

Badessa

Aggiornato il 15 settembre 2026

La vita monastica e l'opera di istruzione

Dopo che la madre Itta ebbe fondato il monastero doppio di uomini e donne governati da una badessa, la comunità visse anni di intensa preghiera e ascolto. Alla morte di Itta, avvenuta nel seicentocinquantidue, la guida passò a Gertrude. La giovane badessa accettò l'incarico ma scelse di lasciare a un frate il potere effettivo e i problemi amministrativi, riservando a sé il compito di rendere monaci e monache meno ignoranti, più motivati nella fede e più preparati a divulgarla. Il lavoro di Gertrude consistette soprattutto nello studio in un'epoca ignorantissima e superstiziosa, in cui persino un'eclisse di luna bastava a terrorizzare le campagne nonostante fossero già in qualche modo cristiane. Per ovviare a tanta scarsità di mezzi culturali, Gertrude chiamò dall'Irlanda monaci dotti nelle Scritture e mandò gente a Roma per rifornire la comunità di libri liturgici. Le sue attività miravano a diffondere la dottrina e a insegnare come e perché si prega. Ella fu inoltre assidua nella lettura delle Scritture e si consumò nell'austera pratica di veglie e digiuni.

La promozione della pace e la devozione popolare

Gertrude usò la sua autorevolezza di nascita e di fama per fermare le interminabili guerricciole locali tra famiglie signorili. La badessa persuase, spinse e costrinse le famiglie alla pace, un'opera provvidenziale che portò salvezza ai campagnoli esposti a saccheggi, incendi, razzie di ostaggi, violenze e miseria. La popolazione senza diritti vide nel successo di Gertrude la prova di un suo rapporto privilegiato col Cielo. Quando si stipulava una pace davanti a Gertrude, gli ex nemici si promettevano concordia brindando insieme con del buon vino nelle terre della Mosella, e la gente qualsiasi cominciò a chiamare quella bevanda filtro di Santa Gertrude, considerandolo un miracoloso rimedio contro guerra e odio. La gente canonizzò Gertrude a modo suo già da viva, trovandosi la santa presto circondata dall'aureola di santa, con apparizioni e rivelazioni a lei attribuite, oltre a prodigi come quello dei topi.

Il culto e la tradizione dei topi

Un'illustrazione del sedicesimo secolo raffigura Gertrude assalita da topi neri, di cui uno le morde un orecchio. Tale illustrazione testimonia una singolare tradizione che vede Gertrude a lungo venerata come protettrice contro le invasioni di topi. La narrazione dei topi è priva di base storica ma è segno dell'ammirazione che ha sempre accompagnato Gertrude, alla quale la pietà popolare attribuisce questo e altri prodigi. Gertrude morì a soli trentatré anni, il diciassette marzo seicentocinquantanove, con una venerazione immediata da parte di quanti l'avevano conosciuta e amata. Il corpo di Gertrude fu deposto in una cappella che poi diventerà chiesa e basilica, la quale fu ingrandita, abbattuta e ricostruita nel tempo. I resti di Gertrude furono raccolti in un prezioso reliquiario del tredicesimo secolo, il quale purtroppo venne distrutto da un bombardamento nel millenovecentoquaranta insieme a tante case di Nivelles.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Gertrude di Nivelles?

La festa di Santa Gertrude si celebra il diciassette marzo, giorno in cui si ricorda la sua nascita al cielo avvenuta nel seicentocinquantanove.

Di cosa è patrona Santa Gertrude di Nivelles?

La tradizione popolare la venera in modo particolare per la protezione contro le invasioni di topi.

A Nivelles in Brabante, nell’odierno Belgio, santa Geltrude, badessa, che, nata da nobile famiglia, prese il sacro velo delle vergini dal vescovo sant’Amando e resse con saggezza il monastero fatto costruire dalla madre, fu assidua nella lettura delle Scritture e si consumò nell’austera pratica di veglie e digiuni. — Martirologio Romano