Sant' Anselmo di Nonantola

Abate

Aggiornato il 21 luglio 2026

Sant' Anselmo di Nonantola

La vita

La parabola terrena di Sant' Anselmo ha inizio nelle terre di Cividale o di Vicenza, dove nasce nel settecentoventitré. La sua giovinezza è segnata da un percorso che sembra destinato alle responsabilità del mondo, ma l'anno settecentoquarantanove segna una svolta decisiva: egli sceglie di lasciare ogni ambizione politica per dedicarsi alla vita monastica. Questo distacco dal potere terreno si traduce immediatamente in una feconda attività di fondazione e carità. Egli dà vita al cenobio di Fanano e all'ospizio di San Jacopo, luoghi destinati al ristoro dello spirito e al conforto dei pellegrini, ponendo così le basi per una missione che avrebbe attraversato i secoli.

Nel settecentocinquantuno, riceve in dono da re Astolfo il territorio di Nonantola, dove edifica la celebre abbazia, divenendone il primo abate. La sua guida spirituale è caratterizzata da una sapienza che trascende i confini del chiostro. Durante il regno di Desiderio, Sant' Anselmo vive la prova dell'esilio, trovando rifugio presso il monastero di Montecassino. Tuttavia, il suo spirito non si arrende all'amarezza; al contrario, egli prosegue il suo impegno per la concordia. Grazie alla sua autorevolezza, promuove un'opera di pace tra i Longobardi e i Franchi, ottenendo significativi privilegi da Carlo Magno che garantiscono stabilità e protezione ai suoi monasteri. Fino al momento della sua morte, avvenuta nel monastero di Nonantola nell'ottocentotre, il santo si spende con umiltà e fermezza, lasciando un'eredità spirituale che ha forgiato l'identità del territorio e la vita di generazioni di monaci.

Il culto

La figura di Sant' Anselmo di Nonantola è custodita con devozione dalla Chiesa, che ne celebra la memoria liturgica il giorno tre di marzo. Questo appuntamento annuale invita i fedeli a fare memoria di un uomo che ha saputo rendere il proprio servizio monastico un atto di carità universale. Il culto del santo, radicato profondamente nella terra di Nonantola dove riposano le sue spoglie, non si limita alla commemorazione storica, ma si manifesta come una preghiera viva per l'unità e la pace tra le genti.

I devoti guardano a lui come a un modello di discernimento, capace di leggere i segni dei tempi e di agire con rettitudine anche nelle contingenze politiche più complesse. La venerazione per Sant' Anselmo richiama l'importanza dell'ospitalità e della protezione dei deboli, virtù che egli ha incarnato attraverso la fondazione di ospizi e monasteri. In ogni preghiera rivolta al santo, il cuore del credente cerca la medesima luce che guidò Anselmo, chiedendo la grazia di vivere la propria vocazione — in qualunque condizione essa si trovi — con la stessa dedizione, la stessa pazienza nelle prove e la medesima audacia nel costruire ponti di riconciliazione. La sua intercessione è invocata per ottenere la sapienza necessaria a superare i conflitti e per mantenere viva la fiamma della carità in un mondo spesso segnato dalle divisioni.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant' Anselmo di Nonantola?

La sua memoria liturgica viene celebrata il 3 marzo.

A Nonantola in Emilia, sant’Anselmo, fondatore e primo abate del monastero del luogo, che per cinquant’anni promosse la disciplina monastica sia con l’insegnamento che con l’esercizio delle virtù. — Martirologio Romano