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27 luglio

Sant' Ecclesio Celio di Ravenna

Vescovo

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il ministero episcopale e i conflitti

Il ministero di Sant'Ecclesio Celio si aprì in un contesto di fortissima tensione politica e religiosa. Il vescovo ricevette una donazione da una certa Ildevara nel cinquecentoventitré. Il pontificato di Ecclesio Celio durò dieci anni, cinque mesi e sette giorni secondo la testimonianza di Agnello, e la sua morte può essere ritenuta avvenuta nel cinquecentoventidue. Oltre alle pressioni della corte gota, il vescovo dovette affrontare complesse questioni interne alla sua diocesi. Egli svolse infatti un'intensa attività volta a ristabilire la disciplina ecclesiastica, che era stata gravemente pregiudicata dalle vicissitudini politiche della città. Le misure energiche prese dal vescovo per la disciplina incontrarono serie opposizioni da parte del clero ravennate e classense. Per risolvere tale contrasto, papa Felice IV intervenne nella questione tra il cinquecentoventisei e il cinquecentocento. Il cosiddetto Constitutum di papa Felice IV è riportato da Agnello e stabilì che il pontefice accogliesse le rivendicazioni economiche presentate dai chierici dissidenti, mentre nel campo disciplinare ed amministrativo il papa approvò pienamente la linea di condotta tenuta da Ecclesio Celio.

Le reliquie e la memoria storica

Le vicende legate alla sepoltura e alle reliquie di Sant'Ecclesio Celio sono state oggetto di importanti studi storici e archeologici. Il Testi Rasponi ipotizzò che il vescovo fosse stato sepolto sottoterra nel monasterium Santi Nazarii et Celsi, identificato con la protesi della basilica di san Vitale, e che il corpo fosse stato esumato solo nel nono secolo per essere collocato nel sarcofago dove rimase fino al diciassettesimo secolo, dando così origine al culto e alla memoria eortologica del santo. Tuttavia, lo studio condotto da M. Mazzotti sul sarcofago di sant'Ecclesio nella basilica di san Vitale ha dimostrato che il manufatto risale al sesto secolo e che le reliquie vi furono collocate fin dal principio. La data del ventisette luglio non appare nel Liber Pontificalis di Agnello. Il codice estense del Liber Pontificalis risale al secolo quindicesimo, mentre il codice Vaticano latino cinquemila ottocentotrentaquattro risale al secolo diciottesimo. Dal punto di vista della conservazione materiale, le reliquie di sant'Ecclesio Celio furono sottoposte a ricognizione nel mille cinquecentottantuno, anno a partire dal quale il sepolcro del santo costituì la mensa dell'altare del Sancta Sanctorum. Successivamente, nel mille settecentotrentuno, le reliquie furono tolte dal sarcofago originario e collocate nell'arca di san Vittore. Nel mille novecentotré le reliquie subirono una nuova traslazione provvisoria in arcivescovado, luogo in cui si trovano tuttora.

L'iconografia e i mosaici

La figura di Sant'Ecclesio Celio ha lasciato una traccia profonda nell'arte musiva ravennate. L'immagine del santo appariva frequentemente nei mosaici della città, sebbene quelli originari di Santa Maria Maggiore e del Tricolì che lo riguardavano siano purtroppo andati distrutti. Fortunatamente si sono conservati i mosaici dell'abside di san Vitale, realizzati poco dopo la morte del vescovo e caratterizzati da spiccati tratti di ritratto dal vivo. In tali mosaici absidali, Ecclesio Celio è raffigurato nell'atto di offrire una chiesa a Cristo. Altri importanti ritratti musivi di poco successivi alla sua scomparsa e dotati delle medesime caratteristiche di ritratto si ammirano nell'abside della basilica di sant'Apollinare in Classe, testimoniando la venerazione duratura che la comunità cristiana tributò a questo insigne pastore.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Ecclesio Celio di Ravenna?

La memoria liturgica di Sant'Ecclesio Celio si celebra il ventisette luglio secondo la tradizione ravennate.

A Ravenna, sant’Ecclesio, vescovo, che fu compagno di papa san Giovanni I nel resistere alle crudeltà del re Teodorico e, dopo averle lui solo superate, portò la sua Chiesa a nuovo splendore. — Martirologio Romano